La pandemia del coronavirus blocca la festa di San Nicola. Si studia una data alternativa

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LA PANDEMIA DEL CORONA-VIRUS BLOCCA LA FESTA DI SAN NICOLA. SI STUDIA UNA DATA ALTERNATIVA
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Sono tante ormai le voci che si alternano sull’imminente festa di San Nicola a Bari, anche se è ormai chiaro che a maggio la città non potrà accogliere e festeggiare l’arrivo del Patrono della città con il consueto cerimoniale fatto di liturgia, storia, accoglienza e festa. L’emergenza sanitaria che ormai attanaglia moltissimi luoghi del nostro Pianeta, purtroppo non lo consente. Quest’anno la festa di San Nicola sarà diversa dal solito e su questo sta già lavorando l’ Amministrazione Comunale in accordo con la Curia e gli Organizzatori.
Nel mese di marzo, comunque, si è svolta la consueta gara per individuare l’azienda che deve organizzare il Corteo storico per l’anno in corso e per il 2021. Quest’anno aggiudicataria del bando, ancora in via provvisoria a causa dell’emergenza sanitaria, è stata la società Gruppo Ideazione Srl. Il progetto prevede la direzione artistica dell’attore e regista barese Nicola Valenzano che, per l’edizione 2020, ha previsto un Corteo Storico molto attinente filologicamente ai fatti realmente accaduti, ma anche innovativo e artisticamente sofisticato dal punto di vista spettacolare.
“L’Amministrazione comunale- commenta Christian Calabrese, amministratore unico del Gruppo Ideazione- ci ha ovviamente messo in stand by per quest’anno lasciando la società vincitrice in aggiudicazione provvisoria fino a quando non sarà terminata l’emergenza sanitaria. Gruppo Ideazione, su richiesta dell’Amministrazione, si è comunque impegnata a mantenere ferma l’offerta per ulteriori 180 giorni in maniera tale da lasciare il tempo all’Amministrazione di capire se e quando ci saranno i presupposti per pensare a organizzare in città un evento del genere”.
Pensando all’emergenza nella quale ci troviamo, Gruppo Ideazione lancia una proposta: “un’edizione straordinaria” della festa di San Nicola nel mese di dicembre, con il Corteo Storico il giorno 6, in concomitanza con la tradizionale accensione dell’albero di Natale. “Potrebbe essere, virus permettendo, un’occasione di grande rilancio e attrazione turistica l’unione di due eventi – prosegue Calabrese-. Gruppo Ideazione srl si rende disponibile a valutare in concerto con l’Amministrazione ogni eventuale spostamento temporale del Corteo. Andrà tutto bene ma dobbiamo affrontare il presente con coraggio ed attenzione, guardando al futuro con ottimismo e capacità di programmare. Nella speranza che entro questa estate il virus ci lasci riprendere possesso delle nostre vite augurare il meglio alla mia Bari e rinnovare la nostra disponibilità per poter festeggiare San Nicola in altri periodi dell’anno rivedendo le modalità esecutive”.
Ricordando che le reliquie di San Nicola arrivarono in città dal mare nel 1087 e furono poste a tutela e protezione della città di Bari, considerata a livello internazionale “Porta d’Oriente” proteggendo così Bari, il direttore artistico Nicola Valenzano commenta: “Nel mio progetto artistico, ho voluto evidenziare lo speciale legame tra San Nicola, il mare è la “gente di mare”. E questo perché, i miracoli del Santo sono avvenuti specialmente (ma non solo) in mare, quel mare dal quale era giunto, facendolo diventare a furore di popolo patrono dei marinai. Un altro aspetto che voglio sottolineare quest’anno, è quello “dell’Oro del Sud: il Grano”. Da sempre simbolo di prosperità e di benessere per noi gente del Mediterraneo, popolo di contadini, commercianti e artigiani”.
In virtù di queste ragioni fondamentali Valenzano, quindi, vuole conservare ed evidenziare nel corteo storico contenuti sacri in totale fedeltà con le tradizioni storiche e culturali, ricostruendo con attenzione e cura, la medesima situazione storico-sociale che viveva la città nel 1087. “L’idea – conclude Valenzano-, è di fare rivivere ai cittadini una suggestiva e affascinante fotografia dell’epoca, cui tutti parteciperanno come protagonisti, identificandosi in atmosfere, luci, paesaggi e personaggi dell’epoca. Un’attenzione particolare alle “performances artistiche” di particolare impatto scenografico è spettacolare”.

Redazione

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