Biblioteca dei ragazzi: riprendono le attività a Parco 2 Giugno

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Dopo 66 giorni, grazie ad un lavoro di squadra e all’impegno dell’assessorato al Welfare, alle ore 15 di oggi la Biblioteca dei ragazzi e delle ragazze riprende la sua attività all’interno di parco 2 Giugno.

Sono state individuate modalità nuove che tengono conto sia delle misure di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria, sia dell’attuale chiusura del parco, ancora interessato dal cantiere per il rifacimento dell’impianto di illuminazione. Essendo dunque ancora interdetti gli spazi interni e il giardino a servizio della biblioteca, in questa fase transitoria sarà possibile accedere esclusivamente al prestito ed effettuare restituzione dei libri. Le operazioni avverranno all’ingresso di viale della Resistenza: il cancello garantirà la distanza tra gli operatori e il pubblico, e lo scambio dei libri avverrà con tutte le cautele previste, ragion per cui si chiede è richiesto che i cittadini indossino guanti e mascherine.

Uno alla volta, stiamo riaprendo tutti i servizi del Welfare, ripensati per essere resi in questo particolare momento storico – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Da oggi il personale della Biblioteca dei ragazzi e delle ragazze è a disposizione di tutti i cittadini per aiutarli nelle scelta tramite telefono, mail o messenger. Gli scambi saranno necessariamente rapidi, e a distanza di sicurezza, ma sarà comunque bello ritrovarsi ed imparare a sorriderci con gli occhi”.

Di seguito alcune specifiche sul servizio:

·        prestito e restituzione: tutti i lunedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle ore 15 alle 19 all’ingresso di viale della Resistenza, previo appuntamento via tel. allo 080 9262102 e via mail: biblioteca@progettocitta.org.

·        i libri restituiti saranno messi in “quarantena” e torneranno disponibili dopo 10 giorni.

·        i libri scelti per il prestito, al massimo 2 per gruppo famiglia, dovranno essere prenotati tramite mail o messegger della pagina FB della biblioteca. Il catalogo è online.

Riparte oggi anche il progetto P.I.P.P.I., promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il laboratorio di ricerca e intervento in educazione familiare dell’Università di Padova e il Comune di Bari e gestito dall’ATI composta dalla cooperativa San Giovanni di Dio (capogruppo mandataria) e SSG – Servizi Sanitari Globali (mandante).

Il programma, che si pone l’obiettivo di innovare gli interventi rivolti alle famiglie al cui interno vi siano minori a rischio di maltrattamento, e di conseguente allontanamento dal nucleo d’origine, prosegue con azioni educative a distanza, grazie al supporto di piattaforme digitali di comunicazione, per garantire ai bambini e ragazzi supporto scolastico, laboratori ludici, visite culturali digitali e workshop manipolativi con l’ausilio dei genitori.

Restano gli stessi gli operatori impegnati nel progetto: 3 educatori professionali, 3 animatori sociali e 1 pedagogista.

Particolarmente importante è anche la ripresa delle attività di PIPPI – sottolinea ancora Bottalico -, riconosciuto come best practice nazionale, in quanto si tratta di un servizio che garantisce percorsi di sostegno qualificati in favore delle famiglie vulnerabili e in difficoltà, evitando l’istituzionalizzazione dei minori anche nei casi più difficili”.

Gennaro Del Core

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