Il teatro riparte da Aradeo, Cisternino e Ostuni

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IL TEATRO RIPARTE IN PUGLIA DA ARADEO, CISTERNINO E OSTUNI

Il programma delle prime stagioni estive programmate dal Teatro Pubblico Pugliese

In arrivo altri spettacoli nei comuni soci del Consorzio. I dettagli saranno forniti nelle prossime settimane.

Lo stop alle stagioni teatrali dettato dall’emergenza legata alla diffusione della Covid-19 ha scombinato i piani di comuni, teatri e compagnie in tutta Italia. Ora che la fase più critica sembra essere alle spalle pian piano si ricomincia a vedere il fiorire di eventi. Anche il Teatro Pubblico Pugliese sta riprendendo la sua programmazione in alcuni dei Comuni soci recuperando alcuni degli spettacoli persi nei mesi scorsi o programmandone di nuovi. Il tutto sempre nel massimo rispetto delle normative vigenti dovute all’emergenza Covid-19.

Aradeo, Cisternino e Ostuni sono i primi comuni a partire con una nuova programmazione estiva. Vediamola nel dettaglio, Comune per Comune.

Aradeo: qui viene recuperato uno spettacolo della stagione invernale con Lella Costa con la sostituzione del titolo in scena che non sarà più “Se non posso ballare” ma Questioni di cuore. Lo spettacolo è in programma l’11 agosto al Teatro Domenico Modugno di Aradeo. In Questioni di cuore Lella Costa presta la sua voce alla rubrica “Le lettere del cuore” curata da Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica e le trasforma in uno spettacolo, in un gioco di contrappunti tra botta e risposta che raggiunge tutte le sfumature, i diversi gradi d’intensità e di intimità. Da un’idea di Aldo Balzanelli, vengono portate sul palco i tradimenti, le trasgressioni, le paure, i pregiudizi e migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume. Dalla ragazzina infatuata per un uomo tanto più grande di lei, alla donna che ama essere picchiata, dalla signora che s’innamora di un sacerdote, alla moglie tradita e abbandonata, dal giovane che si scopre gay, al maschio orgoglioso della sua mascolinità.

Cisternino: qui il Teatro Pubblico Pugliese recupera la stagione invernale saltata e lo fa allestendo palco e sedie per il teatro nel piazzale antistante il Teatro Paolo Grassi, allestito appositamente per gli eventi estivi della città. Ecco il calendario degli spettacoli. Si comincia martedì 21 luglio con Mirko Lodedo e il suo Charlot in primo Piano.Il cinema “muto” è stato dotato sin dalle sue primissime uscite di un linguaggio sonoro: la Musica dal vivo Charlot in primo piano, rispettando i principi e la storicità di questa forma d’arte, apre spazio a quelle che sono le recenti possibilità musicali e compositive. I quattro film-corti di Sir Charles, musicati in tempo reale da un pianoforte, da una diamonica, da un sintetizzatore e una loop station, coinvolgeranno il pubblico in un sorprendente contrappunto.Il 28 luglio, alla programmazione in recupero, si aggiunge un fuori stagione con lo spettacolo L’ ben de fiori Omaggio a Carmelo Bene – La Divina Commediadi Beppe Loparco. Si prosegue il 9 agosto con Lella Costa in “Questioni di cuore” che sostituisce lo spettacolo in abbonamento “L’amaca di domani” di Michele Serra. Da un’idea di Aldo Balzanelli, nello spettacolo l’attrice milanese presterà la sua voce e la sua interpretazione alla rubrica “Le lettere del cuore” curata da Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica trasformandola in uno spettacolo, in un gioco di contrappunti tra botta e risposta che raggiunge tutte le sfumature, i diversi gradi d’intensità e di intimità portando sul palco i tradimenti, le trasgressioni, le paure, i pregiudizi e migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume. Il 27 agosto il palco sarà tutto di Pinuccio (Alessio Giannone) per il suo Tuttappost, un viaggio tutto italiano fra notizie surreali e immagini che raccontano di un paese meraviglioso dove nella quotidianità accadono cose assurde quanto esilaranti. Dalle grandi opere alla gestione ambientale fino ad arrivare ai quotidiani problemi condominiali, Pinuccio regala curiosità e contraddizioni, fantastiche notizie e apparenti paradossi. Il tutto attraverso l’ausilio di immagini e documenti, atti ufficiali e video. A rivestire i panni dell’ormai famoso Sabino, scanzonato e furbetto, sarà il pubblico.La stagione si chiude il 6 settembre con Novecento, il famoso monologo di Alessandro Baricco, con in scena Carlo Dilonardo, che ne cura anche la regia. Novecento narra la singolare storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, che ancora neonato, viene abbandonato nel piroscafo Virginian, sul pianoforte della prima classe e viene trovato per caso da Danny Boodman, un marinaio di colore che gli farà da padre fino all’età di otto anni, quando morirà in seguito a un incidente sul lavoro. Una storia emozionante ed avvincente, un racconto delicato e raffinato che prenderà vita in questa messa in scena suggestiva e toccante.

