“Crisi di governo: un salto nel buio, la grave visione prospettica per la nostra generazione”: Giorgia Laforgia- portavoce provinciale Io Sud – Giovani

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Giovani in politica con uno sguardo a quanto sta avvenendo in queste ore a Roma, tra Camera e Senato che decideranno le sorti del Governo di Giuseppe Conte. Pubblichiamo il contributo di Giorgia Laforgia- portavoce provinciale Io Sud – Giovani.

“L’argomento da prima pagina, del quale si discute da  giorni, riguarda  la crisi di governo  aperta dall’ On. Matteo Renzi e culminata con le dimissioni dei Ministri Bellanova e Bonetti , oltre che del sottosegretario Scalfarotto. Ciò che lascia sbigottiti sono le motivazioni, evidentemente pretestuose che avrebbero spinto il leader di Italia Viva a dissociarsi  dall’azione del governo Conte. In un contesto così grave dovuto  una infezione pandemica che si diffonde  impietosamente ben oltre i confini Europei, la domanda che tanti si sono fatti è “ ma era davvero necessario ? “ su questo tema è scaturito il dibattito corrente che coinvolge  tutti, di ogni estrazione sociale e qualsiasi colore politico. Il tema principe è l’inopportunità temporanea dell’azione. Perché in un momento come questo aprire una crisi di governo? Sottolineo” in un momento come questo” in quanto il problema principale che tante famiglie si stanno ponendo oggi è legato alla situazione economica e sociale in cui tutti versiamo. Gravemente coinvolti nell’avvicendarsi delle zone gialle ed arancione, sono i ristoratori che  non riescono a reggere le spese che un’attività imprenditoriale comporta; sono i lavoratori in cassa integrazione e i precari che hanno subito un’ulteriore riduzione delle ore di lavoro; loro e tutte le categorie legate agli eventi ed alla ristorazione stanno vivendo la dimensione dei “ nuovi poveri “ vittime della pandemia. Noi giovani vorremmo chiedere all’on. Renzi  quanto attenzione ci ha riservato, quale è la sua visione prospettica verso noi giovani appena laureati, che oggi più di prima non riusciamo ad intravedere nemmeno lontanamente prospettive di speranza per la nostra  carriera futura. Siamo totalmente non considerati ed avvertiamo la esigenza di ricevere risposte, rassicurazioni conferme; ma le uniche conferme che sospettiamo  è che la speranza di un futuro migliore, speranza a cui ci aggrappiamo attendendo il tanto sbandierato “ cambiamento” sta venendo a mancare.  Dal punto di vista dell’attività e  delle mie relazioni mi rendo conto che noi giovani siamo costretti a dover maturare più in fretta, che parte della nostra vita ci è già stata sottratta.Nei D.P.C.M. non vi è traccia che ci riguardi , la priorità sono i padri e le madri di famiglia ed è giusto che sia cosi, siamo ragionevoli e vogliamo esserlo ancora di più ma non possiamo accettare che la  distruzione  anche del futuro, che è  già nei fatti, cancelli ogni speranza , che vanifichi gli studi , i sacrifici e gli sforzi che di noi  giovani , al di là di ogni luogo comune, sono oramai parte integrante. Alla luce di queste nostre riflessioni dichiariamo con forza, che giammai l’iniziativa di Italia Viva produrrà consensi  da parte nostra. Aspettavamo con ansia l’effetto che i Provvedimenti dei finanziamenti annunciati per “ gli aiuti al sud” producessero gli effetti sperati ma l’azione politica, temporaneamente inopportuna, annunciata per “ salvare l’Italia dal crollo economico” rischia fortemente di diventare un boomerang con l’esito di farla ripiombare in uno stato di incertezza reale. Per le strade non si sente altro , tutti sono  sommersi dai problemi, le libertà continuano ad essere negate, il sistema scolastico è ora più che mai è al centro di un pesantissimo e insostenibile braccio di ferro tra Stato e Regioni circa l’esercizio  dell’attività didattica in presenza o a distanza. Al culmine del disastro il tracollo progressivo del sistema sanitario in alcune regioni, in cui ormai la percentuale dei malati Covid e l’esiguo personale medico hanno portato a trascurare i tantissimi  malati di altre patologie. Vorrei porgere un’altra domanda rivolta alla coscienza di quella classe politica che non guarda in faccia nessuno, occupandosi solo dei propri interessi personali e giochi di potere molto spesso concordati “dall’alto “: può un Paese al collasso sopportare la caduta di un altro governo? Con la speranza che questo quesito possa suscitare una riflessione anche dei lettori sul pericolo di reazione determinato dalla stanchezza della popolazione italiana della quale non si è tenuto conto. Si respira un clima esausto, disperato, saremo ancora capaci di impedire che la situazione peggiori definitivamente?”.

Giorgia Laforgia- portavoce provinciale I❤️ Sud – Giovani.

Redazione

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