ClassicheFORME -Lecce: gli appuntamenti

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ClassicheFORME

 

Giovedì 21 luglio 2022

I MUST

ore 11 – Lecce, Museo Storico di Lecce “MUST”

Sirius Accordion Trio

Michele Bianco, Alberto Nardelli e Pietro Secundo, fisarmoniche

Gruppo cameristico del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce

  1. Schnittke, V. Semenov, G. Bánkövi, K. Olczak,K. Hakola, P. Makkonen,P. Baranek

Affresco italiano

ore 21 – Lecce, Ortale Teatro Koreja

Maddalena Giacopuzzi, pianoforte

Ludovica Rana, violoncello

  1. Martucci, F. B. Busoni, F. Cilea

*****

Partita domenica 17 luglio, prosegue la sesta edizione di ClassicheFORME, il Festival Internazionale di Musica da Camera fondato e diretto dalla pianista Beatrice Rana e promosso dall’Associazione Musicale Opera Prima che porta la grande musica nei luoghi d’arte e nella campagna salentina, tra memorie d’infanzia, eccellenze storiche e tradizioni, raccogliendo attorno a sé il cenacolo ideale di musicisti, solisti di fama internazionale insieme a giovani di sicuro talento.

Fino al 23 luglio, un’intera settimana di musica all’aperto dal vivo e approfondimenti tematici, con undici appuntamenti nel capoluogo salentino ed uno in provincia, ancora una volta a Supersano (Le), nella storica masseria Le Stanzie,  svoltosi lo scorso lunedì.

 

MERCOLEDì 20 LUGLIO

Oggi, mercoledì 20 luglio, doppio appuntamento, pomeridiano e serale. Alle ore 18 si tiene il primo dei due concerti della sezione “Caffè leccese”, realizzati a cura delle Scuole di Alto Perfezionamento italiane, l’Accademia Stauffer di Cremona e Avos Project di Roma, partner di ClassicheFORME 2022. Nell’affascinante contesto del Chiostro cinquecentesco dell’ex Convitto Palmieri le espressioni artistiche più rappresentative dell’azione didattica di questi istituti trovano un momento di confronto ufficiale con il pubblico del festival. Ufficiale ma non formale. La calura si mitiga anche con un caffè leccese in terra salentina, da gustare da mattina a sera, anche a ClassicheFORME. La tipica bevanda fresca che semplicemente unisce caffè, ghiaccio e latte di mandorla sarà offerta al pubblico prima del concerto. A proposito di CONTRASTI, il programma mette insieme il mai frequentato Trio del compositore e pianista armeno di era sovietica Arno Babadzanian insieme al celeberrimo Trio di Shostakovic.

Alle 21, invece, il secondo dei quattro concerti serali, sempre nel Chiostro del Rettorato: si intitola “Hommage a Tchaikovsky” e si apre con il Quartetto n° 2 Op. 35 per violino, viola e due violoncelli di Arensky, che fu un grande ammiratore del compositore russo. Il secondo movimento di questa composizione, infatti, è esattamente una variazione su un tema di Čajkovskij.

In questa occasione vi si accosta il Trio Op. 50 per violino, violoncello e pianoforte sempre del celebre russo, dedicato al grande amico pianista e direttore d’orchestra Nilolaj Rubinstein. Si tratta di un’opera molto conosciuta, monumentale, ricca di temi trascinanti, forse la composizione più attesa di tutto il Festival. Interpreti Beatrice Rana, il violoncellista spagnolo Pablo Ferrandez, la violinista bulgara Liya Petrova, il violista georgiano Georgy Kovalev, la violoncellista Ludovica Rana.

 

GIOVEDì 21 LUGLIO

Anche domani per ClassicheFORME doppio appuntamento a Lecce, alle ore 11, al Must, e alle ore 21, nell’Ortale del Teatro Koreja.