Ostuni: La programmazione del Comune di Ostuni prevede due situazioni diverse. Da un lato ci sarà il recupero degli spettacoli saltati a causa delle norme per il contrasto alla diffusione della Covid-19. Si tratta di due appuntamenti, riprogrammati entrambi nel Chiostro San Francesco: il 6 agosto ci sarà Digiunando davanti al mareun progetto di Giuseppe Semeraro dedicato a Danilo Dolci. Poeta, intellettuale, pedagogo, Danilo Dolci, che negli anni Cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati in Sicilia. Due volte candidato premio Nobel per la pace, in quegli anni con i contadini progetta e realizza una radio clandestina, un asilo, una diga, l’università popolare insieme a tanti progetti culturali. Organizzo lo “Sciopero alla rovescia” durante cui fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne segui un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra; il 28 agosto sarà la volta di Roberto Ottaviano e Nando Di Modugno con Pinturas duo in concertoche nasce dal semplice incontro tra i fiati e le corde dei due e dall’onnivora passione per la musica, tutta, a 360°. Roberto e Nando hanno fatto tanta strada soffermandosi ora nel jazz, ora nel classico, ora nelle radici etniche ed ora nella canzone pura, dai grandi classici partenopei a Sting.

Sempre ad Ostuni è in programma anche la rassegna Teatro Madre 2020, un progetto della compagnia Armamaxateatro/ Pagine Bianche Teatro, realizzato con il Museo di Ostuni e con il Comune di Ostuni, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, per la direzione artistica di Enrico Messina e Daria Paoletta. Tutti gli appuntamenti si terranno nel Parco Archeologico di S.M. di Agnano (inizio spettacolo sempre alle 21.15). Sei gli appuntamenti per il mese di luglio. Si comincia domenica 19 luglio con I vestiti nuovi dell’imperatore, un appuntamento con il teatro d’attore, figure e musica live per ragazzi dai 5 anni in su, ispirato alla fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen che prende corpo dal libro, diventa voce, narrazione, musica, figura, movimento e pur se antica si rivela incredibilmente attuale e che fa riflettere e sognare; e si prosegue Amleto da William Shakespeare, di e con Michele Sinisi (21 luglio). Amleto si trova in una stanza e vive in completa solitudine la sua storia. I fatti, i personaggi sono tutti caduti davanti ai suoi occhi e malgrado i suoi desideri deve confrontarsi con ciascuno di questi, prendere delle decisioni. La tragedia sta nel fatto che deve comunque risolvere la sua storia da solo. Egli contiene nella sua testa la memoria fastidiosa di tutti. L’unica compagnia reale sarà il fantasma del padre. Rimane il mistero di un essere umano chiuso in una stanza assillato da ricordi e immagini da cui non vede l’ora di liberarsi. L’intensità favolosa delle sue utopie che non riesce a sostenere. Si prosegue con Paccottiglia Deluxe (24 lugliodi e con Alessandro Galletti e Francesco Garuti: una dissacrante e irriverente Visual Comedy, un punto di svista parodistico sul circo, in cui Frank Duro & Gustavo Leumann, rifiutati dal “Nouveau Cirque” e radiati dal Circo tradizionale, tentano di allestire il loro spettacolo, cercando con ogni mezzo di guadagnarsi il plauso del pubblico, a colpi di numeri al limite del ridicolo, tra piogge di popcorn, eccentriche acrobazie, improbabili animali, sacchetti e parrucche