BIG al Teatro Kismet: protagonista la performer Cherish Menzo in «Sorry, But I Feel Slightly Disidentified…»

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BIG | BARI INTERNATIONAL GENDER FESTIVAL

Alleanze | VII edizione

La performer surinamese Cherish Menzo, porta in scena lo spettacolo «Sorry, But I Feel Slightly Disidentified…», prima pièce di una trilogia dedicata ai temi del corpo e degli stereotipi dal drammaturgo Benjamin Kahn.

Martedì 14 dicembre, alle 21

Teatro Kismet – Bari

Martedì 14 dicembrealle 21, prosegue la settima edizione del Bari International Gender Festival: l’appuntamento è al Teatro Kismet (Strada S. Giorgio Martire 22/f), dove va in scena lo spettacolo «Sorry, But I Feel Slightly Disidentified…» (realizzato con in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e Teatri di Bari). È la prima pièce di una trilogia dedicata ai temi del corpo e degli stereotipi. Una performance creata dal drammaturgo Benjamin Kahn per Cherish Menzo, interprete capace di decostruire le convenzioni teatrali comunemente riconosciute. 

Senza alcun giudizio morale, attraverso un’esperienza caleidoscopica e ammaliante, trasformazioni costanti e improvvise, l’artista ripercorre modelli legati a genere e rappresentazioni, ai concetti di esotismo e di erotismo, che conducono a una questione strettamente politica: quella dei confini, reali, sociali ed emozionali. Con Cherish Menzo, la performance tenta di osservare e rivelare, strato per strato, le origini e i limiti dei modi di vedere e proiettare l’altro. La performer interpreta il ritratto di sé stessa e ci porta a considerare la questione politica e delicata dei confini sociali, culturali ed emotivi.

Affidandosi a materiali corporei abusati e stereotipati ampiamente diffusi su Internet, nella cultura pop, nei media, ma anche attingendo alla storia personale, il regista Benjamin Kahn cerca di proporre un «gioco» di ciò che ci sembra riconoscere, percepire, desiderare o rifiutare nell’altro. Soffermarsi e guardare queste narrazioni comunemente accettate o polemiche, e in ogni caso narrazioni immediatamente riconoscibili, vuol dire offrire al pubblico un inventario di desiderabilità, assimilazione, conformismo, emancipazione e altro ancora.

Il nostro corpo è espressione delle nostre eredità e stereotipi, e riflette l’incredibile sovrapposizione immaginaria in cui tutti cerchiamo di ritagliare uno spazio sociale. «Sorry, But I Feel Slightly Disidentified…» è un tentativo di avvicinare e proporre la danza e la performance dentro e fuori dal teatro, cercando di raggiungere un pubblico con o senza legami con il mondo dell’arte. E più in generale investe il tessuto sociale e la sua struttura. Proponendo una forma flessibile e adattabile, la performance può raggiungere nuovi spazi.

Benjamin Kahn ha studiato drammaturgia e teatro all’Università di Aix en Provence e si è diplomato alla scuola di arti circensi di Bruxelles. Vede coreografia e performance come potenti mezzi politici.  Ha lavorato con Philippe Saire, Benjamin Vandewalles, Nicole Beutler, Alessandro Sciaronni, per poi sviluppare un percorso autonomo sul tema dell’identità e delle sue ricadute in ambito politico e culturale.

Cherish Menzo, artista e performer nata ad Amsterdam da genitori surinamesi, ha danzato per diversə coreografə tra i/le quali Akram Khan Company, Leo Lerus, Hanzel Nezza, Jan Martens, Nicole Beutler; in scena, è guidata dalla ricerca delle possibili e differenti interazioni tra pubblico e performer. 

Ticket a 12 euro, ridotto 8 euro per Big Lovers (donatori e donatrici), associazioni partner, over 65, studenti con libretto digitale. Info su bigff.it

Pagina Facebook: Bari International Gender festival

Instagram: @bari_gender_festival

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CREDITS

Bari International Gender Festival ’21 è un progetto promosso e organizzato dalla Cooperativa Sociale AL.I.C.E., finanziato da Regione Puglia – Assessorato Cultura, Tutela e Sviluppo delle Imprese Culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica, PiiL e Teatro Pubblico Pugliese, nell’ambito del Fondo speciale per CULTURA e PATRIMONIO CULTURALE (L.R. 40/2016) – art. 15 comma 3 – INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO della Regione Puglia, con il sostegno del Comune di Bari – Assessorato alle Culture e Ufficio LGBTQI, Fondazione Apulia Film Commission, con la collaborazione dell’Università degli studi di Bari ‘Aldo Moro’ – dipartimento ForPsiCom, Archivio di Genere, Osservatorio Metropolitano per i diritti delle persone con disabilità, Teatri di Bari, Teatro Kismet Opera, Ambasciata Danese, Mediateca Regionale Pugliese, AncheCinema, Octopost, Kurzfilm Hamburg, Studiorotto, Spazio13, Amami Giocando, SexJujube, Coordinamento dei Festival di Cinema Lgbtq, Murgia Queer, Spine, Collettivo PTTA, Display, Mixed, ArciGay Bari, Agedo, Zona Franca, Link!, Citt!, Rete Lenford, Experience, Frulez. Media Partner Gay.it, Unibawebradio, Uzak, MyMovies.it.

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