“Architettura della mente”. La personale di Michele Volpicella da Kalós International art gallery

Kalós International art gallery in collaborazione con Formaquattro Agency, presenta “Architettura della mente” mostra personale dí Michele Volpicella a cura di Vito Caldaro.
Dopo una serie di esposizioni che lo hanno visto protagonista in Italia ed Europa, ultima la partecipazione alla 3ª edizione del Mega Art Fair di Milano, l’artista Barese torna nella sua città con una esposizione di opere completamente inedite.
Per l’occasione saranno visionabili alcune sculture realizzate del Designer Fiammingo Dirk Denoyelle in collaborazione con il “colosso” internazionale dei “mattoncini” Lego, ispirate alle opere dell’artista già esposte a Eindhoven presso il Bricks of Wonder Expo e attualmente esposte a Parigi presso l’Espace Champerret dal 23 maggio al 16 agosto

Michele VOLPICELLA
Ha approfondito la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Ha frequentato le lezioni di Hector Saunier direttore dell’Atelier Contrepoint de Paris e del maestro cinese Zhang Huinan direttore del Beijing Chinese Character e del City Calligraphy Institute. Descritto dai critici come soggetto dotato di realistica e spiccata sensibilità cromatica, per cui le sue tele tendono a staccarsi dalla figurazione abituale,
acquistando pregio nei colori come nelle stesse sceneggiature ricche di echi nordici, avvolte e sospese in un’atmosfera silente che potremmo definire metafisica. È presente in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.

Breve statement
Paesaggi urbani sensibili, paesaggi da difendere e paesaggi da costruire. Gli uomini hanno bisogno di storia e di bellezza, ma anche di spazi in cui essere società: nei quali incontrare, scambiare, frequentare il vicino e il simile ma anche il lontano e il diverso, il forestiero.
…Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto…(Italo Calvino)
…L’ opera di Volpicella diventa una città invisibile calviniana, insieme a tutti i nodi delle sue memorie, desideri, segni e linguaggi che si in garbugliano in piani scoscesi e pieni di vita…(Anna Vittoria Magagna)
Scenari di paesaggi urbani volutamente senza infissi che formano una costellazione di forme geometriche dando alla rappresentazione un gradevole ritmo, rimandano anche ad un pensiero di Tommaso d’Aquino che recita: <<Tra la nostra anima e il nostro corpo vi sono tante piccole finestre, da lì, se sono aperte,
passano le emozioni se sono socchiuse, filtrano appena, solo l’amore le può spalancare tutte insieme e di colpo, come una raffica di vento>>.

redazione

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