BARINON FESTIVAL 2025
Prosegue con il quarto appuntamento la rassegna dell’EurOrchestra che celebra la vita di Niccolò Piccinni: Francesco Lentini dirige musiche dei compositori che furono “nemici” del compositore barese: Logroscino, Anfossi e Salieri.
Chiesa di San Giorgio Martire – Bari Loseto
Domenica 14 settembre, ore 21
Domenica 14 settembre, alle 21, nella Chiesa di San Giorgio Martire a Loseto (Bari, Piazza De Ruggiero), prosegue il «Barinon Festival 2025», la rassegna dell’EurOrchestra dedicata alla figura di Niccolò Piccinni, il più illustre compositore nato a Bari. Il progetto – articolato come «Vita di Piccinni in un Prologo e Sei Quadri» – è curato dalla direzione artistica di Francesco Lentini (con trascrizioni originali di Angela Montemurro), ed è sostenuto dall’avviso pubblico comunale «Le Due Bari 2025». Ingresso libero, posti prenotabili anche su eventbrite.it.
Il quarto appuntamento è con il concerto intitolato «I nemici: Anfossi, Logroscino, Salieri», e si concentra su esecuzioni, con orchestra e voci, di musiche di compositori che si rivelarono ostili al successo di Piccinni. Solisti vocali saranno i soprani Simona Di Capua e Marzia Saba Rizzi, il tenore Gianni Leccese, il baritono Antonio Stragapede. Voce narrante l’attrice Silvia Cuccovillo, con l’EurOrchestra da Camera di Bari diretta da Francesco Lentini. Le trascrizioni, a cura di Angela Montemurro, sono tratte da antichi manoscritti o edizioni a stampa.
Il compositore Nicola Logroscino (1698-1765), nato a Bitonto, osteggiò Piccinni sin da quando il giovane Niccolò uscì dal Conservatorio di Sant’Onofrio a Napoli, dove aveva studiato per tredici anni. Nel 1754 Piccinni entrò nelle grazie del principe di Ventimiglia e costui lo chiamò a comporre per il Teatro dei Fiorentini, nel quale la musica era appannaggio proprio di Logroscino. Al vertice della fama, il compositore pugliese avversò l’ascesa del conterraneo, temendo che il giovane musicista potesse oscurarlo. Di Nicola Logroscino saranno eseguite l’aria «Idol mio, da te dipende la mia pace», per soprano e orchestra, e un brano dallo Stabat Mater nella versione per due soprani; infine il Quartetto per archi, di cui non esiste partitura ma solo un antico manoscritto delle parti.
Altro autore “nemico” di Piccinni fu il suo allievo Pasquale Anfossi (1727-1797), che dimenticò di essere stato incoraggiato, dopo alcuni insuccessi, proprio dal maestro, negli anni in cui Piccinni trionfava a Roma. Anzi, Anfossi aizzò contro di lui i suoi seguaci, con fischi e spietate manifestazioni di disapprovazione: tanto che Niccolò si convinse, in un caso, a ritirare un’opera già pronta per essere rappresentata. Di Anfossi sarà eseguito il Quartetto finale del secondo Atto, tratto proprio da un’opera di Piccinni che ebbe grande successo a Roma, «L’incognita perseguitata».
Sempre tra i “nemici” viene annoverato anche Antonio Salieri (1750-1825), rivale storico di Mozart: a Parigi divenne collaboratore di Gluck (compositore teutonico contrapposto a Piccinni), tanto da aiutarlo o sostituirlo nella composizione de «Les Danaïdes», opera proposta per essere rappresentata in Francia con il benestare della Regina. Di Salieri saranno eseguite l’ouverture dall’opera «La scuola de’ gelosi» e l’aria «Lumaca, Giudizio!» per baritono e orchestra. Di Piccinni infine sarà eseguito il terzetto iniziale da «La Cecchina maritata».

























