indomabili. Il 25 luglio sarà in scena Corri Dafne, per la regia di Alberto Cacopardi. L’antico mito delle Metamorfosi di Ovidio prende corpo in una narrazione dai personaggi sanguigni, vitali, preda delle passioni e dell’istinto, invasi da forze sconosciute che ne sconvolgono il piano della realtà e li lasciano stravolti, confusi, annebbiati. Una storia che ha ispirato per secoli artisti e poeti, incontra un lavoro di riscrittura e restituzione attraverso la forza di un racconto affidato alla voce e al linguaggio del corpo. “Corri, Dafne!” gioca con la materia del mito e con i fili invisibili che muovono le vite di tutti, che siano potenti creature divine o silenziosi abitanti del bosco, alla ricerca del sottile confine tra l’amore per l’altro e l’amore per sé.Si passa al teatro comico invece il 28 luglio con Trovata una sega!scritto, diretto e interpretato da Antonello Taurino e ispirato alla leggenda conosciuta da tutti, a Livorno: nel 1909 Modigliani pare avesse gettato nel Fosso Reale alcune sue sculture, deluso per lo scherno di amici incompetenti che lo avevano deriso per quelle opere. Ma quando nel 1984, per celebrarne i cent’anni dalla nascita, il Comune ne azzarda tra roventi polemiche il temerario recupero, avviene la pesca miracolosa di tre teste. Il mese si chiude con Il gatto e la volpe – aspettando Mangiafuoco” (31 lugliodi e con Mario Arioldi e Mario Mascitelli, che ne firma anche la regia.Una panchina e un piccolo alberello dove il Gatto e la Volpe, in attesa che arrivi Mangiafuoco per offrir loro qualche “lavoretto”, si raccontano la loro vita passata e di come si siano ridotti in quello stato. Vorrebbero andare via ma non riescono perché capiscono che in quel luogo sta accedendo qualcosa di importante e sta nascendo una nuova amicizia.

Sette invece gli appuntamenti del mese di agosto. Si parte il 1° agosto con Tempistiche irregolari – Concerto per Violoncello e Pianoforte con protagonisti due fratelli: Redi ed Ekland Hasa. Improvvisazioni e giochi virtuosistici creano un ponte ideale tra la tradizione Balkan e quella del Salento, attraverso un linguaggio musicale insolito e sorprendente. Si prosegue con il teatro di figura L’elefante smemorato e la papera ficcanaso (4 agosto) dedicato ai più piccoli con protagonisti un elefante dalla lunga proboscide che non riesce a dormire la notte a causa dei pensieri che le attanagliano la mente e una papera che si “ficca” nella sua vita e lo esorta a uscire dal torpore della dimenticanza per cominciare una nuova vita.  Venerdì 7 agosto sarà la volta di Storia di un uomo e della sua ombra(Mannaggia ‘a mort) con la regia di Giuseppe Semeraro, consigliato per tutti dai 5 anni in su. Intorno a un quadrato bianco, sintesi di una casa invisibile, si danno battaglia un uomo, il suo fedele palloncino e un dispettoso uomo nero. La singolarità di questo lavoro è la sua essenzialità e l’assenza totale di un testo. Un racconto semplice e diretto sull’eterna lotta tra bene e male, morte e vita, luce e ombra, amore e odio, tutto con leggerezza e ironia. Una favola muta sulla possibilità di far incontrare questi eterni contrari. Una fiaba noir accompagnata dalle diavolerie acustiche, eseguite dal vivo, da un musicista che scolpisce lo spazio scenico con ritmo e poesia. Le divertenti dinamiche tra i due protagonisti diventano pia piano una danza liberatoria e coinvolgente.

