Abc School Film Festival – IV edizione dal 4 al 7 maggio all’Abc il festival dei documentari

Abc School Film Festival – IV edizione

dal 4 al 7 maggio all’Abc il festival dei documentari

Entra nel vivo la IV edizione di Abc School Film Festival con il festival vero e proprio che si svolgerà a Bari, nel Cinema Abc, dal 4 al 7 maggio 2026 (con inizio alle 15.30).

L’Abc School Film Festival è ideato e organizzato da Abc – Centro di Cultura Cinematografica, società Benefit (presieduto da Claudio Valente), nella storica sala d’essai del Cinema Abc, a Bari. Il festival ha il sostegno di MiC e MIM attraverso il Piano Nazionale Cinema per la Scuola, e di Regione Puglia, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) Puglia e dell’Università degli Studi di Bari, corso di laurea in DAMS. Partner sono l’associazione Canudo ETS per le scuole secondarie, l’associazione Momiji per le scuole primarie. Responsabile scientifico e direttrice artistica del progetto è Francesca Rossini.

Il tema di questa edizione del festival è “Real Cinema” dedicato ai documentari di autori italiani, con in gara 3 documentari italiani recenti (più 1 fuori concorso), che saranno visti dagli studenti alla presenza degli autori (in collegamento online) con la direzione artistica del regista Alessandro Piva.

L’Abc School Film Festival nel corso dell’anno scolastico 2025/2026 si è articolato in un modulo preliminare formativo per i docenti, una rassegna di film storici selezionati con l’aiuto dei docenti e dei loro studenti, e la formazione al termine del progetto di una vera e propria giuria composta da circa 50 adolescenti che assegnerà il premio al documentario vincitore nella giornata finale del 7 maggio nel Cinema Abc a Bari.

Gli studenti coinvolti per l’anno scolastico 2025/2026 sono quelli delle secondarie di primo e secondo grado e delle primarie di Bari e provincia e della Bat.

Le scuole coinvolte sono: scuola Carducci (Bari), Liceo De Nittis-Pascali (Bari), circolo didattico Duca d’Aosta (Bari), ITES Vitale Giordano (Bitonto), Liceo Galilei (Bitonto), IC De Amicis-Dante Alighieri (Modugno), IS S. Giovanni Bosco – Battista – Ferraris (Bisceglie), IISS Luigi dell’Erba (Castellana Grotte), IISS Rosa Luxemburg (Acquaviva delle Fonti), IISS Da Vinci-Majorana (Mola di Bari), IISS Colasanto (Andria), IISS Moro- Cosmai (Trani).

I documentari in concorso dal 4 al 7 maggio sono: Cattivi Maestri (60’) di Roberto Orazi (lunedì 4 maggio); School of Life (87’) di Giuseppe Marco Albano (martedì 5 maggio); Waithood (63’) di Paola Piscitelli (mercoledì 6 maggio).
Giovedì 7 maggio verrà proiettato, fuori concorso, Fratelli di Culla (62’) di Alessandro Piva.

La visione dei film sarà accompagnata dal commento di Piva insieme ad Angela Bianca Saponari, docente del Dams, e Francesca Rossini. A decidere il vincitore sarà la giuria composta dagli studenti che nel corso della prima fase del progetto (con la visione dei film proposti dalla rassegna, durante l’anno scolastico 2025/2026) hanno realizzato i migliori elaborati di commento ai film stessi. Durante la giornata finale il 7 maggio verranno proclamati i vincitori e verranno anche premiati gli studenti autori dei migliori elaborati, i quali riceveranno una targa per la migliore recensione. Quest’anno il premio andrà alla scuola media “De Amicis – Dante Alighieri” di Modugno.

Il direttore artistico del festival “Real Cinema” (fase conclusiva del progetto Abc School Film Festival IV edizione) Alessandro Piva accende i riflettori anche sul talento emergente coinvolgendo registi under 30: la giuria valuterà così anche una selezione di cortometraggi di giovanissimi autori. Un esercizio critico inedito che ribalta le prospettive, spingendo i ragazzi a confrontarsi non solo con il mondo degli adulti, ma anche con la creatività e il linguaggio dei filmmakers loro coetanei, in un “corto circuito” che trasforma la rassegna in un laboratorio generazionale dove i ragazzi imparano a valutare se stessi e il futuro del cinema. Questi i cortometraggi: lunedì 4 maggio, La terza fila di Francesco Giannuzzi; martedì 5 maggio, Non chiedermi cosa voglio fare da grande di Marika De Frenza; mercoledì 6 maggio, Teoria del colore di Luca Gismondo; giovedì 7 maggio, AB IMO PECTORE: l’arte di imparare ad amarsi di Gabriele Grossi.

Francesca Rossini commenta: Anche la IV edizione del nostro festival è stata un successo, e questo ci riempie d’orgoglio, soprattutto perché a essere contenti davvero sono stati i ragazzi, che hanno avuto la possibilità di arricchire le proprie conoscenze ed entrare in un mondo magico come quello del cinema. Grande interesse hanno riscosso i laboratori, partecipatissimi, durante i quali gli studenti hanno ricostruito i manifesti storici dell’Archivio Abc elaborandoli sotto la guida esperta della graphic designer Valeria Pisani, titolare dell’agenzia di comunicazione 19km, e degli esperti dell’associazione Canudo. Per la prima volta sono state coinvolte nel festival anche le scuole primarie, facendo conoscere i mestieri del cinema anche ai più piccoli, grazie alla collaborazione con il centro studi di cultura giapponese Momiji. L’Abc School Film Festival è un seme che dà i suoi bellissimi frutti di anno in anno, sostenuto da una rete di collaborazioni (come quelle con l’USR Puglia e il Dams) viva e altamente qualificata, che ringrazio per la bella riuscita anche di questa edizione.

Alessandro Piva sottolinea: Il ruolo di Direttore Artistico per REAL CINEMA è per me un’opportunità che riflette perfettamente il mio orizzonte attuale rivolto con dedizione al documentario come dimostra il mio film “Fratelli di Culla” che mi ha dato grandi soddisfazioni professionali e umane, rinsaldando il mio rapporto col cinema del reale. La mia selezione di film parte dai titoli candidati al David di Donatello di quest’anno per restare coerenti con uno sguardo contemporaneo al reale esplorato da altri registi. Portare poi queste storie davanti a una Giuria di ragazzi ha l’obiettivo di ribaltare la prospettiva: smettere di parlare dei giovani e iniziare a guardare il mondo con loro, dando centralità a una generazione che troppo spesso resta ai margini del racconto ufficiale, per ricordarci di non trascurare categorie non sempre protagoniste e che non necessariamente hanno “l’età adulta”.

redazione

 

SCRIVI UN TUO COMMENTO

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.