È in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario il titolare del negozio del quartiere Carbonara di Bari dove questa mattina è stato trovato il cadavere di Michelangelo Scamarcia, un uomo di 68 anni scomparso dal 2 aprile scorso.
L’uomo, un cittadino cinese di 42 anni che è ora in carcere, durante l’interrogatorio avrebbe confessato di averlo ucciso soffocandolo con un sacchetto.
Non è ancora chiaro il movente. Sembra che tra i due ci sia stato un litigio, ma il presunto responsabile non sarebbe stato in grado di spiegare le motivazioni. Nei prossimi giorni verrà disposta l’autopsia. Il corpo è in avanzato stato di decomposizione.
Sia la vittima sia il fermato sono incensurati. Secondo quanto riferiscono gli investigatori, il presunto omicida è stato individuato grazie anche all’esame dei sistemi di videosorveglianza e i prelievi fatti sulle carte della vittima.
Le indagini sono condotte dai carabinieri coordinati del pm della procura di Bari Claudio Pinto. ( Ansa).
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