Discarica a cielo aperto tra l’ex Lido Il Trullo e Punta Perotti: Gens Nova chiede interventi immediati

Bari – Una situazione di grave degrado ambientale continua a interessare l’area compresa tra l’ex Lido “Il Trullo”, in località San Giorgio, e il Parco Punta Perotti, lungo la strada che collega la zona alla città. A denunciarlo è Gens Nova O.d.V., che ha documentato attraverso fotografie e video la presenza di numerosi cumuli di rifiuti di varia natura, compresi materiali potenzialmente pericolosi, abbandonati all’interno e nelle immediate vicinanze dell’area. Le immagini mostrano una situazione che appare tutt’altro che episodica.

 

 

I rifiuti risultano accumulati in quantità considerevoli e lasciano ipotizzare un fenomeno di abbandono che si protrae ormai da tempo, senza che sia stata effettuata una bonifica risolutiva. Non si tratta soltanto di una questione di decoro urbano. La presenza continuativa di rifiuti costituisce un problema ambientale e igienico-sanitario, favorendo inevitabilmente la presenza di animali infestanti. Blatte e topi, evidentemente, hanno di che sfamarsi ancora per un bel po’. L’ex Lido Il Trullo rappresenta inoltre un luogo di particolare valore storico e ambientale per la costa barese. A poca distanza si trova il Parco Punta Perotti, una delle aree verdi maggiormente frequentate dai cittadini “Non è più possibile considerare normale una situazione di questo tipo – sottolinea Gens Nova O.d.V. –. La quantità dei rifiuti presenti e il loro accumulo nel tempo rappresentano un evidente segnale di una situazione che necessita di un intervento concreto, immediato e non più rinviabile.”

Gens Nova pone anche una serie di interrogativi agli organi competenti: perché, in una zona che risulterebbe particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, non vengono intensificati i controlli?

Perché non ricorrere, laddove previsto e nel rispetto della normativa vigente, a fototrappole, sistemi di videosorveglianza e controlli mirati per individuare e sanzionare chi trasforma queste aree in discariche abusive?

E soprattutto: chi deve vigilare? Chi deve intervenire? Chi deve garantire che la zona venga ripulita e successivamente controllata affinché il problema non si ripresenti?

Domande alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte. Gens Nova chiede inoltre quale sia la frequenza degli interventi di pulizia e raccolta dei rifiuti nell’area e come sia possibile che una situazione di tale portata possa protrarsi nel tempo.

AMIU e gli organi di controllo sono consapevoli delle condizioni in cui versa questa zona? Se sì, quali interventi sono stati effettuati e con quale frequenza? Se invece non sono stati effettuati interventi adeguati, per quale motivo?

Non basta intervenire quando una discarica abusiva è ormai diventata una realtà consolidata. Occorre prevenire, controllare, individuare i responsabili e garantire una bonifica efficace.

Gens Nova O.d.V. chiede pertanto alle istituzioni e agli organi competenti di intervenire con urgenza, verificare la situazione, procedere alla rimozione dei rifiuti e predisporre controlli efficaci e continuativi per impedire nuovi abbandoni.

redazione

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