Il primo dei due concerti mattutini della sezione “I MUST”, realizzata in collaborazione con i Conservatori pugliesi e dedicata ai talenti vincitori di prestigiose competizioni nazionali, offre un assist per spiegare l’idea con cui sono nati questi appuntamenti.  Il nome del luogo che li ospita, il MUST, è per la direttrice artistica del festival Beatrice Rana non solo il Museo Storico della città di Lecce, situato nell’ex monastero quattrocentesco di Santa Chiara, ma anche MUST come inglesismo per sottolineare l’impegno preso da qualche anno di valorizzare i giovani dei Conservatori Pugliesi offrendo una vetrina internazionale. Si tratta di un sentimento di restituzione e riconoscenza per tutte quelle Istituzioni Concertistiche e Festival che le hanno dato la possibilità di solcare i primi palcoscenici quando lei era ancora studentessa al Conservatorio di Monopoli (Ba).

Il primo dei due appuntamenti vede protagonista il gruppo cameristico del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce Sirius Accordion Trio (Michele Bianco, Alberto Nardelli e Pietro Secundo, fisarmoniche). Ingresso gratuito.

Alle 21 si torna nell’Ortale del Teatro Koreja per un altro concerto serale di artiste in duo. La scena questa volta è tutta per Ludovica Rana e Maddalena Giacopuzzi ed il loro Affresco italiano. Si cimentano in un programma interamente dedicato alla “vocalità italiana” nel repertorio strumentale. Un unicum di assoluto prestigio con brani di Martucci, Cilea e Busoni. Introduce il critico musicale Eraldo Martucci.

 

22 e 23 LUGLIO

Atteso ospite del festival, il 22 e 23 luglio, sarà il brillante Quartetto Modigliani, dalla Francia, riconosciuto tra i migliori al mondo. Sarà protagonista degli ultimi due concerti serali in programma nel Chiostro del Rettorato di Lecce.

Il primo si intitola Tra Smetana e Šostakovich ed è dedicato al confronto tra due grandissimi compositori, apparentemente diversi e distanti tra loro ma che hanno come elemento in comune la linearità della scrittura e delle emozioni. In esecuzione il Quintetto di Šostakovič e il Quartetto per archi n° 1 in mi minore intitolato “Dalla mia vita” scritto da Smetana. Interpreti d’eccezione, Beatrice Rana e il Quartetto Modigliani.

Il giorno successivo, sabato 23 luglio, la chiusura del festival è un Souvenir: si rifà al brano più atteso cioè Souvenir de Florence di Čajkovskij, arcinoto, ricco di reminiscenze del lirismo cantabile delle opere italiane ma di struttura decisamente russa nei suoi accenti vivaci e popolareschi.

A questo brano monumentale viene accostata in questa serata la commissione d’opera per ClassicheFORME 2022 al compositore Fabio Massimo Capogrosso. Intitolata “Souvenir da uno sguardo alla Luna da un caleidoscopio”, è in prima esecuzione assoluta. La prima parte, invece, proporrà un classico della Musica da Camera, la grandiosa Fantasia di Schubert per pianoforte a quattro mani. Oltre a Modigliani, Georgy Kovalev alla viola, Ludovica Rana al violoncello, Massimo Spada e Beatrice Rana al pianoforte.

Non sono gli unici appuntamenti delle ultime due giornate, che si arricchiscono tra l’altro di conversazioni su musica e tv, concerti in mattinata e al tramonto con i giovani talenti della Scuole di Perfezionamento o vincitori di prestigiosi premi.

I biglietti per i concerti sono in vendita sul sito www.classicheforme.com.

La conversazione su musica e televisione in programma il 22 luglio nella Biblioteca Bernardini di Lecce e i concerti delle ore 11.00 del 21 e 23 luglio al MUST di Lecce dedicati ai giovani musicisti dei Conservatori pugliesi sono a ingresso gratuito.

CLASSICHEFORME 2022

ClassicheFORME è sin dalla sua nascita un festival di musica ambientato nell’arte e nella natura con un’identità precisa e inconfondibile, di certo tra le iniziative di divulgazione culturale più importanti a livello europeo per rivitalizzare e rinnovare la percezione della musica da camera nell’immaginario di giovani e pubblico mainstream: fresco e giovane come la sua affermata ideatrice, la pianista salentina Beatrice Rana, aperto come molte delle sue sedi concertistiche, intimo come gli infiniti intrecci d’amicizia tra i musicisti ospiti e i ricordi d’infanzia della sua direttrice artistica.

