Chi vuol essere Milionario: la storia del quiz che a breve potrebbe tornare in tv

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Chi vuol essere Milionario? Un format che ha fatto la storia della tv italiana, e che potrebbe tornare a breve, a distanza di 20 anni dalla prima puntata andata in onda (precisamente nell’oramai lontano 2000). Si tratta di un ritorno che per tanti italiani sarà più che mai gradito, visto che questo programma condotto dal simpatico Gerry Scotti ha segnato un’intera generazione. Una generazione di giovani e meno giovani che non potevano ancora contare sullo streaming e su piattaforme come Netflix, e che avevano delle abitudini decisamente più radicate in quanto a televisione. Ci si trova dunque di fronte ad un programma tv che è entrato di diritto nell’immaginario collettivo, e che merita senza ombra di dubbio un approfondimento, dalla storia fino alla notizia del suo ritorno.

Uno show che ha fatto la storia in Italia

Nato nel 2000 come “Chi vuol essere miliardario?” e poi passato nel 2001 alla nuova etichetta (per via della moneta dell’Euro), “Chi vuol essere Milionario?” è uno show che non avrebbe bisogno di presentazioni. È stato condotto per larga parte da Gerry Scotti, per ben 12 stagioni consecutive, fino all’ultima puntata andata in onda nel 2011, e ritornata nel 2018 (totale 14 stagioni). Certo, il format non è originale ed è stato ripreso da un gioco televisivo americano, ma si tratta della “scuola” di Mike Bongiorno e di un filone che in Italia ha di fatto accompagnato la nascita e lo sviluppo della tv. Poco importa, perché ad oggi questo gioco è entrato nella storia della televisione tricolore, e non solo: oggi ci sono versioni del gioco anche per smartphone, e lo si può addirittura trovare nella classifica delle Megaways slot sul blog di Leovegas, tanto per rendere l’idea di dove sia riuscito ad arrivare. Ritornando alla storia di questo show, lungo il corso delle varie edizioni le regole sono state modificate più volte, così come il montepremi finale, fino ad arrivare alla “modalità rischio” del 2010-2011. E Gerry Scotti? È il vero volto di questo show, e lo sarà ancora: dopo 20 anni esatti dalla trasmissione della prima puntata, sembra imminente il ritorno del programma.

La truffa del colpo di tosse

A proposito dello show, la versione inglese ha lanciato un vero e proprio mito del mondo della truffa, che nel Regno Unito ha fatto scalpore. Charles Ingram riuscì (quasi) a truffare lo spettacolo vincendo in maniera illecita ben 1 milione di sterline, prima di essere beccato. In pratica, l’uomo riuscì ad organizzarsi con la moglie e con un professore universitario seduto fra il pubblico. Il professore aveva il compito di tossire per indicare la risposta esatta: dunque una truffa quasi ridicola, ma inaspettatamente funzionante. In realtà fu Ingram che fece di tutto per renderla ridicola, ammettendo di non conoscere le risposte o quel dato personaggio, salvo nominarlo come risposta definitiva, dopo aver ovviamente sentito il colpo di tosse. Alla fine il ciclo di puntate di Ingram è diventato addirittura oggetto di un documentario, dopo che la truffa venne sventata e il milione di dollari vinto “congelato”.

Michele Traversa

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