Domenico Procacci e Adriano Panatta presentano al Multicinema Galleria il documentario “Una squadra”

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Venerdì 13 maggio (unico spettacolo alle 21), al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15) saranno ospiti in sala il produttore e regista Domenico Procacci e Adriano Panatta, tra i più grandi tennisti italiani di sempre: interverranno prima e dopo la proiezione di «Una squadra»,il documentario sulla squadra italiana di tennis, di Coppa Davis, dal 1976 al 1980, prodotto da Fandango, Sky e Cinecittà e presentato al 39mo Torino Film Festival. Il film è diretto da Domenico Procacci, alla sua prima regia, e scritto da Procacci, Lucio Biancatelli, Sandro Veronesi e Giogiò Franchini, con la consulenza di Mario Giobbe.

Parliamo di tennis e del trofeo per cui si lotta: la Coppa Davis. La squadra è formata da quattro giocatori: Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Adriano Panatta, Tonino Zugarelli. In quei cinque anni raggiungono la finale quattro volte, vincendo solo nel ’76 contro il Cile. Le finali raggiunte ma poi perse sono nel ’77 contro l’Australia, nel ’79 contro gli USA e nell’80 contro la Cecoslovacchia. Nel ’76 e nel ’77 la squadra ha come capitano non giocatore una leggenda del tennis italiano, Nicola Pietrangeli, ritiratosi dall’attività agonistica solo da pochi anni. Pietrangeli verrà esonerato dai suoi giocatori dopo la sconfitta del ’77 in Australia. Lo stesso Pietrangeli lo considera il più grande tradimento subito nella sua vita.

 

«Una squadra» si concentra in particolare su una delle quattro finali, quella giocata nel ’76 contro il Cile di Pinochet e per questo al centro di una feroce battaglia politica. Una vittoria, che ancora oggi, a 122 anni dalla nascita della Coppa Davis, rimane l’unica vittoria italiana.

Il film racconta un pezzo di storia del nostro Paese alla fine degli anni ’70, una grande storia sportiva ma anche ricca di intensa umanità. Una storia in cui si intrecciano ai materiali d’archivio, dentro e fuori il campo da tennis, le parole e le imprese, le liti e le riconciliazioni, le complicità e i talenti diversi ma complementari dei quattro grandi protagonisti del Dream Team.

redazione

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