Arresti per riciclaggio nelle sale giochi, in carcere anche un commercialista: Tra le 23 persone arrestate anche i titolari dei locali per il gioco d’azzardo

Ci sono imprenditori che operano da oltre 30 anni nel settore delle sale giochi ed un loro commercialista tra le 23 persone arrestate oggi dalla Guardia di Finanza di Bari, che ha sequestrato beni per oltre 60 milioni di euro.

Sono accusate, a vario titolo, di aver promosso, costituito e diretto un’associazione criminale finalizzata al riciclaggio di danaro di provenienza illecita, all’autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e peculato, con l’aggravante del metodo mafioso per aver favorito i clan Diomede e Mercante.

Tra le persone arrestate e condotte in carcere vi sono i titolari di sale giochi, Alessandro, Antonio e Massimiliano Snidar, di 51, 45 e 56 anni.
In particolare, dal 30 aprile 1996, Alessandro e Massimiliano Snidar avrebbero costituito numerose imprese, tutte aventi quale depositario delle scritture contabili il commercialista Petrosino Sergio, di 63 anni, anche lui in carcere per aver fatto parte dell’associazione per delinquere e per aver concorso nei reati di riciclaggio e bancarotta fraudolenta.
Scopo delle imprese – secondo l’accusa – esercitare sia l’attività imprenditoriale di gestione di sale gioco e noleggio di giochi d’azzardo, sia di imporre i videogiochi nei locali pubblici, avvalendosi della forza intimidatrice del clan di riferimento nel territorio con il quale venivano conclusi precisi accordi commerciali. Nelle sale giochi veniva anche riciclato il danaro delle attività dei clan mafiosi ( ansa).

Redazione

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