La più grande fiera europea dedicata all’intelligenza artificiale, AI Week, che chiude oggi, mercoledì 20 maggio alla Fiera Rho di Milano, parla anche pugliese.
Alle società Meeting Planner (Bari) e Formedica (Lecce) di Meduspace (primo polo italiano leader nell’Educazione Continua in Medicina), sono state assegnate la gestione e la progettazione dell’area sanitaria dell’AI Week.
Un’occasione importante in cui si farà il punto sulla formazione medica nell’era dell’intelligenza artificiale e si rifletterà sul futuro della professione.

Meduspace organizza e coordina la prima sessione scientifica dell’area Healthcare della prestigiosa manifestazione. Nello specifico l’evento metterà in risalto aspetti cruciali della medicina. Da anni stimiamo che la conoscenza medica, che nel 1950 raddoppiava ogni cinquant’anni, oggi raddoppi ogni 73 giorni. Di conseguenza, l'”emivita” delle nozioni acquisite durante gli studi — il tempo entro cui metà di esse diventa clinicamente superata — si è ridotta a poche settimane. Uno studente di medicina che inizia oggi il percorso di laurea vedrà quadruplicare l’intero corpo delle conoscenze mediche prima ancora di discutere la tesi. I sistemi formativi, ancora costruiti sulla logica del secolo scorso, faticano a tenere il passo con questa accelerazione.
“AI Week rappresenta un’occasione fondamentale per portare al centro del dibattito il ruolo dell’intelligenza artificiale che sta ridefinendo il settore sanitario – affermano Maddalena Milone (CEO di Meeting Planner) e Susanna Priore (CEO Formedica). Le nuove tecnologie infatti consentono di creare percorsi formativi aggiornati in tempo reale, supportando i medici e il personale sanitario nell’acquisizione di elevate competenze utili per affrontare le sfide della sanità del futuro. L’AI diventerà sempre più uno strumento strategico per migliorare qualità ed efficacia della formazione clinica”.
In Italia oltre il 50% dei medici attivi non utilizza strumenti di AI nella pratica clinica e tra quelli di medicina generale 3 su 4 non l’ha mai integrata nel proprio lavoro.
“Due report dell’OMS evidenziano come quasi tutti i Paesi incontrino ostacoli significativi alla diffusione su larga scala dell’IA in sanità: i principali sono l’incertezza giuridica, i costi e la scarsa validazione” spiega Sebastiano Di Guardo, CEO di Meduspace. Si aggiunge la carenza di formazione specifica, con solo un Paese su quattro che offre percorsi strutturati per i professionisti. L’Italia risulta già attiva nell’uso dell’IA in ambiti come la logistica, la chirurgia robotica e la diagnostica, un patrimonio che potrà alimentare il futuro European Health Data Space. Resta però fondamentale formare i professionisti sanitari sui principi e sui limiti dell’IA, soprattutto generativa, spesso usata in modo improprio”.
L’Intelligenza Artificiale è uno dei motori principali di questa accelerazione. Portare un farmaco dal laboratorio al mercato richiede tradizionalmente 12-15 anni e circa 2,5 miliardi di dollari. Su circa 10.000 molecole testate, meno del 10% supera i trial clinici. Eppure, aziende come Insilico Medicine ed Exscientia hanno già dimostrato che la fase di drug discovery (scoperta di farmaci), normalmente da 3 a 6 anni, può essere compressa rispettivamente a 18 e 11 mesi grazie all’AI, tempo a cui bisogna aggiungere quello necessario al processo regolatorio. Ma ciò significa che con l’AI è possibile puntare su migliaia di molecole in più e arrivare alle fasi 3 e 4 dei trial con un tasso di successo significativamente più alto.
Attualmente solo il 70% dei professionisti sanitari italiani partecipa attivamente alla formazione continua in medicina (ECM), lasciando scoperto un preoccupante 30%. Il 67% degli operatori lamenta la mancanza di tempo per i corsi ECM, nonostante l’obbligo di 150 crediti per il triennio 2023-2025. Nonostante la presenza di strumenti di AI nella pratica clinica, al momento gli operatori adeguatamente formati sono una minoranza, il che rallenta l’implementazione della tecnologia e i suoi vantaggi.
L’area Healthcare della AI Week 2026
Come partner esclusivo per i contenuti scientifici dell’area Healthcare, Meduspace ha progettato un programma articolato che include: 10 interventi su governance dell’IA in sanità, regolamentazione e impatto clinico delle nuove tecnologie; 19 speech di aziende e organizzazioni del settore, con best practice e casi d’uso reali; 1 corso ECM accreditato (il primo della storia della AI Week) dedicato al ruolo dell’IA nella pratica clinica e nella gestione dei dati sanitari; La sessione scientifica sul futuro della formazione medica nell’era dell’AI, in collaborazione con Quality Network.
AI Week 2026 è ideata da Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, originari di Altamura, noti esperti di intelligenza artificiale.
redazione






























































