Comune di Valenzano e dimissioni del sindaco Romanazzi: l’opinione dell’ avv. Antonello Falco

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All’indomani delle dimissioni preannunciate dal sindaco di Valenzano, Giampaolo Romanazzi, di cui non siamo al corrente di eventuali risvolti a seguire, pubblichiamo una nostra intervista all’avv. Antonello Falco, voce autorevole della società civile e la cui riflessione apre ad ulteriori approfondimenti

  1. Che idea si è fatto delle dimissioni del Sindaco Romanazzi ?

La mia idea rinviene da ciò che leggo sui quotidiani, dalle c.d. voci di corridoio e da ciò che l’amministrazione ha prodotto in meno di un anno dal suo insediamento.

A mio avviso le dimissioni rientreranno sicuramente in quanto non sono la conseguenza di una vera frattura politica ma solo il frutto di un normale confronto tra le forze di maggioranza volto a riequilibrare l’evidente squilibrio nella ripartizione delle deleghe in giunta.

  • A cosa si riferisce più precisamente ?

Non è un mistero che il Sindaco abbia ripartito le deleghe assessorili premiando paradossalmente le due liste che hanno raccolto meno consensi ovvero quelle che sono state meno determinanti nella sua elezione. Basta consultare l’albo pretorio per scorgere che la lista penultima classificata nei consensi ha espresso l’assessore a cui sono state conferite deleghe “pesanti” come l’ambiente, l’igiene urbana, i trasporti, l’agricoltura, il contenzioso, i contratti e appalti e il personale. Mentre la lista con meno consensi in assoluto ha potuto nominare un proprio rappresentante in giunta a cui il Sindaco ha attribuito importanti deleghe, come ad esempio, urbanistica e lavori pubblici.

Non bisogna essere uno statista per capire che la giunta è nata con un problema endemico a cui, prima o poi, si dovrà porre rimedio.

  • Cosa pensa del primo anno di amministrazione a conduzione Giampaolo Romanazzi ?

Il primo anno, peraltro non ancora compiuto, è stato caratterizzato dalla pandemia ancora esistente a cui tutta l’amministrazione ha fatto fronte in maniera professionale e dignitosa. Su tutti l’assessore con delega ai servizi sociali che con il suo impegno, quasi quotidiano, ha rappresentato un argine alle legittime rimostranze provenienti dalle fasce meno abbienti della popolazione.

  • Quindi secondo i rumors il primo anno dell’amministrazione Romanazzi è da promuovere ?

Direi di si. Solo ultimamente c’è stato un provvedimento che ha lasciato un po’ tutti interdetti. Mi riferisco al trasferimento/promozione di un funzionario dell’area tecnica (un architetto) a capo dell’ufficio personale e alla contestuale pubblicazione di un avviso pubblico per la ricerca di una figura professionale (anche non assunta presso la P.A.) a cui affidare il servizio urbanistico – edilizio.

Molti si chiedono: a) perché non affidare il servizio urbanistico all’architetto (trasferito/promosso) che peraltro è stato assunto dal Comune di Valenzano (nel periodo del pregresso commissariamento n.d.r.) proprio perché in possesso di specifiche competenze tecniche maturate in uno dei comuni (Monopoli) più popolosi della Provincia di Bari ? b) perché poi trasferirlo/promuoverlo a capo di un ufficio a cui normalmente non si delega un funzionario che ha lavorato sempre nell’area tecnica ?

Si spera che le pressioni e i condizionamenti a cui ha fatto riferimento il Sindaco Romanazzi nel post di “temporaneo” commiato dalla popolazione valenzanese non si riferiscano a tale ultima vicenda, altrimenti dovere del primo cittadino dovrebbe essere quello (non di dimettersi) ma di denunciare il tutto all’Autorità Giudiziaria competente.

  • Cosa pensa che succederà da qui a breve ?

L’unica certezza è che le dimissioni rientreranno. Per il resto è solo auspicabile che il primo cittadino inizi a valorizzare tutte le liste che hanno contribuito alla sua elezione perché, la storia anche quella contemporanea lo insegna, l’oligarchia prima o poi lascia il passo alla democrazia.

Intervista a cura di Antonio Carbonara

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