Il primo weekend del Festival della Valle d’Itria prosegue con le celebrazioni del bicentenario di Pauline Viardot nel giorno del suo compleanno

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Il primo weekend del Festival della Valle d’Itria prosegue con le celebrazioni del bicentenario di Pauline Viardot nel giorno del suo compleanno

Questa sera al Palazzo Ducale il debutto dell’oratorio di Haydn La Creazione diretto da Fabio Luisi e poi appuntamento alle cinque del mattino con Buongiorno, Notte, il walking tour per le strade di Martina Franca per salutare il nuovo giorno nel segno di Fiat lux

Doppio appuntamento al Chiostro di San Domenico con la messa in scena dell’opera da camera Le dernier sorcier con la regia di Davide Garattini che ambienta in una dimensione “ecologica” la favola in musica della compositrice francese con riferimenti al Covid e a Greta Thunberg

La Creazione, Palazzo Ducale, sabato 17 luglio, ore 21
Buongiorno, Notte, Centro storico di Martina Franca, domenica 18 luglio, ore 5
Le dernier soricier, Chiostro di San Domenico, domenica 18 e lunedì 19 luglio, ore 21

Al via la 47a edizione del Festival della Valle d’Itria sabato 17 luglio alle 21 con il debutto della nuova messa in scena dell’oratorio di Franz Joseph Haydn, Die Schöpfung, a Martina Franca proposto nella versione in italiano del grecista Dario Del Corno, rivista da Filippo Del Corno. L’esecuzione musicale è affidata alla bacchetta del direttore musicale del Festival, Fabio Luisi, con la nuova regia di Fabio Ceresa, i movimenti coreografici di Mattia Agatiello eseguiti dai danzatori della Fattoria Vittadini, i costumi di Gianluca Falaschi e le scene di Tiziano Santi.
Conclusa la prima notte del Festival, fa il suo debutto a Martina Franca Buongiorno, Notte, walking tour che attraverserà il labirinto del centro storico dalle cinque del mattino di domenica 18 luglio sino alle prime luci dell’alba. I partecipanti saranno accompagnati dalla guida Anna Marangi per le vie del centro sino ad accogliere i raggi del sole nel segno del titolo del Festival, Fiat lux. Il format è stato ideato da Giovanni Mazzara e nasce dalla voglia di vivere le città nelle ore più silenziose e intime, quando tutto è sopito, i monumenti si colorano del rosa dell’aurora e inizia una nuova giornata con un buon caffè e un bocconotto. Il percorso toccherà i luoghi iconici di Martina Franca e si concluderà con una colazione in compagnia. Per prenotare e avere maggiori dettagli e partecipare gratuitamente, è possibile contattare la biglietteria del Festival al numero 080 4834714 per email all’indirizzo biglietteria@festivaldellavalleditria.it.

Il weekend del Festival prosegue con le celebrazioni del bicentenario della nascita dal mezzosoprano e compositrice Pauline Viardot con il debutto, al Chiostro di San Domenico alle ore 21 di domenica 18 luglio – giorno esatto della nascita dell’artista –, dello spettacolo Le dernier socier, opera da camera creata per essere eseguita in forma privata dai figli (tutti musicisti) della Viardot e dai suoi allievi. Anch’essa figlia d’arte – il padre era il celebre tenore Manuel Garcìa, primo Conte d’Almaviva nel Barbiere rossiniano, e la sorella Maria Malibran, acclamato soprano in tutta Europa – Pauline Viardot compose quest’opera, da stimata pedagoga qual era, pensando alle possibilità tecniche dei giovani cantanti.

A Martina Franca, per la coproduzione con il Festival Littleopera di Zamora e con il MUSEG Festival di Segovia, saranno infatti gli Allievi dell’Accademia di Belcanto “Rodolfo Celletti” i protagonisti dello spettacolo con le scene di Paolo Vitale, i costumi di Giada Masi e la cui regia è firmata da Davide Garattini Raimondi che trasporta il mondo fatato di elfi, maghi e principesse nella nostra più estrema attualità: «Anche in Cendrillon – commenta il regista – l’opera più famosa di Viardot, si usa una favola per mascherare discorsi legati alla loro attualità. Noi non abbiamo voluto trascurarli nemmeno per Le dernier sorcier e anzi li renderemo molto espliciti, con riferimenti ai giorni nostri. In una scena si toccherà il tema del Covid, in un’altra Greta Thunberg, si vedranno poi politici e militari vari, uomini in giacca e cravatta seduti in poltrona in cui ognuno potrà riconoscere uno qualsiasi di quei politici che, da una posizione di potere, hanno creduto di poter fare quello che volevano. Mi viene in mente Bolsonaro con la foresta amazzonica, anche se si potrebbero trovare degli esempi molto più vicini: si pensi all’Ilva».

In scena anche il Coro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassi istruito da Angela Lacarbonara, mentre maestro concertatore e direttore al pianoforte sarà Francisco Soriano, autore anche dell’edizione che sarà eseguita: «Userei due parole – afferma Soriano – per descrivere la musica di Pauline Viardot: sincretismo e condensazione. Sincretismo perché si avverte tutta la musica con cui Viardot era in contatto. D’altronde stiamo parlando della più grande star dei suoi tempi, che aveva avuto la possibilità di incontrare l’opera di moltissimi autori, alcuni dei quali aveva conosciuto personalmente: ricevette lezioni di piano da Liszt e da Chopin, era in contatto con Gounod, Meyerbeer e Berlioz, così come con Wagner. Viardot dimostra una grande abilità nel riprodurre ciò che probabilmente si trovava nel suo orecchio interno: ascoltando Le dernier sorcier si riconoscono passaggi familiari, presi da Gounod, da Offenbach, da Chopin per la scrittura pianistica. Ho identificato persino un piccolo omaggio a Verdi. In sostanza è come un pastiche, ma allo stesso tempo si sente uno stile molto personale. Parlerei poi di condensazione perché questo breve lavoro segue chiaramente le convenzioni del grand opéra, assai diffuso nell’Europa del tempo. C’è ad esempio una marcia come nelle opere di Meyerbeer o di Wagner, piccoli numeri di balletto come nelle operette, e passaggi di arie che seguono il modello del belcanto italiano».

Lo spettacolo sarà in replica lunedì 19 luglio, sempre alle 21. I biglietti hanno un costo da 10 a 20 euro e sono in vendita presso il Box office del Festival in piazza Roma 14 (aperto dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21) e sul sito www.festivaldellavalleditria.it.

Martina Franca, Chiostro di San Domenico
18 e 19 luglio 2021, ore 21

Pauline Viardot García
LE DERNIER SORCIER
Opera da camera in due atti su libretto di Ivan Sergeevič Turgenev
Edizione di Francisco Soriano
Versione in italiano dei dialoghi a cura di Barbara Palumbo

Regia Davide Garattini Raimondi
Scene Paolo Vitale
Costumi Giada Masi
Maestro concertatore direttore al pianoforte Francisco Soriano
Responsabile della preparazione musicale Carmen Santoro

Krakamiche William Hernandez
Stella Laura Cruz Bautista
Perlimpimpin Manuel Rodríguez
Lelio Jessica Poppe
La Reine Rachael Stellacci

Coro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassi
Direttrice del coro Angela Lacarbonara

Percussioni Michele D’Urso, Angelo Maggi

Coproduzione con Festival Littleopera di Zamora e con il MUSEG Festival di Segovia
nel bicentenario della nascita di Pauline Viardot García

Gli interpreti vocali provengono dall’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”

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