Ieri audizione dinnanzi la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati dell’avv. Antonio La Scala, in qualità di Presidente Nazionale di Gens Nova

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Ieri audizione dinnanzi la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati dell’avv. Antonio La Scala, in qualità di Presidente Nazionale di Gens Nova.

L’avvocato barese Antonio La Scala si è detto d’accordo sul ripristino della procedibilità d’ufficio per taluni reati oggi, in virtù della Cartabia, procedibili a querela.
Nello specifico il disegno di Legge Nordio – e questo è l’aspetto che lo vede in linea con il testo proposto dal Ministro – prevede che venga ripristinata la procedibilità d’ufficio, e non più a querela, per tutti i reati di violenza, lesione, minaccia quando vi è l’aggravante mafiosa.
«Un aspetto che mi trova d’accordo – ha detto il legale a margine dell’audizione – Nei casi di arresto in flagranza, invece, la Cartabia prevede che la persona offesa debba fare la denuncia perché le forze dell’ordine possano procedere. Nordio invece propone di distinguere due casi». E cioé se la vittima si trova sul posto in cui è stato commesso il reato o se sia, invece, lontana. «Faccio un esempio – aggiunge il legale – Il furto in appartamento di una famiglia che in quel momento si trova in vacanza. La mancanza di querela – spiega l’avvocato – impedirebbe alla polizia di arrestare i ladri di appartamento. Nordio invece propone che entro 48 ore la polizia giudiziaria si debba attivare per rintracciare la vittima e invitarla a fare querela. L’avv. La Scala ha rappresentato l’opportunità di aggiungere che la querela possa essere fatta, una volta che la persona offesa viene rintracciata, anche mediante procura speciale ad una persona che al momento della commissione del reato si si trova sul posto dove lo stesso è stato consumato.
In questo modo una vittima che si trova in vacanza, per fare un esempio, potrebbe mandare una pec con la procura ad un familiare affinché questi possa presentare querela e consentire, in caso di furto in appartamento, l’arresto del ladro.
Inoltre per la riforma Cartabia, in caso di lesioni colpose stradali gravissime, il reato è procedibile a querela; l’avv. La Scala ha proposto, invece, che per tali lesioni, quantomeno quelle gravissime, la procedibilità debba essere sempre d’ufficio. In questi casi rientrano per esempio, persone che a causa di gravi lesioni possono finire in coma e presentare querela solo dopo qualche anno, il che comporterebbe un grave ritardo nell’attività investigativa di acquisizione delle fonti di prova, utili per accertare la verità, spiega l’avv. La Scala.

Redazione

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