Sei concerti, un percorso unitario tra formazione e palcoscenico, e un’idea chiara: far dialogare giovani interpreti e maestri in una dimensione condivisa di crescita e spettacolo. Prende il via sabato 2 maggio alle 19.30, nella Chiesa dello Spirito Santo a Santo Spirito (Bari), la stagione «Giovani Artisti e Maestri in Musica», promossa dall’EurOrchestra nell’ambito di “EurOrchestra in Musica” 2026, con la direzione artistica affidata ai maestri Francesco Lentini e Angela Montemurro. La rassegna, realizzata grazie all’ospitalità del parroco Don Fabio Campione, si articola in sei appuntamenti tutti a ingresso libero, costruiti attorno a un format che mette in relazione didattica e performance: giovani artisti già affermati vengono presentati dai loro docenti, che condividono con essi il palcoscenico.
Ad inaugurare il cartellone, sabato 2 maggio, sarà il concerto «Viaggio nell’Opera», dedicato alla Scuola di Canto lirico del Conservatorio «Niccolò Piccinni» di Bari guidata dal maestro Antonio Stragapede. Il programma propone un itinerario attraverso il grande repertorio operistico, con musiche di Soler, Mozart, Donizetti, Rossini Puccini e Catalani. Protagonisti i soprani Giusy Loglisci, Concetta Eplite e Cheng Ke, il mezzosoprano Giorgia Favia, i tenori Cao Xinyi e Wang Rongzheng, il controtenore Niccolò Tanzella, il baritono Cao Yinan e il basso-baritono Liù Tong. Al pianoforte Francesco De Felice e Leonarda Nuzzi. Lo stesso Antonio Stragapede, baritono, si unirà ai suoi allievi, dando forma a un concerto che, come suggerisce il titolo, si configura come un vero e proprio viaggio nell’opera lirica.
L’impaginato si apre con Martín y Soler e l’aria «Da voi quest’alma amante» da «Il burbero di buon cuore», affidata al tenore Cao Xinyi, per poi entrare nel cuore del teatro mozartiano con «Deh vieni, non tardar» dalle «Nozze di Figaro» (Concetta Eplite) e «Una donna a quindici anni» da «Così fan tutte» (Giorgia Favia), accanto al duetto «Via resti servita» e alla celebre «Canzonetta sull’aria», che restituiscono tutta la finezza drammaturgica dell’autore salisburghese. Il versante belcantistico trova spazio con Donizetti – «Come Paride vezzoso» dall’«Elisir d’amore» (Cao Yinan) e la scena «Regnava nel silenzio» da «Lucia di Lammermoor» (Cheng Ke) – e con Rossini, presente sia con «Le femmine d’Italia» dall’«Italiana in Algeri» (Liù Tong), sia con «In sì barbara sciagura» da «Semiramide» (Niccolò Tanzella), fino alla travolgente «La calunnia» dal «Barbiere di Siviglia», interpretata dallo stesso Antonio Stragapede. Il percorso si completa con il lirismo ottocentesco di Puccini, nella pagina «Parigi è la città dei desideri» da «La rondine» (Wang Rongzheng), e con l’intensa «Ebben? Ne andrò lontana» dalla «Wally» di Catalani (Giusy Loglisci), delineando un affresco ampio e sfaccettato del teatro musicale italiano ed europeo.
La stagione proseguirà sabato 16 maggio con «Voci senza confini», affidato alla classe di canto del soprano Antonia Giove del Conservatorio Piccinni: in programma le esibizioni dei soprani Angela Lampignano, Ma Sisi e Zhang Wenxuan, dei tenori He YuCheng e Zhao Hongy e dei baritoni Yuan Shengyao e Zheng Youjun, con la partecipazione della stessa docente e con Angela Trentadue al pianoforte.
Venerdì 5 giugno sarà invece la volta di un appuntamento orchestrale con «Le Quattro Stagioni» di Antonio Vivaldi, proposte in una formula “spiegata” e affidate al violinista Michelangelo Lentini insieme all’ensemble d’archi dell’EurOrchestra.
Dopo la pausa estiva, la rassegna riprenderà in autunno: il 10, il 17 e il 31 ottobre saranno protagonisti i docenti delle scuole pianistiche dei Conservatori «Piccinni» di Bari e «Nino Rota» di Monopoli – Roberta Ubaldo, Carlo Gallo e Filippo Balducci – che presenteranno le loro eccellenze pianistiche, rispettivamente i giovani talentuosi Roberta Borracci, Sofia Elefante e Giovanni Quero, esibendosi anche con loro in brani a quattro mani.
Addetto stampa
























































