Si sono tenuti quest’oggi nella necropoli di Palese, a Bari, le esequie secondo il rito islamico delle sette persone morte durante la traversata del Mediterraneo soccorsa dalla nave Life Support di Emergency. Alle procedure di sepoltura hanno preso p parte un rappresentante della CIDI (Comunità Islamica d’Italia) e il responsabile del servizio sepolture islamiche, Ali Alessandro Pagliara. In rappresentanza del Comune di Bari, l’assessore al patrimonio Nicola Grasso e l’assessore all’inclusione sociale Michelangelo Cavone; i rappresentanti del Consolato della Somalia e della comunità somala in Italia. Le vittime facevano parte di un gruppo di circa 50 migranti, originari prevalentemente di Somalia ed Egitto, soccorso il 17 agosto 2026 dalla Life Support in acque internazionali nella zona SAR libica. L’imbarcazione in legno era partita all’alba del giorno precedente da Zuwara, sulla costa occidentale della Libia. Sette persone sono morte a bordo a causa delle durissime condizioni della traversata; altre due sono state evacuate d’urgenza per gravi sintomi di soffocamento, provocati dal lungo tempo trascorso nella stiva dell’imbarcazione.
Tra i 50 superstiti condotti in Puglia si contano 45 uomini e 5 donne, tra cui 29 minori stranieri non accompagnati. Le autorità italiane hanno assegnato al porto di Bari il ruolo di luogo sicuro per lo sbarco: la Life Support vi è attraccata nella mattinata del 20 agosto, permettendo le operazioni di assistenza ai sopravvissuti e il trasferimento delle salme delle vittime. «Il nostro impegno, fin dal momento dell’attracco al porto – spiega Filomena Merchionne Presidente Croce Rossa Comitato di Bari – è stato quello di offrire un supporto non solo materiale e sanitario, ma soprattutto umano a chi ha vissuto questo dramma», dichiara la Presidente del Comitato di Bari della Croce Rossa Italiana. Siamo rimasti accanto alle famiglie anche nelle successive e dolorose fasi di identificazione dei loro cari. Oggi continuiamo a essere al loro fianco, unendoci alla comunità cittadina in questo momento di dolore e commiato, per dare dignità e memoria a queste giovani vite. È questo il senso del Principio di Umanità che guida la nostra missione di volontari di Croce Rossa su questo territorio.» infine le dichiarazioni di del delegato dell’Ambasciata della Somalia a Roma Khalid Maou Abdulkadir: «A nome dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Somalia, delle famiglie delle vittime e mio personale, desidero esprimere la più sincera gratitudine al Comune di Bari, alla CIDI – Comunità Islamica d’Italia, alla Croce Rossa Italiana di Bari, alle Autorità e a tutti coloro che, con sensibilità, impegno e spirito di solidarietà, hanno contribuito ad assicurare ai nostri connazionali una degna sepoltura, nel rispetto della loro fede e del rito islamico. In questo momento di profondo dolore, la vicinanza dimostrata alle vittime e alle loro famiglie rappresenta un gesto di umanità che non dimenticheremo.».
redazione





























































