IL COMUNE COMUNICA – la giunta approva il progetto preliminare per la realizzazione di un polo innovativo per l’infanzia nel Municipio IV

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IL COMUNE COMUNICA – la giunta approva il progetto preliminare per la realizzazione di un polo innovativo per l’infanzia nel Municipio

 

 

LA GIUNTA APPROVA IL PROGETTO PRELIMINARE

PER LA REALIZZAZIONE DI UN POLO INNOVATIVO PER L’INFANZIA

NEL MUNICIPIO IV

 

Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, la giunta ha approvato oggi il progetto preliminare relativo alla realizzazione di un polo innovativo per l’infanzia (asilo nido, scuola materna e centro servizi) tra i quartieri Carbonara e Santa Rita, nell’area compresa tra via Trisorio Liuzzi, via Damascelli e via Vaccarella, per un importo complessivo di € 5.081.829,34.

Il progetto redatto dallo studio Gandolfi e Mura Architetti associati, vincitore del concorso e incaricato della redazione dei successivi livelli di progettazione, prevede la realizzazione di un edificio che ospiti una scuola materna, un’altra primavera e un asilo nido in ambienti complementari all’attività didattica ma utilizzabili anche dalla comunità, come l’auditorium, la palestra e una biblioteca/ludoteca.

Il polo per l’infanzia sarà caratterizzato da spazi delineati e funzionali, capaci di essere versatili e di seguire i bambini e le loro attività lungo il percorso di crescita. Grande importanza è stata affidata all’immagine architettonica complessiva che riesce a dialogare con l’esterno: le forme scelte e l’impostazione distributiva hanno dunque un rapporto diretto con il contesto, attualmente privo di centri di aggregazione sociale e culturale. Con la chiesa attigua, infatti, il nuovo Polo per l’Infanzia sarà in grado di rappresentare un centro catalizzatore di attività per la comunità.

“Completato il progetto preliminare – commenta l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano – adesso i progettisti hanno 45 e 60 giorni a disposizione per redigere la progettazione definitiva ed esecutiva. Dopodiché ,come previsto per i poli innovativi di tutta Italia, l’opera sarà realizzata da INAIL entro 24 mesi. Questo asilo si aggiungerà ai nove per i quali abbiamo previsto la candidatura ai bandi del Pnrr e ci consentirà anche di trasferire lì la scuola d’infanzia attualmente in via Ospedale di Venere, dove peraltro paghiamo un fitto, e così di creare un polo rivolto ai bimbi da 0 a 6 anni”.

“Questo è un progetto per noi molto significativo – sottolinea l’assessore Galasso – perché risponde ad un’esigenza concreta del territorio e, allo stesso tempo, dialoga perfettamente con l’ambiente esterno circostante. Si tratta di un nuovo edificio scolastico ubicato in un quartiere in cui vivono molte giovani famiglie e con una forte presenza di utenza scolastica. Tutti gli elementi architettonici, come quelli materici, sono stati immaginati per stabilire un rapporto diretto con il contesto in cui sorgerà la struttura e per permettere ai piccoli di sentirsi a proprio agio in un luogo dove trascorreranno gran parte della loro infanzia. Per la realizzazione dell’opera stimiamo che ci vorranno due anni, con la previsione di appaltarla e avviare il cantiere nel 2023”.

 

IL PROGETTO

 

Il polo per l’infanzia si pone come filtro tra due zone: una di media densità abitativa a nord e una di maggiore densità a sud per creare nuovi legami e connessioni tra quartieri diversi.

L’edificio sarà arretrato rispetto alla strada e ai confini, definendo una nuova ampia zona pedonale pavimentata, con l’intenzione di restituire alla sfera pubblica una piazza. La fascia delimitata dalla strada e dal fronte principale dell’edificio è caratterizzata da un filare alberato e la sua larghezza è tale da poter ospitare un grande flusso di persone.

Nella parte est è prevista l’area dei posteggi. Si è scelto di porre tale area lungo via Petroni: un asse a senso unico poco trafficato che permette agli utenti di accedervi con maggiore sicurezza e aiuta a regolamentare gli ingressi.

