Lo spettacolo “People, Places and Things” di Duncan Macmillan, in scena al Teatro Piccinni di Bari dal 25 febbraio al 1° marzo 2026, è una drammatica e intensa indagine della fragilità umana, della dipendenza e della ricerca dell’identità.
Protagonista una magnifica Anna Ferzetti, che interpreta un’attrice in lotta con se stessa, che tenta la strada della disintossicazione da alcol e droghe. La terapia la porta a indagare se stessa, la sua perdita di empatia con il mondo reale, il suo desiderio di nascondersi dietro i personaggi che interpreta, con la conseguente perdita di identità, alla ricerca del punto di rottura, del trauma che ha dato origine alla necessità di annullarsi nella dipendenza.
La protagonista, Nina o Emma o Sara o Lucia, incapace di separare realtà e finzione, porta lo spettatore a domandarsi quale sia il limite tra i due mondi, quale sia la realtà e dove inizi la recitazione.
Pierfrancesco Favino, al suo primo significativo lavoro di regia teatrale, sceglie la strada del realismo e ci accompagna nei meandri più oscuri del percorso di riabilitazione della protagonista. Una messa in scena efficace e di forte impatto visivo, la scenografia di Luigi Ferrigno contribuisce a creare un ambiente che è insieme spazio terapeutico e luogo mentale, un sapiente uso delle luci e del suono contribuisce a coinvolgere lo spettatore in un interessante gioco di specchi, perché “People, Places and Things” non si limita a raccontare una storia, ma invita a vivere un’esperienza.
In replica giovedì 26 alle ore 19:30, venerdì 27 alle ore 21:00, sabato 28 alle ore 20:00 e domenica 1 alle ore 18:00.
redazione























































