Dalle 19:00 secondo appuntamento della nuova rassegna dell’APS Onde Culturali dedicata alla promozione della cultura e delle cantine locali. Attesi Giorgia Lepore e Cosimo Damiano Damato.
Putignano, 31 agosto 2026
L’APS Onde Culturali torna ad unire cultura ed enologia con il secondo appuntamento di “Calici di Libri – chiacchiere letterarie al calice”, la rassegna che porta la letteratura nelle cantine del territorio, creando occasioni di incontro tra autori, lettori e appassionati di vino.
Dopo il positivo riscontro della prima serata presso Cantine Aiello, l’associazione putignanese propone un nuovo momento all’insegna della cultura e della valorizzazione delle eccellenze locali. Il secondo appuntamento è in programma venerdì 4 settembre 2026 presso le Cantine Colavecchio, a Putignano, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.
Alle ore 19:00 Mariana Buttiglione, Ex Dirigente Scolastica, dialogherà con Giorgia Lepore, autrice del romanzo “Forse è così che si diventa uomini” (Edizioni E/O, 2025), vincitore del premio Giorgio Scerbanenco 2025. Un colloquio che accompagnerà il pubblico nelle nuove avventure dell’ispettore Gerri toccando temi quali la formazione e la complessità di fare i conti con il proprio passato.
Alle ore 20:00 Nicoletta Siliberti, Direttore della Casa di Reclusione di Turi e Vice Direttore della Casa Circondariale di Taranto, dialogherà con Cosimo Damiano Damato, autore di “Nessuna Grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza” (Rai Libri, 2025), proposto al premio Strega 2026, con la partecipazione dell’attrice Ivana Pantaleo. Un incontro che offrirà al pubblico una riflessione intensa sui temi della libertà, della dignità umana e dell’impegno civile attraverso le vicende di due figure fondamentali della storia italiana ambientate nel vicino carcere di Turi. Durante la chiacchierata, Damato e Pantaleo leggeranno alcune pagine del romanzo.
Nel corso della serata sarà possibile degustare i vini delle Cantine Colavecchio. Partner dell’iniziativa sarà la Libreria Simone, che curerà lo spazio dedicato ai libri.
L’evento è realizzato con il supporto di Dolce Bontà e Mangini hospitality, che hanno scelto di supportare l’associazione nella promozione di un appuntamento dedicato alla diffusione della cultura e la valorizzazione del territorio.
“Calici di Libri continua il suo percorso tra cultura e vino, due elementi che da sempre rappresentano momenti di condivisione e crescita per le comunità”, dichiara Luca Laurenzano, Presidente dell’APS Onde Culturali. “Dopo il successo del primo appuntamento abbiamo voluto proseguire questa esperienza con ospiti di grande spessore e temi capaci di coinvolgere pubblici diversi. Siamo particolarmente felici di poter ospitare autori che, attraverso le loro opere, affrontano questioni attuali e universali, contribuendo ad arricchire il dibattito culturale del nostro territorio. Ringrazio come sempre l’Associazione, le Cantine Colavecchio, la Libreria Simone, gli sponsor Dolce Bontà e Mangini hospitality, gli autori e tutti coloro che rendono possibile questa iniziativa. Vi aspettiamo”
Appuntamento, dunque, venerdì 4 settembre 2026 alle ore 19:00 presso le Cantine Colavecchio per il secondo e ultimo appuntamento della prima edizione di Calici di Libri.
L’accesso sarà libero e gratuito.
ALTRE INFORMAZIONI UTILI
L’APS Onde Culturali
Fondata nel 2024 ed è presieduta da Luca Laurenzano (classe 2002), l’Associazione di Promozione Sociale “Onde Culturali” organizza ogni anno la celebre Festa di San Martino. L’APS si distingue per l’impegno sociale e civile attraverso dibattiti (come gli approfondimenti sul Medio Oriente), la partecipazione attiva al progetto “Il Treno della Memoria”, iniziative di solidarietà come “San Martino Inclusivo” e produzioni teatrali (tra cui lo spettacolo “Io c’ero” per la Giornata della Memoria 2026).
L’Associazione vanta nel suo breve percorso collaborazioni con diverse Istituzioni pubbliche e private, anche nel campo formativo, ed Enti del terzo settore a livello comunale, regionale e nazionale.
Biografie degli autori e sinossi delle opere
Giorgia Lepore è archeologa e storica dell’arte, vive a Martina Franca e insegna Storia dell’Arte al Liceo “Da Vinci” di Fasano. Ha pubblicato L’abitudine al sangue (Fazi 2009) e, per le Edizioni E/O, I figli sono pezzi di cuore, Angelo che sei il mio custode e Il compimento è la pioggia dai quali è tratta la serie tv Gerri prodotta da Cattleya in collaborazione con Rai Fiction e Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, in onda su Rai 1. Nel 2025 le Edizioni E/O hanno pubblicato Forse è così che si diventa uomini.
