Nuovi Aiuti UE, Fitto: ‘ le risorse non ci sembrano tante e non sono immediatamente disponibili’

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NUOVI AIUTI UE, FITTO: LE RISORSE NON CI SEMBRANO TANTE E NON SONO IMMEDIATAMENTE DISPONIBILI

Le riflessioni del co-presidente del gruppo europeo ECR-FRATELLI D’ITALIA, Raffaele Fitto

“Troppo entusiasmo, come sempre. L’ennesimo annuncio della presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, oggi a Bruxelles, non ci convince. La Next Eu Generation, così come è stata presentata, ha l’ambizione di rivolgersi alle generazioni future, ma forse non si concentra molto sulle necessità attuali e reali dei cittadini e delle imprese europee.

“Innanzitutto le risorse sembrano ancora insufficienti: i 750 miliardi proposti sono sicuramente inferiori ai 1000 annunciati nelle settimane precedenti. Sono risorse insufficienti per obiettivi e priorità ancora una volta frutto di scelte ideologiche: continuare a perseverare su politiche e programmi che già avevano molte criticità già nel periodo pre Covid è inutile. Farlo, poi, con la tempistica prevista è anche dannoso: imprese e cittadini europei necessitano di liquidità subito, non tra un anno o ancora peggio nel corso del settennato 2021-2027. Mole imprese sarebbero costrette a chiudere e milioni di cittadini europei si ritroverebbero disoccupati.

“Inaccettabile è, poi, imporre in questo momento nuovi oneri e tasse alle imprese per reperire le risorse per finanziare questo Next Ue Generation: plastic tax o addirittura la tassa sul mercato unico. Non meno importante, il tema delle condizionalità che gli Stati Membri devono rispettare: bene chiedere responsabilità, male sicuramente imporre condizioni che non fanno altro che aggravare la situazione di cittadini e imprese europee.

“Lasciamo, quindi, stare i facili entusiasmi, come Fratelli d’Italia invitiamo il premier Conte, sulla scorta di quanto proposto da Giorgia Meloni, a farsi carico di queste preoccupazioni e di esplorare anche strade complementari da aggiungere agli strumenti UE come i Bond patriottici, i Bond perpetui o a lunghissima scadenza acquistati dalla BCE e l’utilizzo dei Diritti Speciali di Prelievo (DSP) del Fondo Monetario Internazionale”.

Redazione

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