Festival Time Zones al Teatro Kismet OperA: doppio appuntamento (Venerdì 9 e sabato 10 ottobre)

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Venerdì 9 e sabato 10 ottobre ancora un doppio appuntamento per il Festival Time Zones, che torna al Teatro Kismet OperA per quattro concerti di stampo autoriale. Come da tradizione, il festival delle musiche possibili si sposta verso il suono internazionale con dei progetti di altissimo spessore avant-gard, sovrapponendo suono classico e sperimentazione, tradizione e digitale. In questo senso Lisa Morgenstern, protagonista del primo live del 9 ottobre, è personificazione di questo processo di contaminazione, poichè unisce a un romanticismo di base il suo approccio allo stesso tempo elegante e destabilizzante. Nella stessa serata il musicista, arrangiatore e compositore Lukas Lauermann porta a Bari la sua incredibile versatilità e la sua capacità di spaziare attraverso indie, minimalismo ed elettronica. La serata del 10 ottobre sarà invece divisa fra un’artista italiana trapiantata a Berlino e un one man band che arriva dalla Persia. La prima è Caterina Barbieri, artista pubblicata da alcune delle label sperimentali più importanti del mondo fra cui la Editions Mego; il suo lavoro esplora i temi dell’intelligenza artificiale e della percezione degli oggetti nel suono, avvicinandosi alla pratica musicale come feedback cognitivo di integrazione tra uomo e tecnologia. Il secondo è Hassan K., artista devoto all’open source e al “do it yoursef” che mescola folklore e tecnologia diffondendo le parole dei suoi antenati.
LISA MORGENSTERN
Lisa Morgenstern è pianista, cantante e compositrice tedesca, capace di fondere il suo background classico con un approccio contemporaneo all’elettronica e al songwriting. Figlia di due musicisti orchestrali, Morgenstern è stata coinvolta dalla musica fin da piccola e ha mostrato una naturale affinità con il pianoforte. Si è anche formata da adolescente come ballerina professionista, cosa che ha dato alla sua musica un’eleganza e un portamento unici. Nel 2013, ha pubblicato il suo album di debutto, “Amphibian”, la cui produzione ha guadagnato i complimenti per il suo oscuro romanticismo, e da allora si contraddistingue per il suo stile di performance intensamente emotivo. Uscito all’inizio del 2019, l’album “Chameleon” la trova fare passi da gigante, abbinando il suo approccio lungimirante sia ai synth sia al piano con il suo background nella musica classica. Registrato in collaborazione con il produttore e violoncellista argentino Sebastian Plano, con sede a Berlino, i nove ambiziosi brani di “Chameleon” mettono in mostra la sua straordinaria voce su più ottave in una collezione che combina eleganza glaciale (“Atlas”), synth-pop barocco (“My Boat”), elettronica intensamente atmosferica (“Levitazione”) e strumenti espressivi per pianoforte (“Codice”).

LUKAS LAUERMANN
Lukas Lauermann è nato a Vienna nel 1985 è lavora come musicista, arrangiatore e compositore sia dal vivo che in studio. Ha collaborato con band e artisti fra cui Donauwellenreiter, Ritornell, Soap & Skin, ALASAC, Mimu Merz e Der Nino aus Wien. Le sue attività spaziano anche fra progetti teatrali e performance con Gelatin, Saint Genet, ecc., nonché per musica per radio drama. Le sue collaborazioni hanno finora portato alla pubblicazione di oltre quaranta release ed è stata definito “Il violoncellista austriaco probabilmente più versatile e produttivo” (Der Standard). Durante i suoi concerti Lukas Lauermann si esibisce spesso in luoghi rinomati in tutto il mondo, come La Cigale Paris, Royal Festival Hall London, National Concert Hall Taipei, Burgtheater Wien, Philharmonie Köln, o in festival attorno al mondo. L’arte in generale e la musica in particolare sono per lui di fondamentale importanza per la sua individualità, per la sua esistenza sociale e per realizzare un esame critico della vita contemporanea. Lukas Lauermann si è formato presso l’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna e l’Anton Bruckner Privatuniversität di Linz, ma prima di tutto anche attraverso i suoi numerosi incontri con altri personaggi sia in contesti artistici che personali.

