Compagnia Diaghilev – Mola di Bari – Dino Parrotta in “Albert, una vita relativa” al Teatro van Westerhout a Mola di Bari

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COMPAGNIA DIAGHILEV | TEATRO STUDIO 2021

MOLA DI BARI TEATRO VAN WESTERHOUT

RACCONTI D’AUTUNNO

venerdì 22 ottobre, ore 21

Teatri dei Leggeri

ALBERT, UNA VITA RELATIVA

drammaturgia, regia e interpretazione

DINO PARROTTA

La relatività teorizzata da Einstein applicata al concetto di tempo e spazio nella vita di un detenuto. Un viaggio parallelo ideato, diretto e interpretato da Dino Parrotta nel monologo «Albert, una vita relativa», una produzione Teatri dei Leggeri in scena venerdì 22 ottobre, alle 21, al Teatro van Westerhout di Mola di Bari per la rassegna «Racconti d’autunno» promossa dalla Compagnia Diaghilev in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari.

Il racconto nasce alla fine di un percorso di formazione tenuto da Parrotta nel carcere di massima sicurezza di Messina, dove l’attore, regista e drammaturgo ha scoperto mondi corrispondenti che sembrano non potersi incontrare mai mescolando una raccolta di testimonianze e scritti dei detenuti. Eppure, basterebbe andare oltre il pregiudizio e aprire il nostro sguardo. Il tempo e lo spazio in un carcere sono tutto, si ribaltano e si relativizzano rispetto al quotidiano. Ma in quanti modi può essere declinata la parola «libertà? Quanto lo spazio, in cui viviamo influisce su ciò che siamo o che potremmo essere? Domande che frullano nella testa di un detenuto di nome Alberto dopo la visione di un documentario su Albert Einstein e sulla teoria del tempo e dello spazio. Lo scienziato diventa l’amico immaginario del detenuto, il confidente, l’amico sincero che non ha mai avuto, un compagno di cella a cui affidare le proprie debolezze, mentre la «relatività» del tempo consente ad Alberto di resistere alla prigionia grazie alla trasformazione delle parole gravità, luce, spazio e velocità in metafora di vita. La leggerezza di uno slang dialettale fa emergere un testo denso di riflessioni, di intime emozioni, facendo scaturire un umorismo grottesco in grado di rafforzare la comunicazione di contenuti filosofici e scientifici, per un viaggio dentro l’universo carcerario che spinge lo spettatore a maturare la consapevolezza di una legalità non dipendente esclusivamente dal singolo, ma dalla reciprocità e da una responsabilità della società nella sua interezza.

Biglietti euro 5 (prevendita online su vivaticket). Info 333.1260425.

redazione

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