Nel centro di Andria un palazzo contemporaneo per una città metropolitana

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in foto il designer Giuseppe Sparapano

Ha raggiunto il livello stradale da poche settimane il palazzo Èlite, in via Poli ad Andria (BT), edificio progettato dal designer Giuseppe Sparapano, che segna un netto distacco stilistico tra la precedente veste provinciale e quella moderna, metropolitana, di una città che nonostante il periodo è in piena espansione.

Sorto sulle ceneri dell’ex cinema Cuomo, chiuso dagli anni ’80, in una zona in cui si verifica un incremento delle altezze dei vari edifici, questo fabbricato è esaltato da un’aritmia costante della presenza di linee incisive verticali, che richiamano il modello dei grattacieli e si impone con la sua contemporaneità per via delle scatole cubitali, che frenano lo slancio verso l’alto e sottolineano e circoscrivono le pertinenze dei piani alti, dove nascono verande e attici, che migliorano la vivibilità in appartamenti di città. A caratterizzare il design del palazzo, inoltre, è la presenza di una facciata ventilata su tutto il perimetro, utile a gestire meglio l’irraggiamento termico.

Ho voluto dare un carattere metropolitano a questo palazzo – spiega il designer barese Giuseppe Sparapano, con esperienza quindicinale nel settore – unendo la massima contemporaneità e la praticità. Obiettivo di questo mix è quello di conferire a questa città un volto nuovo, ponendola in una zona più centrale che periferica, ma elaborando anche il concetto di living, migliorando la qualità della vivibilità degli spazi”.

Essendo un fabbricato che ospita residenze private e non uffici, il palazzo presenta balconi e terrazze che grazie a vetri bronzo, non trasparenti, conferiscono un tono di eleganza, concedendo riservatezza per la vivibilità delle pertinenze esterne. L’emergenza sanitaria, il lockdown e le restrizioni hanno modificato il concetto di vita nell’abitazione. La contemporaneità di questa struttura tiene in considerazione anche questo.

Le persone oggi devono avere la possibilità di vivere e interagire sia con lo spazio interno che con quello esterno, quindi non devono essere frenati da mura che definiscano spazi fini a se stessi. Per me, le case oggi non devono essere molto chiuse ma quanto più sfinestrate, in modo da essere più luminose e ben organizzate”.

Costruito, dalla ditta andriese Seco Building, con criteri antisismici e di classe energetica “A”, sempre nell’ottica della vivibilità la costruzione dà molta importanza al verde. La posizione centrale delle palme nel cortile e gli ampi spazi per la decorazione degli ambienti con piante e fiori, evidenziano quanto la natura all’interno e all’esterno sia di primaria importanza nel progetto, quale fonte di rilassamento e positività.

redazione

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