Sinossi – Forse è così che si diventa uomini
Nella nuova indagine di Gerri Esposito tutto si snoda in pochi giorni, scanditi da precisi transiti astrologici che fanno da sfondo agli avvenimenti, in cui passato e presente si sovrappongono. E di nuovo, come in una sorta di ciclo karmico mai concluso, l’indagine incrocia le strade di ragazzi, poco più che bambini, che cercano di salvarsi come possono in un mondo che non li accoglie ed è troppo duro per loro
In una chiesa rupestre nella periferia di Bari viene scoperto un cadavere. Maschio, mezza età, in posizione supina di fronte all’abside, vestito di tutto punto. Sul corpo, un serpente, anch’esso morto. La terza sezione della squadra mobile di Bari arriva per i rilievi di rito. Manca qualcuno: l’ispettore Gerri Esposito ha preso due giorni di permesso, caso più unico che raro, per svolgere una missione personale e importante.
Al suo rientro, Gerri trova l’ufficio in fibrillazione. L’identità della vittima è sconosciuta e le indagini brancolano nel buio. Vengono identificati altri frequentatori del sito: una giovane coppia di adolescenti che per qualche motivo non vuole collaborare; un uomo misterioso che pare uscito da un altro tempo, dagli affreschi della chiesa, e che non parla e non scrive; una ragazzina che ha perso un libro su cui ci sono i suoi disegni e i versi di una canzone in una lingua sconosciuta. Lingua che accende però una lampadina nella mente di Gerri Esposito, grazie all’intervento della mammana Angela, ormai diventata per lui un punto di riferimento fondamentale, che compare a tratti come una dea ex machina, a metterlo sulla strada giusta. Nel frattempo, Gerri deve fare i conti con il proprio passato, che continua a tornare e a scardinare i cassetti blindati in cui lui cerca disperatamente di confinarlo.
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Cosimo Damiano Damato nato a Margherita di Savoia in Puglia, è un poeta, drammaturgo, sceneggiatore, regista e storyteller a teatro. Ha avuto come maestri Arnoldo Foà, Tonino Guerra e Abbas Kiarostami. La Cineteca Nazionale gli ha dedicato la retrospettiva “Visioni, fantasie, sogni, rivoluzioni, poesie e follie”. Ha lavorato, tra gli altri, con Luis Bacalov, Lucio Dalla, Catherine Deneuve, Raf, Violante Placido, Morgan, Moni Ovadia, Roberto Vecchioni, Alessandro Haber, Giancarlo Giannini, Riccardo Scamarcio, Ottavio Missoni, Carlo delle Piane, Isabella Santacroce, Stefania Sandrelli, Isabella Ferrari, Dario Fo e Renzo Arbore. Fra i suoi film Una donna sul palcoscenico con Alda Merini e Mariangela Melato (Mostra del Cinema di Venezia), La luna nel deserto, scritto assieme a Raffaele Nigro, con Michele Placido, Violante Placido e Renzo Arbore (Giffoni Film Festival), Prima che il Gallo canti con Don Andrea Gallo e l’amichevole partecipazione, tra gli altri, di Vasco Rossi, Francesco Guccini, Fiorella Mannoia, Claudio Bisio, Patty Pravo, Piero Pelù, Vauro, Don Ciotti, Caparezza, Stefano Benni, Roberto Vecchioni e Dario Fo (Taormina Film Festival), Tu non c’eri, scritto con Erri De Luca, con Piero Pelù, Bianca Guaccero, Brenno Placido (Festa del Cinema di Roma). E’ voce narrante in Elettroshock – recital per Alda Merini e In nome della Madre con Antonella Ruggiero, Piano Poetry con Sergio Cammariere, Le Rose di Sarajevo con Erri de Luca, Vita e Resurrezione di Carmelo Bene, Hasta siempre Maradona y Mercedes con Simona Molinari (tratto dal libro Hasta siempre Maradona – pubblicato da Aliberti con prefazione di Erri De Luca e un contributo di Gianni Minà), Interplay con Raphael Gualazzi, Federico II e il Poeta con Angelo Privitera. Fra i suoi libri L’Ora X – una storia di Lotta continua- scritto con Erri De Luca ed i disegni di Paolo Castaldi (Feltrinelli), Ultimo tango a Buenos Aires (Aliberti) dal quale è tratto l’omonimo spettacolo con Karima, Natalio Mangalavite . Con Raf ha scritto il libro “La mia casa” (Mondadori). Ha scritto e diretto alcuni videoclip musicali, fra cui “La fine di tutti i giorni” e “Regina del mio mondo e Dalla pace del mare lontano per Sergio Cammariere. È stato ospite del Concerto del Primo Maggio di Roma recitando la libertà di Gaber con Gherardo Colombo e del Premio Tenco dove ha portato un monologo su Maradona. La sua ultima raccolta di poesie è “Fuori piove una canzone di Jannacci” (Aliberti) con prefazione di Ernesto Assante e un contributo di Stefano Senardi – proposto al Premio Strega Poesia nel 2024. Collabora alle pagine cultura del quotidiano Domani ed ha un blog su rewriters.it. E’ stato ospite di diversi Istituti di Cultura Italiana all’Estero, fra cui, Parigi (dove è stato presentato da Corrado Augias), Rabat (dove è stato presentato dal poeta Hassan Najmi), Cracovia (dove è stato presentato dal poeta Jarosław Mikołajewski). Ha tenuto diverse conversazioni pubbliche, tra gli altri, con Vincenzo Cerami, Paolo Villaggio, Alessandro Baricco, Tonino Guerra, Lina Wertmuller, Vinicio Capossela, Carlo Verdone e Ornella Muti.
