Emergenza Covid-19, oltre 7 ore per il rilascio della barella: la testimonianza del sindaco -soccorritore Gianluca Vurchio

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Una testimonianza forte e significativa quella di Gianluca Vurchio, sindaco di Cellamare e operatore da anni del 118. Lo stesso racconta il dramma che in questi giorni si sta consumando negli ospedali, ormai al collasso per il numero sempre crescente di positivi gravi al Covid-19, molti intubati e giovani.

“Abbiamo ragione tutti, perché il sistema ha iniziato a collassare. E’ evidente. Qualche giorno fa è toccato a me, nel mio turno di servizio, attendere per ben oltre 7 ore, il rilascio della barella. Parliamo di un’ambulanza del Servizio di Emergenza 118, non di una semplice ambulanza dedicata al trasporto di infermi e feriti. Non dovrebbe così essere in un paese tra i primi al mondo per il sistema sanitario, ma ancor di più dopo esattamente un anno di emergenza. Significa che abbiamo capito poco o, peggio ancora, nulla. Molti colleghi si lamentano, giustamente, perché risulta impensabile, ed a tratti disumano, attendere per oltre 15 ore, fuori da un Pronto Soccorso. Altri, in maniera sacrosanta, espongono le loro perplessità e difficoltà perché il momento non è facile per nessuno e la pressione è troppo, troppo forte. Siamo tutti sballottati e stanchi. Abbiamo tutti una ragione, ma qualcuno ha il sacrosanto dovere di trovare non soluzioni definitive, che purtroppo non esistono è inutile prenderci in giro, ma almeno soluzioni che vadano ad “alleggerire” sia la pressione sul sistema 118, che quella negli ospedali. Questa è la situazione. Molto critica.
Io, poi, prendo “mazzate” su due fronti: quello professionale, per via del lavoro (e non vi nego che risulta avvilente e mortificante, come tutti i colleghi in questo periodo) e quello istituzionale perché i cittadini “bussano” al Sindaco per ogni tipo di problema, perché in esso vedono una sorta di àncora di salvataggio, pensando che ha la chiave di soluzione ad ogni problema. Così non è purtroppo. Chiudo questo mio pensiero con una frase di Aldo Moro, che spesso penso e prendo come punto di riferimento:
“Se fosse possibile dire saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani, credo che tutti accetteremmo di farlo. Ma non è possibile. Oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso. Si tratta di vivere il tempo che ci è dato vivere con tutte le sue difficoltà.”

(foto recuperata da un gruppo fb)

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