Cantine Sangue e Camorra, il libro-documento di Stefano de Carolis (al Fortino di Bari, 13 luglio)

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Venerdì 13 luglio 2018 alle ore 19.00 presso la terrazza del Fortino S. Antonio di Bari si terrà la presentazione del volume “Con un piede nella fossa”. 1861-1914: storie di malavita e camorra barese (LB edizioni, pp. 170, 12,00 €) di Stefano de Carolis.

 

Introdotto dalle parole del Procuratore della Repubblica di Bari, dott. Giuseppe Volpe, e del Comandante della Legione Carabinieri  Puglia di Bari, il Gen. di Brigata dott. Giovanni Cataldo, il volume di Stefano de Carolis, Sottufficiale nell’Arma dei Carabinieri, è patrocinato dall’Arma dei Carabinieri e dall’Associazione Grafologica Italiana, e ricostruisce, sulla scorta di documenti e fonti di archivio anche inedite, la nascita e lo sviluppo in Terra di Bari della malavita, la potente e temuta organizzazione criminale di derivazione camorristica che fu processata nel 1891 nel primo maxiprocesso italiano contro un’associazione di stampo camorristico. «Dallo studio dei verbali di polizia dell’epoca, emerge un racconto inedito e a tinte fosche di una città che, fra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, fu il palcoscenico di un’organizzazione criminale giovane e spietata che attraverso furti, omicidi, estorsioni e violenze carnali, e vari traffici illeciti, ne mise a repentaglio lo sviluppo commerciale e sociale». Il saggio contiene anche un interessante documento “inedito” che attesta la presenza nel castello Svevo di Bari del Corpo dei Carabinieri Reali già dal 1860, nonché storie di camorra e omicidi eccellenti, la storia delle antiche carceri di Bari, dell’incendio del teatrino delle marionette e tanto altro.

 

L’evento

Alla presentazione del volume, moderato dal giornalista Lino Patruno, interverranno il Procuratore della Repubblica, dott. Giuseppe Volpe, il Generale di Brigata Comandante della Legione Carabinieri Puglia di Bari, dott. Giovanni Cataldo, la direttrice dell’Archivio di Stato di Bari, dott.ssa Antonella Pompilio, il Col. CC. dott. Vincenzo Caiazzo e il Dott. Giuseppe Santorelli, grafologi forensi, il prof. Dinko Fabris, musicologo. Nel corso della manifestazione sarà allestita una mostra dossier patrocinata dall’Arma dei Carabinieri e un reperto giudiziario di straordinaria importanza: un Fazzoletto con su scritto un testo di una canzone di malavita, testo scritto in carcere nel 1901 dal capo clan di Bari.

Ospite della serata vedrà il dott. Nino Melito Petrosino, pronipote del famoso Joe Petrosino, poliziotto Italo-americano negli USA, ucciso dalla Mafia a Palermo nel 1909.

 redazione

 

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