GIOVANNI PAISIELLO FESTIVAL Taranto – Assegnato a Paola De Simone il Premio Giovanni Paisiello Festival

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GIOVANNI PAISIELLO FESTIVAL Taranto – Assegnato a Paola De Simone il Premio Giovanni Paisiello Festival

 

 

Alla musicologa napoletana Paola De Simone

il Premio Giovanni Paisiello Festival

La consegna ieri sera poco prima della rappresentazione

dell’opera «La Claudia vendicata» con la quale

al Teatro Fusco di Taranto si è chiusa

la ventesima edizione della manifestazione

 

È stato assegnato alla musicologa e giornalista napoletana Paola De Simone il Premio Giovanni Paisiello Festival 2022. La cerimonia di consegna si è tenuta ieri sera nel Teatro Comunale Fusco di Taranto poco prima della rappresentazione dell’operina «La Claudia vendicata», spettacolo col quale si è conclusa la ventesima edizione della manifestazione organizzata dagli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” con il sostegno del Ministero della Cultura e del Comune di Taranto. A consegnare il riconoscimento, che dal 2007 viene attribuito a un personaggio della cultura, ente o istituzione impegnatosi nella riscoperta e valorizzazione dell’arte di Paisiello, il direttore artistico del Giovanni Paisiello Festival, Lorenzo Mattei, il presidente degli Amici della Musica, Paolo Ruta, e l’assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Fabiano Marti.

Musicologa, critico musicale e di danza, Paola De Simone è autrice di saggi e ricerche dedicati alla ricostruzione documentaria degli eventi storico-artistici e spettacolari nella Napoli, sia sacra che teatrale, del Sette e Ottocento, con particolare attenzione proprio alla produzione di Paisiello, dunque nello spirito che da vent’anni anima le scelte del festival tarantino, che continua a celebrare e salvaguardare la musica di Paisiello, riscoprendone la produzione anche meno conosciuta.

È il caso dell’operina «La Claudia vendicata», una farsa in musica di Paisiello del 1769 tutta in napoletano antico e con mattatore assoluto il popolare Pulcinella, che per l’occasione è stato splendidamente interpretato dal baritono barese Domenico Colaianni, tra i massimi esperti di ruoli buffi. Al suo fianco, un cast vocale di giovani talenti nel quale spiccavano le voci di Tina D’Alessandro, chiamata a rivestire il ruolo della bella Claudia sedotta e abbandonata da don Camillo, personaggio impersonato a sua volta dal tenore Stefano Colucci. Con loro, altri tre soprani, Valeria La Grotta, la pescivendola Carmosina corteggiata da Pulcinella e finita nelle mire dello stesso don Camillo, Anna Roberta Sorbo, nei panni della maccheronara Bianchina, e Donatella De Luca in quelli di Marioletta. Nel cast anche Francesco Amodio, Carmine Giordano e Alberto Comes.

Sul podio dell’Ensemble barocco del Giovanni Paisiello Festival, il maestro greco Iason Marmaras si è reso protagonista di una direzione spumeggiante. Spigliata la regia di Piero Mastronardi, che ha spogliato Pulcinella dai facili stereotipi per attualizzarne la sensibilità anche con qualche citazione cinematografica.

Di questa rappresentazione l’etichetta discografica Bongiovanni realizzerà sia un cd che un dvd.

Redazione

 

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