Dissequestrati i beni dell’editore Ciancio: Longo, ‘per la Gazzetta del Mezzogiorno una luce in fondo al tunnel’

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 Il dissequestro dei beni di Mario Ciancio Sanfilippo,   in seguito alla decisione della Corte di Appello di Catania,  apre scenari di speranza per giornalisti e lavoratori della Gazzetta del Mezzogiorno.  Nel merito della questione è entrato  Peppino Longo,  Vicepresidente Consiglio Regione Puglia. Si riporta integralmente nota giunta in redazione. 
“Nel quotidiano bollettino di notizie tragiche e drammatiche, una speranza di ripartenza – per i giornalisti, i poligrafici, i lavoratori tutti e le intere comunità pugliese e lucana – arriva dal dissequestro della Gazzetta del Mezzogiorno. Temo sia presto per cantare vittoria, ma uno dei più importanti quotidiani del Sud finalmente, dopo mesi di Purgatorio, può vedere una luce in fondo al tunnel. Paragonare la carta stampata, se di qualità, a quell’ingorgo di notizie che, soprattutto in questo drammatico momento, è ampiamente rappresentato in Rete, non solo è controproducente per la formazione del pensiero dei lettori-fruitori, ma è assolutamente dannoso. Da qui la necessità e il dovere per una Puglia che vuole guardare al futuro, di difendere con le unghie e senza remore, le migliaia di copie quotidiane che la Gazzetta del Mezzogiorno ci consegna regolarmente anche in questo momento complesso. La Gazzetta in quest’ambito deve restare baluardo della verità e sostegno a quella nuova ed essenziale visione di modernità, e tutti i pugliesi e i lucani hanno il diritto dovere di lottare affinché, anche in seguito alle notizie giunte da Catania, questo patrimonio comune possa ripartire verso ambiziosi traguardi”.
Peppino Longo
Vicepresidente Consiglio Regione Puglia

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