Compagnia Diaghilev presenta al festival Time Zones “Vita, amore e morte”,seconda parte del concerto letterario “Sartre e de Beauvoir: contrappunti per una relazione”

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DIAGHILEV_Paolo Panaro_Orlando furioso 28.2.12 foto ©Vito Mastrolonardo-Bari

DIAGHILEV/TIME ZONES Bari – Da lunedì 27 settembre, in Vallisa, “Vita, amore e morte”, seconda parte del concerto letterario “Sartre e de Beauvoir: contrappunti per una relazione” con le musiche di Luigi e Mattia Vlad Morleo

COMPAGNIA DIAGHILEV – FESTIVAL TIME ZONES

27 29 30 settembre | ottobre, ore 21

Vita, amore e morte

testi tratti da I mandarini, La cerimonia degli addii

Lettere a Nelson Algren di Simone de Beauvoir

seconda parte del concerto letterario

Sartre e de Beauvoir:

contrappunti di una relazione

drammaturgia e regia Paolo Panaro

partitura sonora Luigi Morleo e Mattia Vlad Morleo

con Paolo Panaro, Altea Chionna

Luigi Morleo percussioni, Mattia Vlad Morleo pianoforte

produzione Diaghilev

Da lunedì 27 settembre la Compagnia Diaghilev presenta al festival Time Zones «Vita, amore e morte», seconda parte del concerto letterario «Sartre e de Beauvoir: contrappunti di una relazione» con musiche scritte ed eseguite dal percussionista Luigi Morleo e dal pianista Mattia Vlad Morleo e le voci recitanti di Paolo Panaro e Altea Chionna. Lo spettacolo andrà in scena il 27, 29 e 30 settembre e il 1° ottobre (ore 21), nell’auditorium Vallisa di Bari, e sarà incentrato su testi tratti da «I mandarini», «La cerimonia degli addi» e «Lettere a Nelson Algren» di Simone de Beauvoir, posta in un confronto musicale e dialettico con Jean-Paul Sartre che, già dalle prime battute, assume le sembianze di un percorso iniziatico di conoscenza, un viaggio attraverso le frammentarie illusioni e le intermittenti certezze dell’uomo contemporaneo. L’obiettivo del progetto è, infatti, ricostruire l’opera e il pensiero di Sartre attraverso una lunga e appassionante conversazione con la compagna di sempre.

Lungo gli impervi terreni dell’esistenzialismo, i protagonisti dello spettacolo si propongo di aiutare lo spettatore a uscire dai numerosi vicoli ciechi delle correnti culturali dell’Europa del Novecento costruendo la conversazione fra Sartre e de Beauvoir in contrappunto con la musica ipnotica e verticale del minimalismo contemporaneo, le cui trame ossessive spingono a immergersi progressivamente nel vortice del proprio io più profondo, secondo una tecnica di approfondimento conoscitiva già felicemente sperimentata nell’opera dello stesso Sartre che, con de Beauvoir, ci invita ancora a mettere al centro delle nostre vite l’«arte del pensare» come unico strumento per conoscere il volto nascosto della realtà. 

Info biglietti e prenotazione obbligatoria 333.1260425 (biglietti 5 euro).

Redazione

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