“Mareterra”, Festival 2020 (8 ottobre – 21 ottobre): il programma

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8 ottobre – 21 novembre

Lecce, Martano, Carpignano Salentino,

Egnazia, Bari, Alberobello e Bitonto

Ospiti la songwriter irlandese Naomi Berrill

e gli ensemble Hortensia Virtuosa e De Finibus Terrae

Nasce un circuito musicale regionale che dal Salento alla Terra di Bari mette in rete i festival Barion, ApuliaAntiqua e Suoni della Grecìa con un progetto che esplora i territori della musica antica e moderna tra colto e popolare

Tre rassegne musicali si fondono in un unico progetto, dal Salento alla Terra di Bari. Nasce il circuito regionale N&B Mareterra Festival, che con la direzione artistica di Gilberto Scordari mette in rete Barion, ApuliaAntiqua e Suoni della Grecìa. Sono sette le località coinvolte nella programmazione, Lecce, Martano, Carpignano Salentino, Egnazia, Bari, Alberobello e Bitonto, collocate in corrispondenza di antiche direttrici che restituiscono una sorta di «spina dorsale» del territorio pugliese. Il progetto, reso possibile grazie al contributo dell’azienda di cosmesi naturale N&B di Martano, prevede tre produzioni (due delle quali dedicate alla scena pugliese) per un totale di nove concerti dall’8 al 31 ottobre, più una tavola rotonda il 20 novembre con la quale verranno accesi i riflettori su Francesco Antonio Baseo, compositore salentino del Seicento.

La manifestazione è stata presentata questa mattina nella Sala Odegitria della Cattedrale di Bari. Sono intervenuti il direttore artistico di Mareterra Festival, Gilberto Scordari, il direttore di Apuliantiqua, Giovanni Rota (con un messaggio video), il parroco della Cattedrale di Bari, don Franco Lanzolla, la direttrice del Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia, Angela Ciancio, il Ceo dello sponsor ufficiale N&B srl Martano, Domenico Scordari, il direttore del Distretto Levante della Banca Popolare Pugliese, Francesco Delvino, e il direttore artistico del festival Anima Mea, Gioacchino De Padova, che ha accennato alla collaborazione con Mareterra per l’imminente edizione di Anima Mea e ha portato il proprio contributo in tema di politica culturale sulla necessità di coniugare meglio attività e beni culturali per un’efficace gestione dei teatri di Bari e della Puglia che sono stati ristrutturati o sono in via di ristrutturazione.

Ospite d’eccezione del festival, che esplora i territori della musica antica e moderna tra colto e popolare, la violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill, artista sotto contratto con la Warner Music. La songwriter che fonde in modo incantatorio il folk della propria tradizione con la classica, il jazz e le sonorità barocche, sarà di scena l’8 ottobre a Martano (Naturalis Bio Resort, ore 20), il 9 ottobre ad Alberobello (Basilica Pontifica dei SS Medici, ore 20.30) e il 10 ottobre a Bari (Chiesa di San Giacomo, ore 20.30). Molto apprezzata dal violoncellista Mario Brunello, Naomi Berrill presenterà Suite Dreams, terzo album inciso per la Warner in collaborazione con Casa Musicale Sonzogno. Il progetto consiste in una collezione di tre suites dedicate al tema delle migrazioni e all’identità in movimento, con il violoncello impegnato ad esplorare i territori del jazz attraverso la vitalità del folk. Artista particolarmente versatile, Naomi Berrill è autrice sia delle musiche che dei testi dei brani di Suite Dreams, un disco nel quale emerge la voglia di osare e sperimentare, come in «Jig and Reel», danza folk per la prima volta scritta ed eseguita per violoncello, o in «Prelude», in cui una nuova idea musicale viene creata partendo dalla Bourrée della Terza Suite di Bach con cambiamento di metrica e armonia.

Seguirà il progetto dell’ensemble pugliese di musica antica Hortensia Virtuosa composto da Giovanni Rota (violino barocco e direzione), Rebeca Ferri (violoncello barocco), Michele Carreca (tiorba) e Gilberto Scordari (clavicembalo). Al centro del triplo concerto, in programma il 16 ottobre a Egnazia (Museo Archeologico, ore 20), il 17 ottobre a Carpignano Salentino (Sala don Pino Palanga, ore 20.30) e il 18 ottobre a Bari (Chiesa di San Giacomo, ore 20.30), c’è la prima esecuzione integrale in tempi moderni delle Sonate per violino e basso continuo pubblicate a Parigi nel 1726 da Giovanni Antonio Guido (Genova 1675, ?), compositore formatosi a Napoli dove per molti anni fu attivo come violinista presso la Cappella Reale, prima del suo trasferimento nel 1702 in Francia, dove se ne documenta un’intensa e florida attività presso diverse corti almeno fino al 1728. Quest’opera – oltre ad essere eseguita per la prima volta integralmente in tempi moderni – sarà oggetto di una successiva pubblicazione discografica che testimonierà le esecuzioni di questi tre concerti.

Il 29 ottobre a Martano (Palazzo Baronale, ore 20), il 30 ottobre ad Alberobello (Basilica Pontifica dei SS Medici, ore 19.30) e il 31 ottobre a Bitonto (Concattedrale, ore 20), un’altra formazione pugliese di musica antica, De Finibus Terrae, composta da Luca Alfonso Rizzello (violino barocco), Giovanni Rota (violino barocco), Gioacchino De Padova (viola da gamba), Francesca Benetti (tiorba) e Gilberto Scordari (direzione, organo e clavicembalo) propone un intrigante programma dedicato alle Sonate più o meno conosciute del primo Settecento italiano per due violini e basso continuo. Il programma è concepito come una sorta di viaggio dalle periferie, con il leccese Pietro Migali e l’abruzzese Pietro Marchitelli, al cuore del Regno di Napoli, con l’illustre Domenico Scarlatti, per poi toccare il repertorio di Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi e dell’eclettico oboista e compositore francese Nicolas Chédeville.

Infine, il 20 novembre, a Lecce (luogo da definire, ore 11), nel corso di una tavola rotonda verrà presentata la nuova edizione a stampa di una pubblicazione risalente al 1582, il Primo libro de’ Madrigali di Francesco Antonio Baseo, maestro di Cappella del Duomo di Lecce e caposcuola dei polifonisti salentini nella seconda metà del XVI secolo. Questa nuova edizione a stampa curata da Gilberto Scordari e Sarah Maria Iacono, grazie alla Biblioteca di Danzica nella quale è conservato l’originale, recentemente messo a disposizione per la consultazione online. Pertanto, la tavola rotonda sarà l’occasione per presentare l’edizione moderna della partitura e la registrazione discografica che sarà effettuata nei giorni precedenti dalla Schola Cantorum Barensis diretta dallo stesso Scordari per la nota etichetta internazionale Da Vinci Classics. Entrambe le pubblicazioni sono rese possibili grazie al contributo della Banca Popolare Pugliese.

L’ingresso a tutti i concerto è gratuito con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo mareterrafestival@gmail.com o con messaggio whatsapp al numero 320.8874898.

Redazione

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