“Ogni giorno fa notte-parole per una prossima liberazione”. Arci Bari prepara il 25 aprile con le parole dei prigionieri e confinati pugliesi

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Ha per titolo “Ogni giorno fa notte – parole per una prossima liberazione” il progetto multimediale di Arci Bari verso il 25 aprile 2020.
A partire da martedì 21 e fino a venerdì 24 aprile, sulla pagina facebook di ARCI Bari verrà pubblicata una galleria di undici video autoprodotti che raccolgono lettere e testimonianze di Pugliesi che hanno conosciuto la prigionia, il confino o l’internamento durante il ventennio fascista e per poi ritrovare, in molti casi, la libertà.

La video gallery è curata dal Comitato Territoriale ARCI assieme ai circoli ARCI di Bari e BAT e riunisce storie struggenti e avventurose che descrivono un quotidiano di privazioni e dolore, ma anche una solida fede nel futuro: un marito rincuora una moglie disperata, un padre chiede al maestro del figlio un aiuto nel recuperare i libri, una ragazza partigiana racconta ai nonni la fine eroica del caro padre, e poi agguati, sparatorie e fucilazioni, e il trionfale addio degli esuli da Ventotene nella voce di un ragazzo palestinese.
Il titolo del progetto “Ogni giorno fa notte” è ispirato dalla lettera di un confinato gravinese.
I video saranno pubblicati a partire dal 21 aprile sulla pagina www.facebook.com/arci.bari/

“La situazione di isolamento domiciliare e di ridimensionamento della autonomia personale che in questi giorni tutti stiamo vivendo – ha detto il presidente di ARCI Bari e BAT Luca Basso – è un’occasione preziosa per una riflessione sul valore della libertà. Questo settantacinquesimo anniversario della Liberazione non potremo festeggiarlo nelle piazze; con i nostri circoli abbiamo allora deciso di attivarci, con gli strumenti che questo tempo di ci mette a disposizione, per onorare ugualmente e come meglio possiamo questa data fondamentale per il nostro Paese.
Per prepararci a questo 25 aprile abbiamo recuperato le parole di alcuni Pugliesi che sotto il regime fascista, per motivi politici hanno vissuto forti limitazioni alla propria libertà (dal carcere al confino, dal campo di internamento all’esilio); per imparare da loro come si attraversa un presente difficile, come si costruisce il futuro di un Paese, come si prepara una Liberazione.”

Il progetto è ideato e curato da Luca Basso, si avvale della consulenza storica del professor Giacomo Massimo Desiante, che da anni studia il contributo dei pugliesi emigrati al nord alla Resistenza e della realizzazione tecnica è di Elisabetta Campobasso.

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