Sinossi – Nessuna grazia.
La storia: 1930. Nel carcere pugliese di Turi destinato a prigionieri politici del regime fascista, nell’ora d’aria si incontrano l’operaio anarchico pazzo Luponio, l’avvocato socialista Sandro Pertini, futuro combattente nella Resistenza e più amato Presidente della Repubblica italiana, e l’onorevole comunista Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista Italiano e filosofo perseguitato da Mussolini per “impedirgli di pensare”, che morirà a soli quarantasei anni dopo il lungo martirio subito in carcere. Altre voci intellettuali antifasciste si incrociano nella storia come quella di Carlo Levi, quando non aveva ancora scritto Cristo si è fermato a Eboli, e Camilla Ravera, allora impegnata nella lotta clandestina del PCI (in seguito prima senatrice a vita nominata proprio da Pertini), unite alle voci a volte confuse e dimesse, a volte critiche e destabilizzanti, degli altri detenuti politici di Turi. Damato racconta la cancrena del carcere, la violenza del regime fascista ma anche una storia di dignità e coraggio, lotta per la libertà e profonda amicizia di due grandi uomini italiani del Novecento. Fraternità, amore, antifascismo e resistenza poetica e civile per raccontare una gioventù che ha combattuto per noi, sacrificando i suoi anni migliori. Un romanzo storico che vuole anche celebrare gli ottant’anni della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Di “Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza”. Roberto Saviano ha scritto nel blurb che accompagna il libro: “Queste pagine mi appassionano. Leggete questo libro, se volete davvero conoscere il coraggio di chi ha liberato l’Italia e si oppose all’orrore”. “Nessuna grazia” è pubblicato nella collana Cristalli Sognanti di Rai Libri dedicata alle parole che aspirano a diventare visioni. Un contenitore di storie pensate per diventare film o serie tv perché costruite con il ritmo del racconto per immagini, attraverso la creatività dei grandi autori italiani.
Il romanzo di Damato è stato proposta al Premio Strega 2026. Nessuna grazia, pubblicato a settembre è già alla sua terza edizione, nel suo lungo tour di presentazioni ha visto, tra gli altri, la partecipazione di Gherardo Colombo, Erri De Luca, Luca Sommi e Paolo Di Paolo che in occasione di Libri Come ha detto «Gramsci e Pertini: un sodalizio straordinario che viene ricostruito con la forza del romanzo, con la forza di chi riesce a dilatare l’attimo. L’ora per ora della loro frequentazione, la dimensione della sopravvivenza emotiva — che è anche sopravvivenza intellettuale e slancio politico — e Grazia; viceversa, dell’intensità della fede politica tutto questo viene fuori in un modo oggettivamente straordinario e commovente, senza il ricatto della commozione, ma viene fuori dagli eventi.»
Il romanzo ha ricevuto l’endorsement sia di critica che del mondo accademico gramsciano, fra cui la studiosa Lea Durante, vicepresidente della International Gramsci Society Italia e la Fondazione Casa Museo Gramsci alla presenza degli eredi di Gramsci – Ghilarza e del presidente di Casa Pertini, Ivan Drogo Inglese.
redazione


























































