Cari ragazzi, dalla prossima volta pensateci voi”: il sindaco di Cellamare pulisce personalmente Piazza Aldo Moro

CELLAMARE – Scopa, detersivo e olio di gomito. Il sindaco di Cellamare, Gianluca Vurchio, ha deciso di intervenire personalmente per ripulire una parte di Piazza Aldo Moro, dove, secondo quanto raccontato dallo stesso primo cittadino, alcuni ragazzi lasciano abitualmente rifiuti dopo le serate trascorse sulle panchine.

 

Cicche di sigarette, lattine e soprattutto residui di cibo che, con il tempo, hanno provocato macchie profonde sul basolato della piazza. Una situazione che ha spinto Vurchio a prendere personalmente gli strumenti per la pulizia, nonostante – racconta – la ditta incaricata dell’igiene urbana gli avesse sconsigliato di farlo.

“Stamattina il Sindaco ha pulito qualcosa”, scrive Vurchio in un messaggio rivolto direttamente ai giovani che frequentano la piazza.

Ma il gesto, nelle intenzioni del sindaco, non vuole essere una semplice dimostrazione o un modo per attirare l’attenzione sul ruolo dell’amministratore. Al contrario, Vurchio spiega di aver voluto compiere quel gesto in prima persona proprio per far arrivare ai ragazzi un messaggio preciso.

“Non per poter dire ‘è venuto il Sindaco a pulire’. L’ho fatto perché vorrei che questo gesto arrivasse direttamente a voi”, scrive.

Il primo cittadino sottolinea infatti di essere contento che Piazza Aldo Moro sia diventata un punto di ritrovo per i giovani di Cellamare. Vederla piena di ragazzi e sapere che è un luogo vissuto, osserva, è un fatto positivo. Ma vivere uno spazio pubblico significa anche prendersene cura.

“Vivere un luogo significa anche rispettarlo”, è il concetto alla base del suo appello.

Il riferimento è soprattutto ai cestini, presenti a pochi metri dalle panchine. Per il sindaco, basterebbe un minimo di attenzione per evitare che lattine, cartacce e avanzi di cibo finiscano sul pavimento.

Vurchio sceglie quindi un tono diretto e quasi confidenziale, ricordando ai ragazzi che molti di loro li conosce personalmente e che, essendo giovane anche lui, sente di poter parlare con loro con semplicità.

L’invito è quello di considerare la piazza come una sorta di “casa più grande”: così come nelle proprie abitazioni non si lascerebbero rifiuti sul pavimento, lo stesso rispetto dovrebbe essere riservato agli spazi comuni.

Il messaggio finale è una richiesta, più che una minaccia: dalla prossima volta dovranno essere i ragazzi stessi a lasciare la piazza pulita.

“Fatelo non per il Sindaco. Non per il Comune. Per voi, per chi verrà dopo di voi e per il rispetto che dobbiamo alla nostra Cellamare”, conclude Vurchio.

Antonio Carbonara

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