Non è un paese per cuochi: il quiz che rispetta le norme anticovid

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Martedì 27 ottobre andrà in onda su 12 emittenti televisive la seconda puntata del quiz “Non è un paese per cuochi”, un format di cucina “a fornelli spenti”, voluto da una cordata di imprenditori pugliesi per sostenere l’emittenza locale.
A contendersi il titolo di “campione della settimana” per provare a portarsi a casa il maxi premio, un carrello pieno di prodotti alimentari, oltre a un buono spesa, saranno Lorenzo da Foggia, vincitore della prima puntata e la sfidante Nicla da Trani (BT). I due si affronteranno in prove che riguarderanno sia l’ambito culinario che argomenti di cultura generale, enfatizzati dalla comicità degli autori, dalla simpatia del conduttore in presenza e dell’ilarità del notaio in smart working, Umberto Sardella, che insieme a Pako Carlucci conduce la trasmissione.
“In un panorama televisivo – spiega il noto comico pugliese – nel quale si trovano solo persone che cucinano e dove le star più pagate sono i cuochi, noi abbiamo voluto fare qualcosa di alternativo, ovvero un quiz show nel quale non si cucina e non si mangia”.
Scritto da Alessandro Tagliente e Michele Didone che ne cura anche la regia, “Non è un paese per cuochi” è prodotto dalla Frog srl dei fratelli Rossana e Leonardo Cannone. Questo format è a metà tra “Il pranzo è servito”, andato in onda dal settembre 1982 al giugno 1993 su canale 5 e rete 4 e l’attuale “Avanti un altro” delle reti Mediaset. Nel pieno rispetto delle attuali regole per la prevenzione del contagio della Covid, nel programma sono rispettate le distanze e sono evitati gli assembramenti. In scena ci sono massimo quattro persone e per questo motivo il notaio lavora da casa.
“Per via del lockdown sarò in veste ufficiale ma da casa, camicia giacca e foulard. Evidenziamo con ironia e leggerezza alcuni aspetti di questo momento così difficile per la società. Proprio in questo contesto è venuta l’idea di fare questo show, coinvolgendo direttamente degli sponsor, attraverso una formula differente di pubblicità e aiutando così l’emittenza locale e in generale del settore artistico”.
Il programma sarà trasmesso (in ordine alfabetico) da Amica9, Antenna Sud, Canale 7, Canale 85, Radio Popizz Tv, TeleBari, Telefoggia, TeleOnda Gallipoli, TeleRama, Teleregione, Trm e Telesveva. Andrà in onda in tutta la Puglia, ma anche in Basilicata, Piemonte e Lombardia. Oltre che sui canali televisivi le puntate, insieme ad altre numerose curiosità, si potranno vedere attraverso i social. Non è un paese per cuochi ha infatti due pagine ufficiali, una su Facebook e una su Instagram. Per partecipare al programma, le cui puntate totali sono 30, è ancora possibile candidarsi. Bisognerà inviare prima una mail alla produzione scrivendo a casting@noneunpaesepercuochi.it e successivamente sarà richiesto un video di presentazione.

Redazione

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