Arena Kismet Bari – ‘L’abito della festa’ e ‘1 e 95’ in scena dal 10 al 12 settembre

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SPECIALE PUGLIA SOTTO LE STELLE

Lungo week-end di spettacoli all’Arena del Teatro Kismet di Bari

Si parte il 10 e 11 settembre con L’abito della festa. Il 12 settembre la replica di 1 e 95

10-12 settembre 2021 – Strada San Giorgio martire 22 F

Un nuovo lungo week-end di spettacoli all’Arena del Teatro Kismet di Bari per la rassegna ‘Speciale Puglia sotto le stelle’ in programma dal 10 al 12 settembreSi parte venerdì 10 e sabato 11 settembre alle 21 con L’abito della festa (produzione Koreja), regia di Salvatore Tramacere con Carlo Durante. Nello spazio all’aperto da 200 posti si raccontano segreti e memorie delle feste patronali. Sul palco si susseguono quattro quadri accompagnati dalla musica, che compongono una partitura che va dalla sacralità del rito alla sua potente espressione popolare.

Domenica 12 settembre, sempre alle 21, si ride e si riflette, invece, con lo stand-up comedy show 1 e 95, coproduzione Teatri di Bari / Elsinor, di e con Giuseppe Scoditti. Un monologo comico dove si spazia dalle origini del Coronavirus alle tragicomiche disavventure del quotidiano, con la mimica di Scoditti a fare da guida al racconto. I due appuntamenti rientrano in Speciale Puglia sotto le stelle, la rassegna estiva di Teatri di Bari a cura di Teresa Ludovico, realizzata in collaborazione con Fondazione Sat.

Biglietto unico per il singolo spettacolo di 8 euro, acquistabile sul circuito Vivaticket.com.

Per informazioni: 080 579 76 67 – 335 805 22 11 oppure botteghino@teatrokismet.it. Botteghino del Teatro Kismet attivo dal martedì al venerdì ore 10.30 -12.30 / 16.30 – 19 e due ore prima dello spettacolo. Chiuso il lunedì.

SCHEDE SPETTACOLI

Koreja

L’ABITO DELLA FESTA

uno spettacolo di Koreja

in collaborazione con PugliArmonica

scritto da Giulia Maria Falzea

regia Salvatore Tramacere

con Carlo Durante

musiche dal vivo Giovanni Chirico / Giorgio Distante

realizzazione costumi Lilian Indraccolo

un ringraziamento speciale a Porziana Catalano

L’armadio dei vestiti è un tesoro che nasconde segreti e storie di vita. Un’anticamera della propria memoria che si riaccende ogni volta che indossiamo un abito particolare o legato alla nostra esperienza. Così, L’abito della festa, racconta segreti e memorie delle feste patronali. Quattro quadri accompagnati dalla musica, che compongono una partitura che va dalla sacralità del rito alla sua potente espressione popolare: Occhi verdi, Polvere tra i bottoni, Passamanerie, La divisa della banda, descrivono quel particolare e unico momento in cui un abito diventa una vita. Sullo sfondo la festa patronale, quel luogo allo stesso tempo reale e immaginario, parte del vissuto di chi ha ancora un’anima da vestire a festa

Teatri di Bari | Elsinor

1 e 95

di e con Giuseppe Scoditti scritto da Ludovico D’Agostino e Giuseppe Scoditti costumi Sartoria Teatrale Arrigoni video Giacomo Scoditti foto Clarissa Lapolla prodotto da Teatri di Bari e Elsinor

Un’ora di stand-up comedy con il comico più alto d’Italia!*

1 e 95 è un monologo comico. L’atmosfera è quella di un nightclub, in cui arriva il comico in smoking e comincia lo show. Come in un flusso di coscienza, gli argomenti si susseguono ad un ritmo forsennato. L’importante è tenere viva l’attenzione e, soprattutto, divertire. La veste dello spettacolo è classica, pulita, vintage, ma il contenuto sarà folle, anarchico e imprevedibile.

*non abbiamo verificato in nessun modo quest’informazione, ma vi preghiamo di accettarla lo stesso per la buona riuscita di questa presentazione.

Ho sempre amato la comicità. Probabilmente ho cominciato a fare teatro proprio perché volevo far ridere. Italia Uno è stata la mia prima maestra. Trasmettevano i Simpson, demenziali, folli, scorretti ma alla base della mia formazione. Poi è arrivato quel mostro di Jim Carrey e allora ho perso la testa. “Un giorno – mi dicevo – mi piacerebbe essere come lui”. Quel giorno non è mai arrivato, ovviamente. Perché lui è un genio assoluto e io un ragazzo di Bari a cui piace fare il cretino. Nonostante questo, ho seguito il mio istinto e, sebbene in accademia abbiano fatto di tutto per distogliermi dalla strada della comicità, qualche anno dopo il diploma ho messo su uno spettacolo di varietà, Contenuti Zero, scoprendo che alla gente piace tantissimo ridere (e non è banale!). Motivato dal successo di questa esperienza, mi sono affacciato al mondo della stand-up americana, che ha come protagonisti, tra gli altri, lo stesso Carrey, Eddie Murphy, Robbie Williams, Louis C.K. e mi sono detto: “Sai che c’è? Ci provo pure io”. Mi sono esibito in un locale di Milano, dove si fa stand-up, con un pezzo scritto da me e la cosa ha funzionato. Da quel momento ogni serata di Contenuti Zero si è aperta con un mio monologo di introduzione (alla Walter Chiari per intenderci) che trattava argomenti diversi volta per volta. 1 e 95 è, quindi, il punto finale di questo processo: mettere insieme tutte le cose che ho scritto in questi anni, scriverne di nuove e vedere cosa ne viene fuori.

Lo spettacolo è un monologo comico. La scrittura è libera, si spazia da un tema ad un altro: chi siamo, i rapporti amorosi, il coronavirus, i pipistrelli, la mia altezza, le scuole di inglese e molto altro. Gli argomenti si accavallano, ritornano, scompaiono, come un lungo soliloquio interiore.

Redazione

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