“La pescatrice di perle” chiude la rassegna teatrale al Piccolo Teatro di Bari

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Domenica 1 marzo, ore 18.30, in programma al Piccolo Teatro di Bari lo spettacolo La pescatrice di perle (breve conversazione con H. A.), di Valeria Simone con Marianna de Pinto, chiude la rassegna teatrale “ Piccoli Universi”; lo spettacolo presentato in anteprima, in forma di mise en espace, è la nuova produzione della Compagnia Acasă.

 

 

“La pescatrice di perle” è colei che raccoglie i tesori del pensiero e della tradizione che erano andati perduti ed è in grado di renderli attuali, di utilizzarli, talvolta, per raccontare il mondo e o per interpretare, spiegare, i momenti bui del tempo presente. Questo voleva fare Hannah Arendt ed è così che definiva il suo lavoro intellettuale e il suo essere al mondo: il pescare perle dagli abissi del mare riconoscendone il valore incommensurabile. Costretta alla migrazione e ad essere un’apolide in quanto ebrea e perseguitata dalle leggi razziali, la Arendt fu costretta a lasciare il suo paese e la sua ‘lingua madre’, per andare prima in Francia e poi negli Stati Uniti.

“La pescatrice di perle” è uno spettacolo che parte dalla sua esperienza di apolide e di rifugiata attraverso la quale Hannah Arendt dà avvio ad una riflessione sull’umanità contemporanea irretita nelle maglie della burocrazia e caratterizzata spesso dall’assenza di ‘pensiero’: quell’attività della mente che attiva la capacità di giudicare e di distinguere il bene dal male. Tenendo conto della sua biografia di donna e pensatrice che ha attraversato il ‘900, che è stata internata in un campo di prigionia per ebrei in Francia e ha perso la maggior parte dei suoi amici, dovendo affrontare l’immane tragedia dell’Olocausto, lo spettacolo vuole ripercorrere la storia di quegli anni e guardarla attraverso lo sguardo e la vita di Hannah Arendt, dando attenzione a quegli elementi critici ancora presenti nel nostro tempo – ai rischi che la tradizione occidentale ci ha lasciato, alla fragilità del pensiero che fa tentennare le nostre società verso l’esclusione e le dittature.

Hannah Arendt non amava essere definita una ‘filosofa’, perché i filosofi si erano allontanati dalla sfera degli affari umani, creando quella pericolosa spaccatura tra pensiero e azione che ha caratterizzato il cuore della cultura occidentale. Lei si definiva una pensatrice, una esperta di teoria politica; ed è così che noi vogliamo raccontarla, una pensatrice appassionata degli affari umani e con un grande amore per il ‘mondo’.

Piccoli Universi, rassegna organizzata dal Piccolo Teatro di Bari, per il secondo anno, insieme alla Compagnia Acasă ha presentato al pubblico spettacoli che vantano una drammaturgia originale, coinvolgendo compagnie locali che svolgono una ricerca rivolta al presente concentrandosi sul racconto di pensatori e filosofi.

In programma ‘Spettacoli che stimolano la riflessione, appunto, sul nostro essere al mondo; di qui il titolo della rassegna Piccoli universi i nostri, quelli esistenziali, che appartengono alla sfera universale dell’uomo e non solo alla dimensione personale dell’individuo’ come raccontano le direttrici artistiche Valeria Simone e Marialuisa Longo della Compagnia Acasă che chiudono questa programmazione con un importante appuntamento dedicato a una pensatrice e filosofa fondamentale per il pensiero e la storia dell’epoca contemporanea: Hannah Arendt.

COSTO SINGOLO DEL BIGLIETTO:

Intero € 10

Ridotto € 8 (universitari, over 65, CRAL)

Under 16 € 6

Per assistere agli spettacoli bisogna sottoscrivere una tessera associativa di durata annuale al costo di € 2

 

INFO E PRENOTAZIONI:

acasa.associazione@gmail.com

080 5428953 / 338 1722484 / 080 5033476

(Ore 10-13 / 16-19)

redazione

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