EurOrchestra
«Le Quattro Stagioni illustrate»
L’EurOrchestra prosegue il suo cartellone dei Concerti in Biblioteca con l’appuntamento che vede protagonista il violinista Michelangelo Lentini, insieme all’Ensemble d’Archi dell’Eurorchestra: in programma le “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, illustrate al pubblico.
Sabato 6 giugno, ore 19.30 – Auditorium della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti di Bari
Le «Quattro stagioni» di Antonio Vivaldi come racconto musicale della natura, ma anche come sorprendente laboratorio teatrale del primo Settecento. L’appuntamento a ingresso libero, per il cartellone “Concerti in Biblioteca” dell’Eurorchestra (con la direzione artistica dei maestri Francesco Lentini e Angela Montemurro), si svolgerà sabato 6 giugno (alle 19.30) nell’Auditorium della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti di Bari. Protagonista il violinista Michelangelo Lentini, che insieme all’Ensemble d’Archi dell’Eurorchestra, eseguirà le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, nella versione “illustrata”: sarà lui a introdurre ciascuna di esse, guidando il pubblico dentro i celebri Sonetti allegati dal compositore alla partitura e spiegando immagini, simboli ed effetti musicali nascosti nella scrittura vivaldiana.
Pubblicate ad Amsterdam nel 1725 all’interno della raccolta «Il cimento dell’armonia e dell’inventione» op. 8, «Le Quattro Stagioni» rappresentano uno dei vertici assoluti della musica barocca e, probabilmente, il più celebre esempio di musica “a programma” della storia: ogni concerto è infatti accompagnato da un Sonetto descrittivo – attribuito allo stesso Vivaldi o comunque al suo ambiente culturale – che racconta scene di vita, paesaggi, fenomeni atmosferici e stati d’animo legati alle stagioni dell’anno.
Così nella «Primavera» il violino imita il canto degli uccelli, il mormorio delle sorgenti e il temporale improvviso; nell’«Estate» la tensione cresce tra afa, vento e paura della tempesta, fino all’esplosione finale del temporale; l’«Autunno» diventa invece festa contadina, danza e vino, con il celebre episodio degli ubriachi addormentati; mentre l’«Inverno» alterna gelo, vento tagliente, passi incerti sul ghiaccio e il raccoglimento domestico accanto al fuoco.
La forza rivoluzionaria di queste pagine sta proprio nella capacità di trasformare il violino in uno strumento narrativo e quasi teatrale: Vivaldi non si limita a comporre musica “ispirata” alla natura, ma costruisce veri e propri quadri sonori, ricchi di dettagli descrittivi, effetti imitativi e invenzioni timbriche che ancora oggi sorprendono per modernità e fantasia.
Il concerto offrirà non solo l’ascolto integrale del capolavoro vivaldiano, ma anche un percorso divulgativo pensato per avvicinare il pubblico alla struttura dell’opera, ai significati dei Sonetti e alle immagini nascoste nella partitura, in un dialogo continuo tra parola e musica.
Michelangelo Lentini è nato a Bari, nel 1982, in una famiglia di musicisti; ad oggi si è esibito in più di 50 Paesi del mondo. Dal 2006 è invitato a suonare nel prestigioso organico de I Solisti Veneti, la storica orchestra da camera fondata da Claudio Simone ed oggi diretta da Giuliano Carella. Dopo essersi diplomato presso il Conservatorio “Piccinni” di Bari in violino, viola e strumenti a percussione, si è perfezionato con i Maestri Felix Ayo, Uto Ughi e Massimo Quarta. Docente di Violino presso il Conservatorio Canepa di Sassari, ricopre il duplice ruolo di Primo Violino di Spalla e Responsabile Musicale dell’Orchestra dell’Ente “De Carolis” di Sassari. Michelangelo Lentini suona il meraviglioso violino “Guadagnini-Strehler” del 1795, gentilmente affidatogli dalla signora Jonasson Strehler.
Informazioni su eurorchestra.it, 328.447.55.14.
redazione
























