Sabato 8 agosto salirà sul palco Flavio Albanese con L’universo è un materasso. Questo è il grande racconto del Tempo. È diviso in quattro Capitoli e raccontato con occhi pieni di meraviglia (e anche un po’ di spavento) da un protagonista diretto di tutta la storia: il Tempo in persona, Crono, prima imperatore dell’Universo e poi, dopo essere stato sconfitto dal figlio Zeus, sempre più in disparte. Fino a sparire.L’11 agosto in scena ci sarà Amore e Psichedi e con Daria Paoletta. Nata a Foggia, burattinaia, attrice, fondatrice con Raffaele Scarimbolo di Burambò (fra le più apprezzate compagnie di teatro di figura in Europa), con la complicità di Roberto Anglisani coltiva ormai da qualche anno una passione per la narrazione. In Amore e Psiche viene proposta un’originalissima interpretazione del classico di Apuleio, che riscrive rivelando una qualità narrativa rara, per cura e ritmo, che restituisce in una straordinaria prova d’attrice. In luce la potenza del racconto e la ricchezza di quell’universo mitico su cui si fonda la nostra stessa identità. Una festa di personaggi che, nel rispetto profondo di quell’amore impossibile, riempie di gioia lo spettatore, come dovrebbe ogni canto alla luna.

Il penultimo appuntamento è in programma per il 14 agosto con Tre quarti con la regia di Giacomo Costantini. Tre artisti, forse tre ex-militari, per cercare di sopravvivere al dopoguerra, spendono le loro abilità di musicisti, acrobati e attori sulle assi scricchiolanti di un vecchio palcoscenico viaggiante, accompagnando l’affascinante vedette Veronique.

La rassegna Teatro Madre si chiude il 15 agosto con il Concerto all’alba (alle 05.15) per fisarmonica e voce con Rachele Andrioli e Rocco Nigro. Due giovani e straordinari autori e interpreti di questa “terra”, che compongono una raffinata cavalcata sonora tra brani di diverse tradizioni ed epoche. Composizioni originali che sembrano condividere il respiro dei secoli, pur mostrando tutti i segni di una contemporaneità che si insinua prepotente nella ricerca i Rocco e Rachele. All’alba per un nuovo inizio, quando l’Aurora apre il giorno sorgendo dal mare proprio di fronte al pubblico e tutto si fa rosa, azzurro, zafferano in un momento di eccezionale congiunzione tra arte e natura.                                                      

MODALITÀ DI INGRESSO:
Gli abbonati possono recarsi direttamente all’ingresso dell’area evento muniti di titolo e con mascherina indossata obbligatoriamente.

Gli utenti che hanno acquistato i singoli biglietti degli spettacoli della stagione possono entrare allo spettacolo con il titolo in loro possesso o, se impossibilitati alla visione dello spettacolo, possono richiedere il rimborso presso il botteghino entro la sera dell’evento in programmazione.

Per gli spettacoli che sostituiscono quelli precedentemente programmati nella stagione invernale, i titolari degli abbonamenti possono entrare esibendo il titolo in loro possesso, mentre chi è in possesso dei singoli biglietti dovrà recarsi al botteghino ed effettuare il cambio del biglietto o, se impossibilitati alla visione dell’evento, richiedere il rimborso al massimo entro la sera degli eventi.

MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE
Tutti i posti disponibili saranno senza assegnazione e rispetteranno le normative vigenti anticovid di distanziamento sociale. È obbligatorio entrare in teatro con la mascherina indossata che potrà essere tolta durante la rappresentazione teatrale.Tutti i dettagli e le informazioni sono sempre reperibili su  www.teatropubblicopugliese.it

redazione

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