 

I luoghi del festival spaziano dal seicentesco Chiostro del Rettorato di Lecce, già Convento Carmelitano, impreziosito dagli affreschi del ‘700, al cinquecentesco Chiostro dell’ex Convitto Palmieri, che custodisce al suo interno anche la ricca Biblioteca Bernardini, cenacolo di cultura fin dalla fondazione nel 1863, dove pure si terrà un incontro dedicato al tema “Musica e televisione”, sempre nell’ambito del festival; quindi il Museo Storico della città di Lecce “MUST”, situato nell’ex monastero quattrocentesco di Santa Chiara, e la masseria Le Stanzie, vero gioiello di civiltà contadina coi suoi frantoi ipogei, i forni in pietra, i pergolati, le aje e le infinite stanze dedicate all’essiccazione di pomodori, peperoncini ed erbe aromatiche pendenti dai soffitti, autentica madeleine di ogni salentino doc. Senza dimenticare l’Ortale del Teatro Koreja di Lecce, rivisitazione moderna del classico “giardino salentino”, tra gli aromi delle erbe officinali e i profumi degli alberi di limoni.

 

IMPAGINATO DEL FESTIVAL

Gli impaginati dei concerti di ClassicheForme non sono intesi solo per conciliare i contrasti tra musica colta e luoghi popolari, ma anche tra repertori assai notidella grande tradizione concertistica, a brani ugualmente belli, ma rarissimi: quest’anno ad esempio il compositore e pianista tardo ottocentesco Arenskij con il suo Quartetto dedicato a Ciajkovskij in abbinamento al popolare Trio del medesimo Ciajkovskij; oppure il mai frequentato Trio del compositore e pianista armeno di era sovietica Arno Babadzanian insieme al celeberrimo Trio di Shostakovic.

L’ambizione è quella di rendere ciascun concerto un’esperienza irripetibile sia per gli interpreti che per il pubblico, creare un vero percorso nella musica, nelle tonalità, negli stili, nelle forme e negli organici.

L’accostamento famoso-raro è quanto mai riuscito soprattutto nell’annuale concerto con programma a sorpresa di ClassicheForme che ogni anno annuncia per un appuntamento la formazione ma non il repertorio, creando un grande coinvolgimento emotivo per gli spettatori che solo al termine vengono informati di ciò che hanno ascoltato.

Anche quest’anno, inoltre, si ripete l’impegno verso la musica contemporanea italiana con la commissione a Fabio Massimo Capogrosso che si aggiunge alla lunga e importante lista di premières firmate negli anni da Boccadoro, Sollima e Colasanti fra gli altri.

Lo stesso Capogrosso interverrà nella Conversazione su musica e televisione prevista il 22 luglio nella Biblioteca Bernardini di Lecce, con la partecipazione di Massimo Bernardini ed Edoardo Camurri. Modererà l’incontro il musicologo salentino Giacomo Fronzi.

I LUOGHI DEL FESTIVAL

Il Salento è una terra particolarmente ricca di luoghi e paesaggi caratterizzati da ”contrasti”: paesaggi con terre brulle e arse dal sole si contrappongono a campi coltivati con cura meticolosa, rocce ispide con affacci a spiovente sul mare della costa adriatica si alternano a spiagge dorate, morbide e generose  di gioiosa “umanità” della costa ionica, luminosi palazzi e sfarzosi monumenti barocchi dei centri urbani si contrappongono a un’edilizia rurale semplice, squadrata ma ricca di storia e tradizioni appena fuori le mura urbiche, severe storie religiose narrate dall’iconografia ecclesiastica, si contrappongono alle superstizioni laiche e alle magiche storie della taranta.

