Museo del libro a Ruvo di Puglia: aula didattica intitolata a Isa Cantatore

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INTITOLATA A ISA CANTATORE

L’AULA DIDATTICA AL SECONDO PIANO DEL MUSEO DEL LIBRO

Sarà dedicata all’indimenticata maestra e lettrice Isa Cantatore l’aula didattica al secondo piano del Museo del Libro. L’intitolazione, approvata ieri dalla giunta, era una delle iniziative previste dal progetto “Ruvo di Puglia: Città di LiberEroi e LiberAttori”.

L’aula è dedicata ai bambini e alle bambine e ospiterà tra l’altro una sezione riservata ai lettori videolesi o ipovedenti, libri per bambini e ragazzi con problemi nello sviluppo del linguaggio verbale, testi in lingua destinati a bambini immigrati di seconda generazione e provenienti da altri paesi. Un riconoscimento per il grande e costante impegno che la “maestra Isa” (essa stessa figlia del grande maestro di musica non vedente, Michele Cantatore) ha profuso, nel corso di tutta la sua vita, in favore di bambini con difficoltà di apprendimento, in condizioni di fragilità o immigrati.

Nel corso della stessa giunta è stato approvato inoltre il nuovo “Patto per la Lettura”, un testo redatto in modo partecipato tra i promotori dell’iniziativa che potrà essere sottoscritto anche dai nuovi soggetti interessati: enti, istituti scolastici, associazioni, librerie, aziende, ma anche singoli cittadini.

“Pur nella particolarità del momento e nonostante le rilevanti difficoltà legate al Covid – ha detto l’assessora alla cultura Monica Filograno – il progetto “Ruvo di Puglia: Città di LiberEroi e LiberAttori” è riuscito a sviluppare i suoi effetti positivi sul tessuto cittadino con le iniziative per le scuole, la distribuzione dei kit per la lettura, le maratone di lettura sui social e le attività istituzionali come l’approvazione del nuovo “Patto” e l’intitolazione a Isa Cantatore della sala di Palazzo Caputi. 

Isa è stata maestra per intere generazioni di Ruvesi, tante donne e tanti uomini che in lei hanno trovato un riferimento morale e culturale. Abbiamo avuto l’opportunità di collaborare in diverse occasioni nella prima parte di questa consiliatura e tutti noi conserviamo di lei un ricordo vivo e dolcissimo, anche per questo abbiamo accolto molto volentieri e fatta nostra l’istanza nata spontaneamente e condivisa da tanta parte dei soggetti che aderiscono al patto, anche perché ritroviamo nel suo esempio e nei suoi insegnamenti l’essenza originale di questo progetto e una ispirazione per le nostre azioni future.”

Redazione

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