Duomo di Lecce: fruibile il campanile grazie all’ascensore panoramico

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Da domani più fruibile il campanile del Duomo di Lecce grazie all’ascensore panoramico realizzato con le agevolazioni regionali del Titolo II Capo 6

Con la misura generati investimenti per oltre 753 milioni di euro e incrementi occupazionali per 3.673 nuove unità

 

Entra in funzione da domani, 14 maggio, a Lecce l’ascensore panoramico che permette di salire sul Campanile del Duomo godendo di una vista mozzafiato.

Sarà possibile fruirne ogni giorno della settimana dalle ore 10 alle 20.

A rendere possibile tutto ciò le agevolazioni misura regionale Titolo II Capo 6 della Sezione Competitività, gestito da Puglia Sviluppo in qualità di organismo intermedio.

Con un progetto inizialmente previsto per più di 851mila euro di cui oltre 303mila euro di contributo (tra montante interessi e conto impianti), ed oggi arrivato a oltre un milione di euro, la Cooperativa sociale ArtWork di Lecce, che opera nel settore dei beni e delle attività culturali ed è impegnata nella tutela, valorizzazione e salvaguardia di beni ecclesiastici, ha valorizzato il Campanile progettando e realizzando un ascensore panoramico dotato di tre pareti in cristallo, con una portata di 5 persone, e monitor. Sono state previste uscite panoramiche al primo, secondo e terzo livello con l’installazione di binocoli panoramici, totem audio e pannelli storici informativi, con la visita esperienziale prevista a 43 metri d’altezza. L’investimento ha anche consentito l’incremento occupazionale con l’assunzione di 5 nuove unità.

“Con la realizzazione di questo progetto – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia – vediamo sotto i nostri occhi la valorizzazione di un bene di grandissimo pregio che caratterizza, con i suoi oltre 68 metri di altezza, il complesso architettonico di piazza Duomo, dominando l’intero centro storico. Da domani leccesi e turisti potranno fruirne tutti i giorni della settimana. Ma vediamo anche concretizzarsi una collaborazione pubblico-privata tra la Regione Puglia e una piccola impresa, attraverso uno strumento di agevolazione, il Titolo II capo 6, che recupera il patrimonio immobiliare esistente. Uno strumento che attraverso il restauro e il risanamento conservativo di immobili di interesse artistico e storico-architettonico e di masserie, trulli, torri e fortificazioni, ha permesso di risanare e rendere nuovamente fruibili pezzi di un patrimonio della nostra regione vastissimo e soprattutto unico. La misura regionale ci ha permesso di salvare molti di essi dal degrado ed ha contribuito a frenare un processo di cementificazione che sembrava inarrestabile. Lo strumento sta generando investimenti per oltre 753 milioni di euro e incrementi occupazionali per 3.673 nuove unità. Ad oggi grazie a questa misura abbiamo recuperato 400 palazzi di pregio storico-culturale, ma l’intervento è attivo e ancora disponibile per le piccole e medie imprese di settore, interessate ad investire in Puglia”.

 

La misura Titolo II Turismo – Capo VI, funzionamento e risultati

L’intervento permette di ampliare, ammodernare e ristrutturare le strutture turistico-alberghiere (inclusi gli alberghi diffusi), ma anche di realizzare o rinnovare stabilimenti balneari e approdi turistici, di creare strutture alberghiere, ristrutturando immobili di pregio storico e architettonico.

Agevola investimenti tra 30mila e 4 milioni di euro per le medie imprese e tra 30mila e 2 milioni per le micro e piccole imprese.

Con 1.481 richieste al 13 aprile 2022, lo strumento sta generando investimenti per oltre 753 milioni di euro (di cui 273 milioni di agevolazioni richieste) e incrementi occupazionali per 3.673 nuove unità, mentre l’occupazione a regime prevista è di 11.719 unità.

Insieme con il PIA Turismo ha avuto l’effetto di contribuire al boom turistico della Puglia salvaguardando e rinnovando il patrimonio esistente e favorendo la destagionalizzazione, attraverso la realizzazione di oltre 9.000 posti letto in più e 4.000 nuove camere e il recupero di 400 palazzi di pregio storico-culturale.

redazione

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