Cassa Prestanza – Comune di Bari: nota CISL FP BARI

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Cassa Prestanza al Comune di Bari e prima udienza presso il  Tribunale di Bari Sez. Lavoro. Sulla questione interviene con  una nota la  CISL FP BARI.

 

Cassa Prestanza atto I
Finalmente ci siamo!
Con la prima udienza svoltasi lunedì 06 giugno presso il Tribunale di Bari Sez. Lavoro si è avviata la fase di merito del processo civile che vede il Comune di Bari, citato in giudizio da un gruppo di lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate vittime degli effetti nefasti della gestione Cassa Prestanza (in liquidazione) sotto accusa per responsabilità dirette e indirette su tutta la vicenda: dalla sua costituzione alla sua liquidazione!
La vertenza, patrocinata dalla Cisl Fp di Bari e seguita dall’Avv. Giacinto Donvito dell’Ufficio Legale del sindacato, nei confronti dell’Ente Pubblico Locale e non della ormai decotta Cassa Prestanza, mette sotto accusa la figura del “socio” fondatore che costituì unilateralmente la Cassa di Previdenza Sovvenzioni ed Assistenza per i Dipendenti del Comune di Bari (Cassa Prestanza), ne ha modificato più volte lo Statuto (sempre in forma unilaterale con delibere Consiliari), presiedeva il Consiglio di Amministrazione attraverso il Sindaco o un suo delegato, nominava i controllori contabili alias revisori dei conti, approvava i Bilanci sociali quando ne aveva tempo e voglia, rifiutava ogni richiesta di recesso della trattenuta mensile che qualche preoccupato lavoratore o lavoratrice dipendenti presentavano al proprio Datore di lavoro e ne ha deciso, sempre unilateralmente, la sua chiusura chiedendone la liquidazione senza preoccuparsi più di tanto dei risparmi di una vita di quanti hanno versato mensilmente convinti, in buona fede, delle tutele e delle garanzie proprie dell’Ente pubblico barese.
E’ una questione di giustizia, dichiara Francesco Capodiferro, Segretario Generale della Cisl Fp barese. Noi crediamo che non sia possibile in una società civile qual è quella attuale, prosegue Capodiferro, che si volatilizzino i risparmi di tanti dipendenti ( si parla di un patrimonio di circa 15 milioni di euro) e nessuno venga chiamato a rispondere e anzi dalle memorie depositate dall’avvocatura comunale si cerca addirittura di indicare le vittime come i carnefici di se stessi!
La prima udienza ha evidenziato una avvocatura comunale per niente disponibile al sereno confronto tra le parti, ma ha visto un Giudice attento e interessato a poter meglio comprendere l’intera vicenda e che ha accolto favorevolmente la richiesta dell’avv. Donvito di poter integrare, entro il 16 settembre p.v., le memorie già prodotte per meglio illustrare la verità dei fatti descritti dal Comune con non poche inesattezze. E’ una vicenda molto complessa sottolinea l’avvocato Donvito, ma sono fiducioso nel buon esito della vertenza.
Prossima udienza il 26 settembre 2022

CISL FP BARI

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