Compagnia DIAGHILEV – Dal 3 al 6 marzo la Gerusalemme liberata in Vallisa

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DIAGHILEV_Paolo Panaro_Orlando furioso 28.2.12foto ©Vito Mastrolonardo-Bari

 

 

 

COMPAGNIA DIAGHILEV – TEATRO STUDIO 21 22

Le direzioni del racconto XV edizione

Comune di Bari Assessorato alle Culture

LO SPAZIO DELL’IMMAGINAZIONE

Auditorium Vallisa – Bari

 

dal 3 al 6 marzo

GERUSALEMME LIBERATA

drammaturgia, regia e interpretazione

di

PAOLO PANARO

produzione Diaghilev

 

Paolo Panaro, artista specializzato nella rilettura dei grandi classici della letteratura, interpreta in una propria drammaturgia e regia la «Gerusalemme Liberata» di Torquato Tasso, spettacolo in programma nell’auditorium Vallisa di Bari per la rassegna «Teatro Studio» promossa dalla compagnia Diaghilev da giovedì 3 a domenica 6 marzo (feriali ore 21, festivo ore 19). Info e prenotazioni 333.1260425, biglietti online sul circuito vivaticket.

È la storia di Tancredi che, senza saperlo, uccide in duello l’amata Clorinda, la guerriera di cui è follemente innamorato. Per volere divino, Goffredo di Buglione è diventato capitano crociato ed ha esortato l’esercito a riprendere la guerra per la conquista di Gerusalemme. Sono proprio le battaglie di questa guerra di religione a fare da sfondo al non corrisposto amore di Tancredi, principe crociato per Clorinda, bella armigera musulmana. Frattanto Satana, dopo aver convocato il consiglio infernale, decide di ostacolare i piani dei crociati. Goffredo attacca le mura della Santa Città con le sue potenti macchine d’assedio. E l’avrebbe anche espugnata se non fosse giunto il tramonto. Così, nel cuore della notte, un guerriero pagano, uscito di nascosto dalla città, appicca il fuoco alle macchine da guerra. Tancredi ingaggia con lo sconosciuto un terribile duello. Il principe cristiano ha la meglio. Ma quando il cavaliere musulmano, in punto di morte, chiede di essere battezzato, Tancredi scopre che il rivale altri non è che l’amata Clorinda.

Negli anni Paolo Panaro ha elaborato un modello di spettacolo che si basa unicamente sulla qualità letteraria del testo proposto e sulla tecnica dell’attore. «Cerco di convincere il pubblico ad assistere alle mie operazioni con occhi e orecchie diversi da quelli convenzionali – spiega l’artista – lo spingo a riscoprire un modo dimenticato di percepire il teatro e la letteratura, lo invito a cambiare. E così ho l’impressione che a fine spettacolo, per qualche ora, il pubblico provi l’emozionante sensazione di riscoprirsi contemporaneo a qualsiasi uomo della storia dell’umanità e di aver avuto accesso, per un breve istante, al grande deposito dell’immaginario».

La programmazione, già rimodulata in seguito all’emergenza sanitaria, proseguirà dall’8 al 12 marzo con «Le vaiasseidi» di Giulio Cesare Cortese per la regia di Paolo Panaro, lui stesso in scena con Altea Chionna, Alessandro Epifani, Tiziana Manfredi, Francesco Lamacchia e Mario Lasorella, mentre dal 19 marzo al 3 aprile è in calendario «L’eccezione e la regola» di Bertolt Brecht con Micaela Esdra, Rita Abela, Martina Carpi, Silvia Siravo, Giada Lorusso e Valeria Cimaglia diretti da Walter Pagliaro in uno spettacolo che è stato recentemente accolto con grande entusiasmo dalla critica in occasione del debutto nazionale a Roma.

Redazione

 

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