GIGI LEONETTI (PUGLIA FAVOREVOLE): LA POLITICA ITALIANA E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEVONO METTERE IL CITTADINO AL CENTRO

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La vera politica si costruisce partendo dal dialogo e sapendo stare insieme. Bisogna incominciare seriamente ad ascoltare tutti, anche chi non la pensa come noi e poi alla fine costruire una sintesi e un progetto comune.

Dobbiamo creare un tavolo di dialogo con tutti i rappresentanti politici dei territori, con la base e con tutti i cittadini che vogliono impegnarsi seriamente in politica. Dobbiamo avere una visione politica molto chiara, con obiettivi da raggiungere subito e con successo. Tutto questo deve essere frutto di una serie di riflessioni da tradurre in azioni concrete.

Noi come Puglia Favorevole, movimento politico cattolico, moderato e centrista, diamo valore e più attenzione ai problemi della famiglia, del lavoro, dei più deboli e infine salvaguardiamo la dignità umana.

La nostra politica è fatta sul territorio con gente comune della società civile che vuole dare il suo contributo per cambiare questa politica incerta e senza ideali.

Oggi noi pensiamo che la politica debba ascoltare sempre i problemi dei cittadini dando potere alla base e a tutti i suoi sostenitori.

Chi è iscritto in un movimento o in un partito politico, non deve essere chiamato dai vertici del partito solo quando ci sono le elezioni o quando si fanno le primarie. “La politica dei salotti ormai è finita”.

Molti grandi partiti italiani (vedi per esempio il Partito Democratico, Forza Italia, Lega ecc.) non frequentando più la loro base politica e non avendo creato più nuovi dirigenti, circoli o centri d’ascolto sul territorio, hanno perso una grande fetta del loro elettorato e dimezzato la loro forza politica.

Sono anni che i loro circoli sono chiusi e si aprono solo quando si vota o si fanno le primarie.

I cittadini sono stanchi di essere sfruttati e presi in giro da questa politica affaristica e di puro potere.

Gli italiani vogliono partecipare attivamente alla vita politica cittadina, regionale e nazionale. I cittadini vogliono dire la loro.

In politica è vero non tutto quello che si pensa si può fare concretamente, ma di certo bisogna indicare una strada chiara, un percorso assolutamente certo e pieno di speranze.

Oggi è importante condividere la politica, i nostri sentimenti, le nostre esigenze e le nostre idee con tutti i cittadini. Il vero spirito di unità deve proteggere questa nostra società. Bisogna mettere al centro il nostro bene comune, avere più attenzione verso i più deboli e gli emarginati.

IL nostro Governo con la Pubblica Amministrazione deve contribuire al benessere dei cittadini. Deve partecipare attraverso interventi di carattere materiale ed economico che incidono sul benessere delle popolazioni, soprattutto attraverso le politiche di welfare.

Diritto alla salute con ospedali efficienti e liste d’attesa ridotte, diritto alla formazione con scuole e università più moderne e per tutti i cittadini. Diritto al lavoro con centri di collocamento aggiornati e con rapporti diretti con le aziende.

Aiuti economici alle famiglie in difficoltà, più tutele per le persone malate e in difficoltà economiche.

Infine e non per ultimo, snellire la burocrazia che oggi rappresenta un problema importante per le nostre comunità.

Bisogna ricordare che la Pubblica Amministrazione costituisce il ponte fra la politica e il cittadino. Migliora i livelli di democrazia di uno stato e con esso il benessere dei cittadini che in quello stato vivono.

Lo stesso vale per i livelli di governo più piccoli, quelli locali, laddove la relazione fra politica, amministrazione e benessere dei cittadini è ancora più stretto e cogente.

Concludo dicendo che, la responsabilità personale, quella collettiva, la condivisione e la coesione, sono il collante per ricostruire una politica e una società smarrita e allo sbando.

Oggi i movimenti politici, i partiti politici e tutte quelle associazioni che fanno politica sul loro territorio, devono diventare delle “antenne sociali” che devono intercettare i bisogni e i problemi dei cittadini, delle famiglie e dei bisognosi per poi risolverli con le istituzioni.

Il vero politico oggi deve ritornare a essere il punto di riferimento e la voce del cittadino nel mondo istituzionale.

Redazione

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