La nuova piazza pavimentata lungo la via Damascelli assumerà una maggiore ampiezza ai suoi estremi, proponendo due aree di aggregazione e di legame con il contesto e con la comunità. Anche l’arredo urbano e l’inserimento di essenze arboree locali concorrono alla costruzione di due luoghi significativi.

Il giardino si estenderà da est a ovest assicurando affacci luminosi e ben orientati alle aule scolastiche.

Il nuovo Polo sarà contraddistinto da una forte geometria regolare e da un’area esterna dinamica ed articolata.

La composizione architettonica dell’edificio prevede due volumi principali ben identificabili per le loro caratteristiche specifiche, posti uno sopra l’altro: il primo è uno zoccolo in muratura, monolitico e di forte presenza, che ospita i locali per le diverse destinazioni d’uso richieste; l’altro è la copertura caratterizzata dall’alternarsi di volumi a falde con geometria variabile e da un tetto piano centrale. I volumi che caratterizzano la copertura plasmano gli ambienti sottostanti. Inoltre ospitano lucernari per l’illuminazione naturale interna.

L’ingresso al polo è previsto sul lato nord del lotto, protetto da un portico esterno antistante le vetrate di accesso.

L’area di accoglienza principale sarà caratterizzata da un doppio affaccio: il primo verso l’esterno e il secondo che invece proietta il visitatore verso il patio centrale.

Da un punto di vista funzionale e distributivo, l’edificio è organizzato in due parti principali:

  • una prima parte, rivolta a nord, e conterrà i servizi collettivi e i locali di supporto (auditorium, ludoteca e palestra che affacciano sulla piazza pubblica), oltre ai locali di servizio e di percorrenza e all’amministrazione che fungono da filtro tra questi ambienti e il percorso interno; anche la mensa sarà collocata in questa fascia di servizi con la cucina, la dispensa, gli spogliatoi per il personale e un accesso indipendente per la consegna delle vivande;
  • la seconda parte del complesso ospiterà tutte le attività di apprendimento, organizzate attraverso un rapporto di interscambio tra le singole sezioni, le aree comuni e il giardino didattico.

L’area di presa in carico dei bambini sarà articolata in zone distinte: un piccolo spazio aggregativo per le sezioni dell’asilo nido e della primavera e un secondo ambiente che distribuisce le quattro sezioni della scuola materna. Tali aree aggregative saranno separate dai due laboratori e dal patio, posti al centro dell’edificio, attorno a cui si svolgono tutte le attività quotidiane.

I due laboratori saranno ambienti estremamente flessibili, entrambi impostati a una quota leggermente più bassa rispetto al resto dell’edificio e racchiusi da pareti vetrate in relazione visiva con il patio verde o con gli spazi aggregativi adiacenti.

Le aule per l’apprendimento manterranno una matrice comune, declinata in modo diverso per rispecchiare le necessità delle differenti fasce di età dei bambini. Elemento costante la fascia di servizi e filtro che separa le aree di aggregazione dalle aule per le singole sezioni: una nicchia di ingresso all’aula ospiterà gli armadietti e, accanto, sono previsti i locali di servizio(un bagno con lavabi, fasciatoio, vasi e un deposito).

Tutte le sezioni di nido, primavera e materna, saranno costituite da un’aula-tipo caratterizzata dalla copertura protesa verso l’alto, da una sorgente di luce zenitale e da una vetrata affacciata sul giardino.

I sensi dei bambini saranno stimolati dalle ampie vetrate delle aule e dalla geometria dei volumi. Lo spazio verde è progettato come luogo di grande utilizzo all’interno del polo; una delle modalità di apprendimento dei bambini è la scoperta e, per questo, la relazione con il giardino gioca un ruolo fondamentale. La progettazione delle aree del giardino didattico, quindi, segue uno studio di disegno ben delineato, creando diversi settori in grado di rispondere alle differenti esigenze dei piccoli.

La presenza di “isole verdi”, come il giardino dell’olfatto, l’orto urbano o il bosco delle essenze, diversificherà gli spazi esterni con restringimenti e dilatazioni.

Le aule del nido e della primavera saranno rivolte verso la porzione di verde più contenuta e governabile. La scuola materna si rivolge invece verso lo spazio verde di maggiore estensione e articolazione, consentendo ai bambini più grandi di vivere all’aria aperta esperienze adatte alla loro fascia di età.

Redazione

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