Una città sempre più avvolta da una spirale di violenza e degrado, soprattutto nelle aree dove episodi di criminalità e microcriminalità risultano più difficili da prevenire. È questo il quadro delineato dall’avvocato Antonio Maria La Scala, da noi contattato per commentare la violenta aggressione avvenuta nei giorni scorsi a Parco Rossani, a Bari.
“La percezione della sicurezza a Bari è ai minimi storici“, ha dichiarato il legale, intervenendo sul grave fatto di cronaca che ha visto vittima Giuditta D’Elia, studentessa di 26 anni, aggredita con estrema violenza da un gruppo di persone all’interno del parco cittadino.
Parco Rossani è un’area molto frequentata, situata a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Nonostante la presenza di numerosi frequentatori, secondo quanto emerso, nessuno sarebbe intervenuto per fermare l’aggressione o prestare immediato soccorso alla giovane.
Le indagini, avviate grazie alla denuncia e alla dettagliata testimonianza della vittima, hanno portato all’arresto di una donna di 31 anni. Secondo gli investigatori, al momento dell’aggressione la donna non era sola: con lei vi sarebbero stati il marito e altre donne, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.
L’episodio ha riacceso il dibattito sul tema della sicurezza urbana e sulla necessità di rafforzare i controlli nelle aree più sensibili della città, oltre che sul ruolo dei cittadini di fronte a episodi di violenza che si consumano in luoghi pubblici e affollati.
Antonio Carbonara




















































