EurOrchestra – Piano Festival San Nicola – Concerti in Biblioteca 2026 «Mamma oca e altre storie»

EurOrchestra – Piano Festival San Nicola

Concerti in Biblioteca 2026

«Mamma oca e altre storie»

L’EurOrchestra prosegue il suo cartellone musicale 2026 in biblioteca, per celebrare il connubio tra arte musicale dal vivo, memoria e cultura storica. Nel secondo appuntamento, il concerto del duo pianistico formato da Annamaria Fortunato e Rebecca Rita Ventrella, con la celebre suite di Maurice Ravel «Ma mère l’oye»

Mercoledì 6 maggio, ore 17

Auditorium della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti di Bari


Mercoledì 6 maggioalle 17, prosegue il cartellone musicale dei «Concerti in Biblioteca» 2025 del «Piano Festival San Nicola» dell’EurOrchestra, con la direzione artistica dei maestri Francesco Lentini e Angela Montemurro: la stagione musicale è organizzata in sinergia con la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti di Bari, per celebrare il connubio tra arte musicale dal vivo, memoria e cultura storica.

Nell’Auditorium della Biblioteca (sede di tutti gli appuntamenti, ad ingresso libero, in via Pietro Oreste 45) va in scena il concerto «Mamma oca», con protagoniste le pianiste Annamaria Fortunato Rebecca Rita Ventrella, formatesi nel Conservatorio “Piccinni” di Bari e avviate già ad una brillante carriera concertistica in duo pianistico, dopo aver vinto numerosi premi nazionali ed internazionali in questa formazione. L’intero concerto sarà arricchito dalla voce recitante di Lidia Cuccovillo, che leggerà brevi testi, a cura di Angela Montemurro, tratti dalle favole di Charles Perrault, a cui si è ispirato Maurice Ravel per la sua celebre suite «Ma mère l’oye».

Il programma si apre proprio con questa suite di Ravel, pagina di straordinaria finezza timbrica e immaginativa, concepita originariamente per pianoforte a quattro mani e poi trascritta in versione orchestrale. Scritta tra il 1908 e il 1910 e dedicata ai figli di amici, l’opera si ispira ad alcune celebri fiabe di Charles Perrault, restituendone il mondo incantato attraverso una scrittura che unisce semplicità apparente e raffinata ricerca sonora. Dai colori sospesi della «Pavane de la Belle au bois dormant» alle suggestioni orientali de «Laideronnette, impératrice des pagodes», fino alla rarefazione poetica del «Jardin féerique», Ravel costruisce un universo sonoro capace di evocare con delicatezza e precisione il clima fiabesco, in un equilibrio perfetto tra narrazione e musica, ulteriormente valorizzato dalla presenza della voce recitante.

A seguire, l’«Andante e Allegro brillante» op. 92 di Felix Mendelssohn, uno dei vertici del repertorio per pianoforte a quattro mani, offrirà un contrasto stilistico netto ma coerente. Composto nel 1841 e dedicato a Clara Schumann, il brano alterna una prima sezione di intensa cantabilità, costruita su un dialogo serrato tra le due parti, a un Allegro brillante di grande slancio virtuosistico, dove la scrittura si anima di energia e leggerezza, mettendo in luce la perfetta intesa tra gli interpreti e la dimensione cameristica della formazione.

Chiude il concerto la raccolta dei «Six Morceaux» op. 11 di Sergej Rachmaninov, composta nel 1894, quando il musicista russo era ancora giovanissimo, ma già pienamente riconoscibile nel suo linguaggio espressivo. Nei sei pezzi si alternano episodi di delicata tenerezza e momenti di più marcata intensità lirica, attraversati da quella vena malinconica e nostalgica che diventerà cifra distintiva dell’autore. La scrittura pianistica, densa e articolata, mette costantemente in relazione lirismo e virtuosismo, richiedendo agli interpreti un controllo tecnico e una sensibilità espressiva di alto livello, in un percorso che si muove tra suggestioni della tradizione russa e slanci di ampio respiro romantico.

Il concerto si configura così come un viaggio coerente e suggestivo nel repertorio per pianoforte a quattro mani, capace di attraversare mondi sonori diversi – dalla fiaba impressionista alla brillantezza romantica, fino alla profondità espressiva del primo Novecento – mantenendo sempre al centro il dialogo tra le interpreti e la forza evocativa della musica.

Informazioni su eurorchestra.it328.447.55.14.

redazione

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