Le campagne elettorali, si sa, accendono gli animi, ma troppo spesso il dibattito scade nell’offesa personale o nell’atto vandalico. L’ultimo episodio riguarda Giusi Pepe, candidata sindaca a Capurso, il cui manifesto collocato sui pannelli della villa comunale è stato imbrattato con un commento rivolto esclusivamente al suo aspetto fisico: la scritta “Bona”.
Il gesto ripropone l’annosa questione del sessismo in politica, dove una donna viene giudicata per la propria estetica piuttosto che per il programma o le competenze. Mentre l’ignoto autore ha preferito soffermarsi sulla bellezza della candidata anziché sulle sue proposte, il marito della Pepe ha reagito sui social con un commento ironico, privo di gelosia, smorzando i toni di un episodio che resta, comunque, specchio di una cultura ancora legata a stereotipi superficiali.
Antonio Carbonara




























































