Arif, Piconese rinuncia all’incarico di Sub Commissario regionale: FDI, ‘ monitoraggi sospesi e sputacchina che avanza’

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“Ognuno di noi è chiamato a fare, in questo momento preciso, dei sacrifici personali e collettivi. Ognuno di noi è chiamato a fare delle rinunce, spesso anche dolorose e difficili. Ebbene oggi, dopo una lunga riflessione, ho deciso di rinunciare all’incarico come Sub Commissario regionale all’Arif, che mi era stato conferito appena due settimane fa Ringrazio per la fiducia il presidente Emiliano, ma io non me la sento di lasciare, nemmeno per un minuto, i miei concittadini. E, così come ho fatto in questi lungi e  interminabili giorni,   il dovere morale, civile e politico mi porta a rimanere con la mia gente, alla quale devo continuare a dare tutto me stesso (giorno e notte) in questo periodo di grande emergenza sanitaria”.

E’ questa la dichiarazione di Salvatore Piconese, sindaco di Uggiano la Chiesa e postata sulla propria pagina facebook il 23 marzo.

Il problema della Xilella resta un problema irrisolto per i consiglieri  regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e il capogruppo Zullo. Gli stessi hanno sottoscritto un documento di denuncia che riportiamo integralmente.

 “Travolti e stravolti dalla pandemia Covid-19 era inevitabile che tutti i problemi precedenti passassero in secondo piano, ma che la Regione Puglia sospendesse i monitoraggi sulla Xylella è una decisione che proprio non capiamo e certamente non possiamo condividere. E tutto questo mentre anche l’ennesimo sub commissario ARIF, Salvatore Piconese, quantunque impropriamente nominato, ha mollato.

“La sospensione, poi, dei monitoraggi che forse riprenderebbero a maggio è davvero una tragedia, ci sono 704 piante risultate infette che non vengono eradicate perché alcuni contratti sarebbero scaduti, mentre il personale dell’Arif è stato messo in cassa integrazione. Per cui si starebbe ricorrendo a imprese private… ma con la pandemia in atto tutto è più complicato del solito.

“La Xylella è un’epidemia che sta progressivamente interessando la Puglia da almeno 7 anni e la mancata attuazione del Piano Silletti fa in modo che non si fermi davanti al coronavirus ed inesorabilmente continui ad avanzare verso Nord, specie in questo periodo primaverile.  In quest’ultimo mese sono state individuate ben 426 nuove piante positive al batterio.

“L’Agricoltura pugliese, che già soffriva profondamente dell’assenza di un assessore a tempo pieno, ora rischia il default con Michele Emiliano totalmente impegnato sul fronte Coronavirus in qualità anche di assessore alla Sanità, oltre che all’Agricoltura. Quindi niente monitoraggi, ma l’Assessorato può almeno ricordare ai proprietari, piccoli e grandi, che hanno l’obbligo di condurre gli impianti olivicoli nel rispetto delle buone pratiche agricole effettuando le potature e procedendo a tutte quelle attività meccaniche preventive (ad iniziare dalle lavorazioni superficiali del terreno), onde evitare che la sputacchina contagi altri alberi? Tenuto conto che chi non adempie a tali prescrizioni rischia poi sanzioni amministrative e penali?

“Certo potremmo qui ricordare che se fosse stato attuato il Piano Silletti e gli alberi fossero stati ERADICATI SUBITO staremmo a raccontare un’altra storia, ma la crisi economica che stiamo affrontando è già un fardello pesante, evitiamo che quella agricola peggiori più di quanto non lo sia”

redazione

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