SS275, Maurodinoia: “La Regione chiede il commissariamento per sbloccare l’opera e finanziarla”

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“La SS 275 è un’opera strategica, che ha incontrato molte criticità nel suo percorso di realizzazione. Riteniamo che il commissariamento ai sensi di legge possa sbloccare l’opera e favorire l’individuazione dei finanziamenti necessari anche per il secondo lotto. Questa è la richiesta che come Regione Puglia abbiamo avanzato oggi in sede nazionale”. Così l’assessore ai Trasporti Anita Maurodinoia al termine dell’audizione della Conferenza delle Regioni convocata oggi pomeriggio dalle Commissioni Ambiente, Territorio, Lavori pubblici e Trasporti della Camera dei deputati, nell’ambito dell’esame in sede consultiva del “Nuovo testo dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’individuazione degli interventi infrastrutturali ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 (Atto n. 241).

La Regione Puglia ha espresso perplessità sull’individuazione degli interventi infrastrutturali ai sensi dell’articolo 4 del DL Sblocca-cantieri, per i quali sia necessaria la nomina di Commissari.

L’assessore Maurodinoia ha proposto l’inserimento dell’intervento “Corridoio plurimodale Adriatico Itinerario Maglie-Santa Maria di Leuca SS 275. 1° Lotto”, di cui sono note le criticità relative all’iter autorizzativo e procedurale che hanno di fatto creato un notevole rallentamento delle attività.

Il progetto definitivo, nella sua interezza (1° e 2° lotto) è stato approvato dal CIPE già nel 2009 per circa 288 milioni di euro. Tuttavia ad oggi il solo primo lotto è in una fase avanzata di progettazione. Per quanto attiene al secondo lotto, gli oneri per la realizzazione dell’opera e la copertura finanziaria non sono al momento completi.

Si sottolinea tale opera è stata inserita nel Tavolo di approfondimento del settore “Strade di interesse Nazionale”, istituito nel terzo trimestre dell’anno 2018 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della programmazione della politica economica (DIPE).

Redazione

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