 

Il Chiostro del Rettorato ospiterà gli eventi serali nelle date del 17, 20, 22 e 23 luglio caratterizzati dalla presenza di artisti di fama internazionale;

il Chiostro del Cinquecento nell’ex Convitto Palmieri nelle date del 20 e 22 luglio, alle ore 18.00, accoglierà gli artisti delle Accademie di Alto Perfezionamento Avos Project e Accademia Stauffer nella serie dedicata alle tradizioni salentine “Caffè leccese”;

il MUST farà da palcoscenico ai due concerti mattutini dedicati ai giovani emergenti dei Conservatori di Musica pugliesi, nelle date del 21 e 23 luglio, nella serie omonima “I Must!”;

la Masseria Le Stanzie a Supersano (Le) il 18 luglio ospiterà gli artisti internazionali nel panorama mozzafiato delle campagne salentine, al tramonto;

l’Ortale dei Cantieri Teatrali Koreja, il 19 e 21 luglio, alle ore 21.00, accoglierà due concerti di grande interesse: “LA” SONATA e “Ritratto italiano” a cura di quattro artiste vincitrici di concorsi prestigiosi.

PAESAGGIO SALENTINO

In campo aperto è il titolo del concerto che si realizzerà nella Masseria Le Stanzie di Supersano. Gli eventi organizzati nei campi d’ulivo, nelle masserie, nelle tenute agricole, lo scorso anno hanno raccolto una quantità e una tipologia di pubblico molto articolata. Si conferma la stessa formula di “programma a sorpresa”: si scoprirà il titolo del brano proposto solo al termine dell’esecuzione. Una modalità pensata anche per incuriosire e avvicinare i giovani al meraviglioso mondo della musica classica, ponendo tutti nella stessa condizione di ascolto, libera da pregiudizi.

LE TRADIZIONI PUGLIESI

La novità di quest’anno è l’allestimento del palcoscenico con le luminarie, un apparato luminoso che da sempre contraddistingue la riconoscibilità dell’identità culturale salentina nel mondo. Con questa tradizione si vuole ridisegnare l’idea di un palcoscenico e del suo sipario e farà da controsoggetto, con la sua festa di luci multicolori, alle meravigliose esecuzioni dei nostri artisti.

Altro protagonista sarà il Caffè leccese, che diventa titolo di due concerti nel Chiostro del Cinquecento nell’ex Convitto Palmieri: rimanda alla tipica bevanda salentina fatta con caffè, ghiaccio e latte di mandorla; una delizia che sembra scandire, con il suo consumo, le varie fasi delle calde giornate estive salentine. Il caffè leccese a ClassicheFORME non sarà solo una metafora, ma sarà realmente offerto al pubblico dei concerti pomeridiani prima delle esecuzioni.

 

Il Festival ClassicheFORME 2022, organizzato dall’Associazione “Opera Prima”, è realizzato anche grazie al sostegno Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia. Un sentito ringraziamento va anche all’Amministrazione Comunale di Lecce, al Sindaco Carlo Salvemini, agli assessori Fabiana Cicirillo e Paolo Foresio, con cui è nata una entusiasmante collaborazione, all’Università del Salento e al Rettore Fabio Pollice, al Borletti Buitoni Trust, che ha finanziato le prime tre edizioni del Festival.

Prosegue, inoltre, per questa VI edizione l’importante media partnership di Rai Radio 3, che trasmetterà le serate di ClassicheFORME 2022 in un’apposita rubrica dedicata ai Festival Italiani più rappresentativi.

Anche per l’edizione 2022 si conferma l’attribuzione della prestigiosa EFFE Label da parte dell’European Festivals Association, supportata dalla Commissione e dal Parlamento Europeo. Dalla IV edizione il Festival ha come Presidente Onorario Sir Antonio Pappano, bacchetta tra le più amate dal pubblico internazionale, Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e della Royal Opera House di Londra.

Tra i partner del Festival ClassicheFORME 2022 anche Elata – Calzature dal 1923, storica azienda calzaturiera salentina già nota per essere ai piedi di star hollywoodiane come il premio Oscar Anne Hathaway, Sofia Loren, Penelope Cruz.

redazione

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