CATERINA BARBIERI
Caterina Barbieri (Bologna, 1990) è una compositrice italiana ora di base a Berlino. Ha composto musica per sintetizzatori ma anche per strumenti a corda. Il suo focus sul minimalismo nella composizione nasce da una meditazione sulle forme d’onda primarie e dall’esplorazione del potenziale polifonico e poliritmico dei sequencer. Per mezzo di sintesi la sua musica disegna geometrie nel tempo e nello spazio. Il suo lavoro esplora i temi dell’intelligenza artificiale e della percezione degli oggetti nel suono, avvicinandosi alla pratica musicale come feedback cognitivo di integrazione tra uomo e tecnologia. La ripetizione e la permutazione degli schemi sono al centro della sua attuale ricerca sonora. Dal 2013 ricerca e produce musica presso il rinomato Elektronmusikstudion di Stoccolma, dove ha composto intensamente con il sistema Buchla 200. Il suo album di debutto “Vertical”, composto con Buchla 200 e voce, è stato prodotto dall’Elektronmusikstudion e la Royal University of Music di Stoccolma e pubblicato tramite Cassauna, della Important Records. Da allora il suo lavoro è stato presentato in festival come The Long Now, MaerzMusik e Atonal (DE), CTM Vorspiel (DE), Goethe Institute (JP), Norbergfestival (SE), Worm (NL), Angelica (IT ), De Montfort University (UK), Manchester University (UK), EGH (IT), Les Urbaines (CH), la 73esima Mostra del cinema di Venezia (IT), Paris Fashion Week 2016, NTS Radio, RBMA. Il 2017 la vede pubblicare il lavoro solista “Patterns of Consciousness” su Important Records e l’album di debutto del suo progetto di collaborazione con Carlo Maria Punctum. Ha inoltre conseguito un diploma in chitarra classica e una laurea in musica elettroacustica presso il conservatorio di Bologna con una tesi sulla spazializzazione 3D e la percezione del tempo, dello spazio e dello spettro sonoro nella musica verticale. Si è inoltre laureata alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna con una tesi in Etnomusicologia sulla musica e il minimalismo dagli Indù del Pakistan. Dall’inizio del 2016 collabora con l’agenzia dello storico festival berlinese Atonal e lavora a progetti che coinvolgono produzioni teatrali e multimediali.
HASSAN KHassan K. è one man band dai caratteri mistici che arriva dalla Persia. Devoto all’open source e al “do it yoursef”, Hassan mescola folklore e tecnologia, occidente e oriente, musica surf e danza del ventre, swing e heavy metal in folli spettacoli dal vivo, non troppo lontani dal transe. Con un setar elettrico potenziato e una drum machine viaggia dal regno occidentale al Turan, diffondendo le parole dei suoi antenati illuminati.
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PROGRAMMA

Venerdì 16 Ottobre

Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari

B.Fleischmann band

Folklore Elettrico

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Sabato 17 Ottobre

Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari

Popol Vuh Beyond (Requiem for Florian)

Joasinho

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Sabato 31 Ottobre

Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari

Il Dio delle piccole cose ( in collaborazione con Kismet-Teatri di Bari)

Teresa Ludovico e la Time Zones Ensemble

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LITERATURE
3-4-7-8-10-11-12 Ottobre

ore 21,00 Auditorium Vallisa

I SUONI, LA MENTE, LA MUSICA

in collaborazione con DIAGHILEV teatri

Sette tappe attraverso “Musicofilia” di Oliver Sacks

attori: Paolo PanaroAltea Chionna, Alessandro EpifaniFrancesco Lamacchia

Luigi Morleo (percussioni), Mattia Morleo (pianoforte)

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FUORI PROGRAMMA

Martedì 13 Ottobre
ore 21,00 Palazzo De Mari – Acquaviva delle Fonti (Ba)

Convegno “Francisco Ferrer – La nuova escuela. La scuola e le arti“

Concerto di Alessio Lega


info e prenotazioni
3385957238 – timezones@alice.it

La manifestazione si svolge nel rispetto delle regole anti Covid e quindi il pubblico dovrà attenersi alle seguenti prescrizioni:
• Mascherina all’ingresso e all’uscita e ove non sia possibile un distanziamento di un metro
• Distanziamento nelle sedute come da prescrizione
• Sanificazione delle mani presso i desk


redazione

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