AMF2021 – al MAT di Terlizzi arriva un progetto di residenza artistica per giovani cantautori affiancati da tutor esperti

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AMF2021 – al MAT di Terlizzi arriva un progetto di residenza artistica per giovani cantautori affiancati da tutor esperti

Un disco, un live e un documentario per raccontare una idea di ripresa della filiera musicale pugliese dopo il lungo stop dettato della pandemia in un’ottica cooperativa e propositiva

Il MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi ospiterà dal 26 al 28 maggio la prima edizione dell’AMF2021: un’esperienza di produzione basata su processi di condivisione, opportunità e innovazione con protagonisti 5 progetti musicali pugliesi affiancati da 5 artisti professionisti.

All’interno del MAT laboratorio urbano saranno allestiti 5 spazi creativi dove artisti e producer inizieranno un percorso di formazione, produzione e registrazione con la collaborazione del Reh-Recording Studio.

I 5 brani inediti prodotti con la collaborazione dei 5 professionisti verranno inseriti in una compilation disponibile in tutte le piattaforme digitali e streaming e saranno presentati dal vivo attraverso appuntamenti in streaming in programma dal 23 al 25 Giugno. Durante la 3 giorni, sarà girato un video-documentario che narrerà la condizione della filiera musicale ai tempi della pandemia musicato con i brani prodotti. Il progetto è realizzato con il supporto di Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito della programmazione Puglia Sounds Producer 2020/21

Erica Mou, Makai, Andrea Messina, Molla, Sup Nasa saranno i tutor che seguiranno nella produzione di brani inediti 5 giovani talenti pugliesi: Kora, Luigi Lafiandra, Maëlys, Rosita, Klaus Noir.

Verrà data la possibilità a 5 giovani artisti pugliesi di sperimentare, in uno spazio fisico attrezzato tecnicamente e con il supporto di tecnici dedicati ad ogni spazio di produzione, le tre fasi fondamentali di un’artista: processo creativo, registrazione, esibizione live. Sarà un modo per l’artista più giovane di attingere praticamente ad approcci e metodologie di lavoro di un artista con maggiore esperienza superando i limiti di molte esperienze formative per giovani cantautori che si limitano ad un approccio teorico allo scambio di conoscenze.

Questo costituisce una grande opportunità sia per la crescita degli giovani artisti pugliesi coinvolti sia di coesione di una scena musicale che ritrova nel dialogo la sua capacità di condivisione di esperienze e conoscenze.

L’esperienza di produzione del Camp non si limiterà a creare una collaborazione tra artisti in fasi differenti del loro percorso, a metterli al centro di un processo di produzione professionale con il supporto di tecnici esperti, ma sarà un modo simbolico di ritrovare il dinamismo della filiera nell’ottica della collaborazione e dello scambio artistico dopo il blocco lavorativo e spesso creativo dettato dall’emergenza sanitaria.

Proprio in tal senso la compresenza di artisti all’interno dello stesso spazio, il generarsi di possibilità di dialogo e confronto saranno strutturate all’interno di un progetto videografico orientato ad approfondire riflessioni sullo stato dello filiera musicale colpita da una pandemia mondiale.

Il percorso di produzione musicale sarà infatti affiancato da una troupe di operatori video impegnati nella

realizzazione di un documentario che racconti il percorso di produzione con la finalità di divulgare i principi di collaborazione e supporto reciproco come strategia di ripresa e ripartenza della filiera musicale locale.

Durante i 3 giorni di residenza saranno realizzate interviste a tutti gli artisti coinvolti finalizzate ad approfondire le modalità con cui ognuno ha affrontato il difficile periodo di lockdown nell’ambito del proprio percorso musicale e offrire spunti e prospettiva per la rinascita delle attività creative, culturali, artistiche. Il documentario sarà poi musicato attraverso i brani prodotti durante il Camp.

redazione

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